Nojarella, salta quest’anno il festival musicale e gastronomico

Noicattaro. Nojarella front

 

Dopo ben tre edizioni, il festival musicale e gastronomico di fine anno non si terrà. Parliamo di Nojarella ovviamente, l’evento clou che ha sempre fatto “rumore”, attirando gente da tutto il circondario. Per saperne di più abbiamo sentito Gaetano Sanitate che - insieme a Marica Ciavarella, Rossella Milillo, Vincenzo Dalessio, Laura Ragone, Ilaria Pastoressa, Ornela Xhemaj e Leonardo Santamaria - fa parte dello staff di Indipercui/Radio 103, associazione organizzatrice insieme a Nojattiva. Buona lettura.

Abbiamo saputo che quest’anno Nojarella non si terrà. Come mai?

Nojarella nasce nel 2012, prima come censimento di musicisti nostrani che fanno musica propria, lanciato dai ragazzi di Indiepercui/Radio 103 e NoicattaroWeb, e dopo diventa Festival grazie all’apporto sul territorio dell’associazione Nojattiva. Dopo tre festival a Largo Pagano e una carrellata di date con “Musica a Km Zero” nei bar nostrani, abbiamo deciso di metterci in pausa perché ci siamo accorti di non avere le forze necessarie per assicurare una decente organizzazione dell’evento, sottolineando che è una iniziativa basata esclusivamente sul nostro lavoro volontario.

Eppure Nojarella era diventato un gran bel punto di riferimento. Una sorta di “festacchione” di fine anno...

Questa iniziativa in questi anni è riuscita, in un territorio difficile come quello di Noicattaro, a portare qualcosa di nuovo per le piazze e i locali del paese, portando avanti obiettivi concreti e molto difficili in provincia: un obiettivo sociale, di creare spazi di aggregazione volutamente e puramente giovanili; un obiettivo culturale, di proporre arte originale del territorio e di far incontrare tra loro gli artisti stessi e mettendoli a confronto anche con band ospiti che suonano nei club nazionali e internazionali. Questi obiettivi, per noi e per il nostro piccolo, sono stati raggiunti anche se siamo consapevoli che si possa fare di più. Quando poi si riesce a portare in piazza i giovani del tuo paese e quelli dei paesi limitrofi, allora è inevitabile che si crea il “festacchione” e Noicattaro rivive.

Grazie a questo festival, abbiamo potuto assaporare una musica “diversa”, con artisti di un certo spessore...

Sarebbe stato facile anche per noi attirare le “folle” mettendo su di un palco cover band o artisti famosi. Più difficile è lavorare con lungimiranza e dare spazio a chi ne ha bisogno, ovvero artisti emergenti con tanta voglia di mettersi in gioco. E credo che un’associazione socio-culturale no profit debba avere come priorità questi obiettivi. Voglio citare alcuni aggiornamenti delle band che in questi anni abbiamo visto suonare a Nojarella: i Soviet Soviet (headliners 2014, ndr) in questi giorni stanno rilasciando il secondo album e sono sulla rivista Rolling Stone, oltre che sono sempre in giro in tutta Europa e perfino in Usa e in Sudamerica; i John Canoe (headliners 2015, ndr) hanno suonato quest’estate in Olanda e allo Sziget Festival di Budapest; i molesi Santamuerte stanno rilasciando il primo album e in questi giorni sono richiestissimi in tutta Italia e anche in Europa; i tranesi The Whip Hand sono ancora in tour nei locali italiani con il loro EP uscito l’anno scorso.

Noicattaro ha bisogno di questi eventi. C’è la possibilità di rivivere Nojarella in un altro momento dell’anno?

Le selezioni musicali di Indiepercui non si sono mai fermate, ogni mercoledì su Radio 103 e il sabato sulla vostra rivista NoicattaroWeb con la rubrica “Discover”. Abbiamo, dunque, da un lato tantissime nuove band da voler far ascoltare e dall’altro abbiamo tantissime richieste di band del territorio che vogliono suonare. Gli spazi purtroppo sono pochi e a livello politico, nazione e locale, l’attenzione è molto scarsa. Aver bloccato l’evento di fine anno non vuol dire che Nojarella sparisce. Anzi, stiamo pensando, tempo privato permettendo, di evolvere l’iniziativa cambiando il format, puntando a fare più date, di dimensioni ridotte e in vari luoghi del paese, pubblici e privati. È un modo per “ricavare” più spazi durante l’anno agli artisti emergenti, per essere più presenti di prima sul territorio. Nei prossimi mesi si vedrà.


[da La Voce del Paese del 10 Dicembre]

Noicattaro. Nojarella intero