Venerdì 23 Agosto 2019
   
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Torre a Mare ha una nuova amica: Guendalina!

Torre a Mare. Germano front

 

Nei primi giorni di Ottobre, nel porto del borgo pelosino ha fatto la sua comparsa un esemplare di germano reale: si tratta di un giovane maschio appartenente ad una delle specie più diffuse e numerose del nostro pianeta.

Questi uccelli acquatici sono onnivori e hanno dimensioni che variano dai 50 ai 65 cm, con un peso di circa 1-1,5kg. I maschi presentano un piumaggio dai colori brillanti che vanno dal blu al verde fino al color castagno del petto, mentre le femmine hanno il corpo a macchie color bruno chiaro e le ali violacee.

L’esemplare, a cui sono stati affibbiati diversi nomi di fantasia - Guendalina sembra essere stato il più gettonato - appare in buone condizioni di salute ed è ben voluto da tutti nonostante i rischi che gli venga fatto del male restino alti: non va dimenticato che si tratta di un animale spesso preda di cacciatori, considerate le qualità legate ad un certo tipo di gastronomia di cui sfortunatamente vanta.

I motivi per i quali questo giovane maschio si trovi solo in questa stagione dell’anno nelle acque del nostro piccolo porto possono essere davvero tanti. Da quanto è emerso dalle telefonate rivolte da alcuni cittadini alla L.I.P.U. - Lega Italiana Protezione Uccelli - ed al responsabile del Centro Recupero Tartarughe Marine, sig. Salvemini, il giovane germano potrebbe essersi disorientato dopo aver lasciato il suo stormo per riposare, così come si potrebbe trattare di un esemplare tenuto in cattività e fuggito via accidentalmente; non rara infine l’ipotesi che esso sia stato liberato da un cacciatore dopo che quest’ultimo lo abbia usato come richiamo vivo in una battuta di caccia.

Queste motivazioni spiegherebbero la presenza solitaria del giovane maschio, che in questa stagione è solito condurre vita gregaria spostandosi in stormi dai paesi più freddi verso quelli più caldi per poi formare delle coppie, pronte ad isolarsi durante il periodo dell’accoppiamento e della riproduzione che avvengono in un arco di tempo che va da Febbraio ad Aprile, periodo in cui la femmina sceglie un angolo tranquillo in cui nidificare, costruendo essa stessa il nido per poi deporre un numero di uova cha va da 4 a 16.

Apparentemente il nostro insolito ospite, così come sostengono coloro che vorrebbero che fosse lasciato nel porto, ha tutto ciò di cui necessita; infatti questi uccelli prediligono acque basse sia dolci che salmastre visto che si nutrono anche di piccoli pesci. Ma ad avviso di molti, oltre all’elevato inquinamento da idrocarburi e metalli di cui tristemente vanta lo specchio d’acqua antistante piazza del Porto, i motivi per i quali dovrebbe essere portato via e aiutato a ricongiungersi ad uno stormo sono tanti, primo fra tutti il fatto che sia solo e senza una femmina: questa condizione può far si che l’animale diventi sempre più apatico fino ad ammalarsi.

Sono tanti i curiosi che portano del cibo, il quale molto spesso è inadeguato al  tipo di alimentazione di cui esso necessita.

Nonostante si tratti di una specie numerosa, se ne contano infatti circa 9 milioni in Europa occidentale. Questi animali godono di uno stato giuridico: sono appunto tutelati dalla Convenzione di Berna, da quella di Bonn e dalla Direttiva Uccelli, quindi è eticamente doveroso fare tutto il possibile affinché questo esemplare ritrovi l’habitat a sè più congeniale. Per questo motivo, grazie all’impegno di alcuni cittadini, si attende a giorni il recupero da parte del sig. Salvemini, il quale provvederà, dopo aver fatto eseguire i controlli veterinari di prassi, al reinserimento di quest’ultimo in una area dove sono presenti altri germani reali.

In Puglia, in questo periodo dell’anno, colonie di germani sono presenti in alcune aree del Salento ed in particolare nei bacini di Ugento e nei Laghi Alimini, dove pare essi riescano anche a riprodursi.


[da La Voce del Paese del 26 Novembre]

Torre a Mare. Germano intero

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