Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Violenza sulle donne. La giovane Jasmine Di Bari lancia uno spot

Noicattaro. Spot violenza sulle donne front

 

Il 25 Novembre si celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. A Noicattaro nulla è stato fatto per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito a tale questione. Ci ha pensato Jasmine Di Bari, una 18enne di Noicattaro che frequenta il quinto anno di liceo scientifico, la quale ha realizzato uno spot per attirare l’attenzione su un tema così importante. Il video della giovanissima Jasmine, che studia Canto Lirico nel Conservatorio di Bari “Niccolò Piccinni” e Musical presso l’accademia “Kumanta” di Noicattaro, è stato pubblicato su YouTube (clicca qui per visualizzarlo) e ha subito raccolto molti consensi. E noi le abbiamo posto qualche domanda, buona lettura!

Come è nata l’idea di realizzare uno spot su un tema così importante?

Questa idea è nata dalla mia passione per la recitazione. Cercavo su internet un monologo abbastanza pieno di emozioni da poter studiare e per puro caso ho trovato un video pubblicato dalla Rai, nel quale i due attori Paola Cortellesi e Carlo Santamaria hanno dato vita ad uno dei problemi più gravi del mondo contemporaneo: la violenza sulle donne in un ambito familiare. Rimasta stupita dal fatto che attraverso il loro talento siano riusciti a far emergere un tema così importante, ho subito deciso di mettermi al lavoro. Mi sono ritrovata ad interpretare la vita di una donna vittima di femminicidio. Ho preso subito a cuore questa donna e ho pensato che la sua “testimonianza” non doveva restare chiusa tra le mura di una stanza, così grazie all’aiuto dell’associazione “Kumanta” di Noicattaro, che mi forma artisticamente da quasi due anni, sono riuscita a realizzare il mio piccolo progetto.

Il video ripercorre le fasi salienti della vita di Jasmine, una ragazza che “crede nell’amore”...

Sì infatti questa è la storia di una ragazza che si racconta in tutte le fasi della sua vita: da bambina, adolescente, fidanzata, sposata e successivamente picchiata dal marito per gelosia e per pura follia. La parte finale del video mostra due strade che la donna può prendere: il silenzio, che la rende vittima oppure, la denuncia che la può rendere di nuovo libera. Jasmine sceglie la denuncia, dicendo al mondo e alle donne di non prendersi la responsabilità delle violenze subite e continuare a credere nell’amore vero.

Lo spot ha già fatto più di mille visualizzazioni in due giorni. Te lo aspettavi?

No, non me lo aspettavo perché è nato tutto per caso. Volevo mandare un messaggio e a quanto pare è stato recepito. Credo che l’arte sia uno dei modi più diretti per far scoprire alla gente brutte realtà che purtroppo esistono e che molto spesso ignoriamo.

Nei giorni scorsi hai partecipato anche ad un incontro sul femminicidio, a Rutigliano. Peccato non averlo fatto a Noicattaro?

Sì, ho partecipato e continuerò a partecipare a degli incontri riguardanti la violenza sulle donne, in particolar modo il femminicidio, per poter dare un mio contributo alla realizzazione di questi eventi di sensibilizzazione. Il giorno 26 Novembre ho eseguito il monologo in occasione dell’evento “La barbarie silenziosa, storie di femminicidio”, organizzato dall’associazione “Pari Opportunità” di Rutigliano con la presenza della dott.ssa Rosamaria Scorese che ha testimoniato l’assassinio della sorella Santa per mano di un uomo psicopatico che per anni ha tormentato la giovane ragazza. Il giorno 14 Ottobre invece, ho partecipato a Bari all’evento “Libera scelta, fenomeno femminicidio” organizzato dalle associazioni Penelope, Gens Nova e Legal Service dove l’avv. Antonio La Scala ha descritto questo terribile evento sotto gli aspetti giuridici per poter fermane in tempo gli aggressori. In questo fine settimana parteciperò al decimo Convegno Nazionale Protezione Civile e di Pace “Gli Angeli di Nassiriya” a Bari. Anche a Noicattaro a mio parere dovrebbero organizzare eventi di questo spessore, soprattutto nelle scuole, perché gli uomini di domani sono i ragazzi di oggi, ed aiutarli a riflettere su cosa è giusto e cosa è sbagliato potrebbe creare già da adesso una società migliore.

Qual è l’obiettivo? Quale messaggio deve passare?

L’obiettivo è quello di dar forza alle donne che subiscono violenze e far capire loro che non sono sole. Il silenzio di certo non aiuta nessuno e anche se è difficile, bisogna denunciare ogni forma di violenza. Non bisogna mai giustificare la violenza, sia verbale che fisica, perché chi ama realmente non fa del male alla persona che gli è accanto. Questo significa che si può fare molto ancora...


[da La Voce del Paese del 3 Dicembre]

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