Lunedì 19 Agosto 2019
   
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Lute, l’incontro come occasione di rinascita. FOTO

Noicattaro. Mostra natalizia Lute 2016 front

 

Nella vita quotidiana, tutti siamo chiamati a tessere la tela dei rapporti con chiunque si affacci alla nostra stessa finestra. Non è un’operazione semplice e spontanea! Soprattutto quando si è immersi in periodi particolari che ci spingono ad avere quella finestra quasi sempre chiusa. È una situazione sconfortante e difficile da superare se si è soli: pensiamo alle tante persone che in età avanzata subiscono la perdita della propria metà o a coloro che si sentono esclusi da una società in continuo mutamento. L’incontro, per loro, diventa una splendida occasione di rinascita! Ed è questo il motivo per cui 16 anni fa è stata fondata la Libera Università della Terza Età (Lute), con l’ulteriore obiettivo di far rivivere i laboratori manuali.

Dunque, sabato 10 Dicembre, alle ore 18.30 presso il Palazzo della Cultura, nell’ambito del progetto “Natale…insieme”, la presidente prof.ssa Maria Zaccaro ha presentato e inaugurato la mostra “Arte e Cultura: pace e solidarietà”, in cui sono stati esposti i lavori artistici, tutti rigorosamente prodotti dalle mani degli allievi dell’Università e tutto curato nei minimi dettagli. Immancabile e commovente il minuto di silenzio dedicato a Rosa Sciannameo, docente e socio fondatore dell’Università, venuta a mancare qualche mese fa.

Presente anche parte dell’amministrazione comunale con gli assessori alla cultura Germana Pignatelli e Vito Santamaria, i quali si sono mostrati disponibili ad accogliere qualsiasi altra iniziativa dell’associazione Lute, “occasione non solo di Incontro, ma anche di sviluppo culturale per ogni individuo che vi partecipa e del paese”.

Dal 18 Ottobre i docenti Maria Pia Tragni, Tina Colucci, Tina Losito, Tina Cinquepalmi, Dora Liturri, Isa Dirutigliano, Caterina Fioravanti, Anna Maria Saponaro, Sara Didonna e Laura Demattia si sono impegnate nei laboratori di chiacchierino, ricamo, tombolo e tessitura, completamento d’arredo, decorazione ceramiche-porcellane, disegno e pittura su tela, lavori artistici (creazione di gioielli) e disegno e arti decorative affinchè la mostra fosse un’esplosione di armonia artigianale.

Ad introdurre l’evento, la relazione della prof.ssa Marilena Lucente, sul tema “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”, durante la quale è stato approfondito il valore dell’amicizia, valore necessario per raggiungere la pace interiore e col mondo esterno, attraverso le parole di scrittori del ‘900 come Franz Kafka e Natalia Ginzburg e di altrettanti contemporanei. È stato dimostrato che l’amicizia è una sostanziale fonte di piacere, uno degli antidolorifici più potenti: secondo una ricerca svolta, infatti, più amici si hanno, più ci si sente sicuri di se e si è più forti nell’affrontare gli ostacoli della vita.

La quantità di amici, però e come molti di voi potrebbero pensare, non si riferisce al numero di amici di Facebook! Questa piattaforma virtuale, anzi, non fa altro che impedire l’Incontro, conducendo ognuno a trasformare se stesso per il costante bisogno di piacere agli altri. “L’incontro è mettersi in gioco”, ha affermato la prof.ssa Lucente. “L’amicizia è dare la libertà all’altro di essere quello che realmente è e non quello che vogliamo che sia”, è accettare la diversità dell’altro considerandola ricchezza per se stessi, è l’opportunità per abbattere i muri della solitudine e costruire porte di solidarietà, è essere responsabili delle parole non dette - “mancanti” - senza lasciarsi scoraggiare dai rimorsi.

Un’amicizia che non si cerca e non si richiede, ma si progetta insieme perché, come scrive in una poesia Erri De Luca, “quando saremo due non avremo metà, saremo un due che non si può dividere con niente. Quando saremo due, nessuno sarà uno, uno sarà l’uguale di nessuno e l’unità consisterà nel due. Quando saremo due, cambierà nome pure l’universo, diventerà diverso”.

Nella serata sono state anche consegnate delle pigotte all’Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia), delle bambole di pezza create dalla Lute; tutti possono adottarne una, consentendo così all’Unicef di fornire ad un bambino di un paese africano un kit salvavita composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera.


[da La Voce del Paese del 17 Dicembre]

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