Martedì 19 Marzo 2019
   
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Vigilanza e Coldiretti festeggiano la “Giornata di Ringraziamento”

Noicattaro. Messa Ringraziamento Coldiretti-Vigilanza front

 

È stata celebrata nella Chiesa Madre di Noicattaro, domenica 11 Dicembre, la Santa Messa per la ricorrenza della “Giornata di Ringraziamento”. Don Vito Campanelli, parroco della Chiesa Matrice, ha accolto con entusiasmo la richiesta della Coldiretti e del Consorzio di Vigilanza di ringraziare il Signore per la stagione produttiva appena conclusa. Come segno per esprimere il loro grazie, sono stati portati in dono all’offertorio i frutti della terra resa produttiva con il lavoro. “È un gesto molto bello ed è ancora più significativo se viene compiuto durante la Liturgia Eucaristica”, ha precisato don Vito. L’agricoltura è, per la città di Noicattaro, il settore trainante che dà lavoro a molte persone, “e questa sera - continua don Vito - siamo qui per dire grazie al Signore. La gratitudine è l’antidoto all’avidità; micidiale veleno della società dei consumi”.

Dopo la celebrazione della funzione religiosa, la popolazione è stata invitata a riunirsi nella sede della Coldiretti, sita in piazza Umberto I, per confrontarsi sulle nuove tematiche dell’agricoltura. Tra i presenti vi erano don Francesco, sacerdote di Noicattaro molto vicino agli agricoltori, il sindaco Innamorato, il Presidente del Consorzio di Vigilanza Marino Santamaria, il vice Comandante dei Vigili Urbani, Cap. Pignataro, gli assessori, il Presidente del Consiglio e vari consiglieri comunali, l’ex Presidente dell’Apeo Giacomo Suglia, il Segretario Ufficio zona di Rutigliano Vito Colaprietro e il responsabile Coldiretti Marino Porrelli.

Il Consorzio di Vigilanza è parte integrante della Coldiretti, e questo spiega il motivo della volontà di organizzare la “Giornata di Ringraziamento” insieme. Il Consorzio è nato nel 1927, composto da un gruppo di proprietari terrieri che hanno deciso di far vigilare i propri beni da guardie giurate. “C’è stato un anno nel quale vi era molta delinquenza, e a Noicattaro c’erano solo 17 Vigili Campestri e un Vigile Urbano. L’allora sindaco, per fronteggiare l’emergenza, arruolò i 17 Vigili Campestri, che diventarono Vigili Comunali”, ha asserito Marino Santamaria.

Molti proprietari possiedono vigneti nelle zone di Triggiano e Capurso, e queste zone sono pive di vigilanza. Il corpo di Vigilanza Campestre di Noicattaro, invece, presta servizio h24 ed è importante per la sicurezza del prodotto, oltre che per l’incolumità del proprietario. “Il Consorzio di Vigilanza, oltre a essere parte integrante della Coldiretti e dei lavoratori agricoli, dà il suo appoggio alla comunità nojana grazia anche al sostegno del corpo militare. Esso non ha fini di lucro ma dà supporto a chiunque ne abbia bisogno”, ha detto il presidente Santamaria a conclusione del suo intervento.

Onorato di essere invitato, il sindaco Raimondo Innamorato ha augurato un roseo futuro per il settore principale dell’economia nojana, con la speranza che esso possa essere tramandato di generazione in generazione. “L’economia di questo paese è basato sull’agricoltura, pertanto se questo settore non funziona, non si creerebbe quell’indotto positivo con gli altri settori economici. Chiederemo a Roma degli sgravi fiscali per lo stato di calamità che molti agricoltori hanno subito quest’anno”, ha assicurato il sindaco.

Non sono mancati, tuttavia, interventi che hanno animato il dibattito. Per Giacomo Suglia, ex presidente Apeo, Noicattaro è un paese in cui l’agricoltura la fa da padrona e che ha sempre lottato con i fattori climatici e con le regole di mercato. “Quest’anno c’è un terzo incomodo: abbiamo una legge che ci mette in difficoltà”, ha asserito. Dal 2 Gennaio 2017 entrerà ufficialmente in vigore una legge che molti sostengono non riguardi principalmente il Caporalato ma verte soprattutto sul datore di lavoro, sulla sicurezza e sulle buste paga. “Purtroppo i contratti, ed è inutile stare qui a dire fesserie, sono falsi. L’ho detto a Roma e lo ribadisco qui. Perché esistono i contratti di piazza”, ha sostenuto Giacomo Suglia. “Le persone oneste, per avere la fiscalizzazione, altrimenti non potrebbero pagare i contributi Inps, sono costretti a modificare le buste paga, rapportando con la paga reale di pizza con quella da contratto. Siamo andati a Roma il 30 Novembre scorso per sollevare questa problematica, ma il Ministero del Lavoro ci ha detto di parlare con il Ministero della Giustizia, quest’ultimo di parlare con il Ministero dell’Agricoltura, e questo a sua volta con il Ministero delle Riforme, e alla fine non abbiamo ricevuto risposte da nessuno”, ha detto Suglia, rammaricato. “L’unica soluzione per contrastare questa legge, legalmente e civilmente, è quella di chiudere le attività”, ha aggiunto con rassegnazione. In risposta a Giacomo Suglia, il Segretario dell’Ufficio zona di Rutigliano, della quale fa parte Noicattaro, Vito Colapietro, sostiene che il Caporalato è un male e bisogna combatterlo, e ribadisce a conclusione del dibattito che “l’intento non è quello di far chiudere le aziende. Quello che bisogna tenere a mente è che è necessario contrattualizzare il lavoro, perché vi è ancora il mancato rispetto del contratto di allineamento”.


[da La Voce del Paese del 17 Dicembre]

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