Lunedì 18 Novembre 2019
   
Text Size

Azione Cattolica, Nicola Vavalle fa il punto della situazione

Noicattaro. Assemblea parrocchiale A.C. front

 

Si è svolta il 24 Novembre, presso la Parrocchia Santa Maria del Carmine, un’assemblea dei soci di Azione Cattolica. A convocarla, il presidente Nicola Vavalle, come ultimo atto del mandato per il triennio 2013/2016.

Alla presenza di un vasto e variegato pubblico, non riesce a nascondere l’emozione nel dare l’addio, che si rivelerà un arrivederci visto l’esito delle votazioni per il rinnovo del Consiglio che si è tenuto il fine settimana successivo. Evidentemente la sempre più vasta comunità associativa - conta cento nuove adesioni nel triennio appena trascorso - non ha considerato un fallimento le difficoltà, sottolineate per sottoporle all’attenzione dei futuri membri del Consiglio, da Vavalle prima e dai rappresentanti delle varie categorie in cui si articola l’associazione subito dopo. Concluderà Michela Boezio, presidente diocesano di A.C..

Gli associati hanno trovato in lui, e nei membri riconfermati come Nicola Di Meo, persone capaci di affrontare quelle difficoltà e non la causa delle stesse. Fatta eccezione per qualche suggerimento pratico sulla gestione di alcune attività, come ad esempio le modalità di iscrizione al catechismo, il limite riscontrato non coinvolge direttamente le responsabilità attribuibili alla gestione pratica della vita associativa. Con diverse voci, e diverse prospettive, si è riscontrata la difficoltà nel far permeare l’esperienza associativa all’interno della collettività. Forse riscoprendo il sintomo di un retaggio culturale che affonda le radici in un passato lontano, ci si è resi conto della necessità di portare fuori delle sicure mura parrocchiali il collante della loro esperienza di cammino associazionistico. Che sia stato particolarmente colpito dalle parole ascoltate all’incontro col Pontefice, o che queste siano state proferite in un periodo in cui la comunità parrocchiale era già propensa al loro accoglimento, poco cambia. Fatto è che in questi anni qualche passo è stato mosso nella direzione che si vuole continuare a percorrere. Si ricorderanno, infatti, all’assistenza da parte di un gruppo di Giovanissimi nei confronti di un ragazzo residente in una casa di cura, i Giovani che hanno dedicato parte del proprio tempo alla pulizia di alcuni luoghi del paese, lo stand delle frittelle in occasione di manifestazioni varie.

Nel suo accorato discorso Vavalle si è rivolto alla propria comunità, descrive il cammino percorso come un’importante esperienza di crescita, del quale preferisce evitare di soffermarsi sui traguardi raggiunti o di quelli mancati o verso i quali ci si sta muovendo. Condivide il messaggio lasciato dal Papa in occasione della 15esima Assemblea Nazionale, e descrive lungo quali strade ha visto svolgersi il suo percorso. Strade segnate da tre verbi: Rimanere, Andare, Gioire. Il rimanere è il presupposto necessario perchè si possa crescere. Dal dopoguerra ad oggi l’Azione Cattolica è sempre stata presente all’interno della comunità. E nonostante le difficoltà, con impegno, passione, e coerenza l’associazione si è sviluppata in maniera trasversale all’interno della parrocchia. In costante sinergia con gli altri gruppi parrocchiali.

Non risparmia il monito al non cullarsi nella convinzione di non doversi sempre confermare e migliorare. Non è antitetico ma complementare al “rimanere” il “partire”. Ribadendo il pensiero del Pontefice, Vavalle esorta i membri dell’associazione a fare ancora di più per rimediare a quello che sarebbe il tallone d’Achille: “andare per le strade delle vostre città e dei vostri paesi”. Ma non si voglia considerare il viaggio più lungo come il più auspicabile. Vavalle invita all’incontro con l’alterità all’interno delle realtà più vicine prima di tutto. Quasi un invito a non uscire con la convinzione di poter evangelizzare la comunità fuori dalle mura parrocchiali, se taluni atteggiamenti possano parte degli associati, non rendendoli parte integrante.

Ma in questo triennio ci sono stati anche diversi motivi per “gioire”, tutti, o quasi, frutti della buona riuscita dei primi due propositi. Dai sorrisi dei bambini, all’aumentare del numero di membri, dal supporto e la stima dei genitori, agli educandi che diventano educatori.


[da La Voce del Paese del 3 Dicembre]

Noicattaro. Assemblea parrocchiale A.C. intero

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI