Martedì 18 Giugno 2019
   
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Rifiuti vicino lapide, Gino Sozio: “Rispetto per mio figlio”. FOTO

Noicattaro. Lapide Domenico Sozio front

 

Ascoltato dalla nostra testata, Gino Sozio, padre dello scomparso Mimmo a seguito di una fatalità, pone l’accento su una situazione a dir poco incresciosa. L’abbandono dei rifiuti nell’area dove è presente la lapide posta a ricordo del figlio scomparso, non onora certo la memoria dell’affetto di cui adesso è privo. Ben guardandosi da polemiche spicciole, l’intervistato chiama viceversa in causa la comune etica, ancora latitante nel comportamento di molti.

Vuol ricordare di cosa si tratta?

Semplicemente di un qualcosa di imbarazzante, almeno per quanto riguarda la mia famiglia. A seguito di un incidente stradale sulla via per Torre a Mare, all’altezza di un piazzale di sosta, dodici anni fa è venuto a mancare mio figlio Mimmo, di 16 anni e mezzo e, assieme a lui, il conducente dell’auto, Giuseppe D’Angelo, di quasi 21 anni. L’auto si è purtroppo scontrata con un’altra vettura e, come detto, nell’impatto sono morte due persone. Per onorare la memoria di mio figlio, sul luogo dell’incidente abbiamo tempestivamente posizionato una piccola lapide, nella speranza che questa fungesse anche da deterrente per quei ragazzi che amano pigiare sull’acceleratore.

All’epoca la strada non era ancora illuminata

La strada è stata illuminata dalla provincia dopo sei mesi dall’episodio: non so se è stato questo a far accelerare i tempi. È stata creata una strada sì allargata, ma provvista di numerosi rettilinei che inducono alcuni ragazzi imprudenti a spingere sull’acceleratore. In ogni caso, l’aspetto adesso più riprovevole riguarda l’immondizia di cui è cosparsa la zona, un’area provvista tra l’altro di un’insegna pubblicitaria sugli itinerari turistici pugliesi. Qui, dove gli interessati dovrebbero fermarsi per prenderne visione, ci si trova viceversa al cospetto di una discarica. Sia attorno ai perimetri che in prossimità della lapide, si osserva di tutto: da chi si ferma per espletare ai bisogni alle coppiette in cerca di intimità, dai fazzolettini alle buste di immondizia. Non c’è il minimo pudore. Abbiamo perfino assistito alla sparizione dei vasi e relative piantine. Chiedo solo rispetto!

Era più pulita l’area con i cassonetti?

Sì, molto più pulita. Chi non sa dove andare a scaricare i rifiuti ha adesso trovato il rimedio di scaricarli in zona previo il lancio diretto dal finestrino dell’auto.

Auspicate in zona la vigilanza di una pattuglia o l’installazione di telecamere?

Non ritengo opportuno il ricorso a tali soluzioni, che tra l’altro rappresenterebbero uno spreco, quanto piuttosto l’installazione di appositi segnali da parte dell’amministrazione, tali da indurre gli incivili sia al rispetto dell’ambiente che delle persone. A Noicattaro sta succedendo qualcosa di imprevisto, di inimmaginabile. Tutte le strade, e non è una polemica ma riguarda l’etica, sono devastate da cumuli di rifiuti. Gente incapace di effettuare la differenziata pensa bene di ricorrere all’abbandono in campagna. C’è una cultura davvero bassa. Sebbene adesso si stia assistendo a una leggera ripresa, ai nostri figli non viene certo dato un buon esempio: tutto questo deve finire.

È possibile che i trasgressori impuniti siano incoraggiati a proseguire nell’inciviltà?

Sì, anche. Un esempio è necessario. Mi risulta che si sia iniziato a cogliere in flagrante i trasgressori, punendoli poi con delle multe. Non conosco la situazione attuale, ma forse bisognerebbe agire con maggior incisività. Non è certo decoroso osservare tanto le periferie quanto gli ingressi del paese pieni di rifiuti di ogni genere.


[da La Voce del Paese del 3 Dicembre]

Qui alcune foto.

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