Domenica 25 Agosto 2019
   
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L’importanza del Dono. La Fidas di Noicattaro a Roma

Noicattaro. La Fidas a Roma front

 

“Non bisogna mai smettere di formarsi per affrontare le sfide del futuro. Non possiamo essere volontari improvvisati”. È questo il motivo che ha portato a Roma oltre cento volontari provenienti da tutta Italia per prendere parte, da venerdì 25 Novembre, a tre giorni di “full immersion” sulle tematiche dell’associazionismo del Dono. Presente all’evento Francesca Romana Positano, Presidente della sezione di Noicattaro, insieme ad una buona rappresentanza della F.P.D.S.-Fidas, formata dalla prof.ssa Rosita Orlandi (Presidente F.P.D.S.), Domenico Santoro (vice Presidente F.P.D.S. e Presidente Sez. Putignano), Giuseppe Manni (Presidente Sez. Palese), Salvatore Troiano (Presidente Sez. Turi), Calò Michele (Presidente Sez. Terlizzi) e dalla giovane Giulia Loiacono (in rappresentanza della Fidas Redentore Bari).

L’associazione F.P.D.S.-Fidas sezione di Noicattaro, che ha preso parte alla manifestazione organizzata nella Capitale, è una realtà ben consolidata all’interno del nostro territorio: aderisce a livello nazionale alla F.P.D.S. (Federazione Pugliese Donatori Sangue), che a sua volta è legata alla Federazione Italiana Donatori Associazioni Sangue (Fidas nazionale). Porta avanti con successo, da ben 26 anni, l’attività di sensibilizzazione per la donazione anonima e gratuita del sangue, per questo la Presidente ha voluto prendere parte al corso di formazione Fidas in cui esperti provenienti da diversi ambiti hanno messo a disposizione la propria professionalità.

Il primo intervento è stato a cura del Presidente Nazionale Alzo Ozino Caligaris, che ha presentato il nuovo schema di convenzione tra associazioni e Aziende Ospedaliere o Regioni; inoltre ha esortato i presenti a rendere azione ciò che si sarebbe appreso nei tre giorni del corso: “In questi anni abbiamo lavorato per offrire percorsi formativi continui e qualificanti, affinché attraverso una piena conoscenza della realtà del volontariato e del Sistema Sangue Nazionale, si possano acquisire le competenze fondamentali per trasmettere il valore del Dono e soprattutto vivere con entusiasmo e passione la nostra missione”. In seguito sono stati esaminati i primi risultati della ricerca “Giovani e Volontariato del Dono” assieme a Maria Paola Piccini, docente di Metodologia della Ricerca all’Università Pontificia Salesiana, ed è stato messo in scena lo spettacolo divertente ma nello stesso tempo profondo di Marsha de Salvatore, attrice talassemica che ha messo a disposizione la propria esperienza di vita sottolineando il suo legame con i donatori di sangue, poiché a loro deve la vita.

“Nei giorni seguenti altre figure sono intervenute per condividere con i presenti le loro esperienze e i loro saperi, come Carlo Maccanti, Dirigente Scolastico, che ha presentato gli aspetti normativi delle donazione di sangue nelle scuole e le modalità per costruire un rapporto duraturo con le istituzioni scolastiche; e Alessia Maria Tosti, di Federcongressi&Eventi, che ha accompagnato i volontari in un viaggio attraverso i social network quale strumento di promozione degli eventi, svelando le regole del successo mediatico”, spiega Francesca Romana Positano, presidente della sezione di Noicattaro.

Significativo è stato l’intervento-laboratorio di Tone Presern, docente presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia che, con passione e competenza, ha indicato metodologie e contenuti per “educarci al Dono del sangue”. Parafrasando le parole del cantautore italiano Jovanotti, ha spiegato che il dono “non è qualcosa che non deve essere pagata, bensì che non può essere comprata”.

Far comprendere agli altri l’importanza e la bellezza del Dono è il duro e fondamentale obiettivo dell’educatore che, in quanto tale, è testimone e condivide la propria passione con gli altri, è un Peter Pan sempre positivo e propositivo, è un maestro che non si limita alle parole ma mostra cosa fare, è un’artista capace di avvalersi del nuovo ed andare oltre vedendo ciò che non si vede ed ascoltando ciò che non si ascolta, è un camminante tra i camminanti che conosce sempre la meta ed i mezzi necessari a raggiungerla. L’educatore è insieme, ha il compito di aggregare il gruppo e far si cammini insieme”, conclude Francesca Positano.

La sezione di Noicattaro della Fidas invita tutti i cittadini ad avvicinarsi alla loro associazione perché con un piccolo gesto di generosità si possono salvare molte vite.


[da La Voce del Paese del 10 Dicembre]

Noicattaro. La Fidas a Roma intero

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