Domenica 18 Agosto 2019
   
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Solidarietà, il cuore a quattro zampe di Torre a Mare

Torre a Mare. Le donazioni del sig. Franco front

 

Il piccolo borgo di pescatori ancora una volta si è mostrato sensibile alle problematiche legate agli amici a quattro zampe, appoggiando un’iniziativa volta ad aiutare un incredibile personaggio che da solo, e in barba a chi realmente dovrebbe occuparsi del randagismo, ha deciso di ospitare un centinaio di cani, provvedendo al loro sostentamento con l’impegno di consentire che i più fortunati riescano ad essere adottati.

L’iniziativa ha riguardato una raccolta di alimenti, prodotti per l’igiene, medicinali, coperte ed accessori per animali che si è svolta domenica 11 Dicembre in piazza Vittorio Veneto, luogo scelto per l’allestimento del banchetto destinato alle donazioni.

A richiedere questa bella iniziativa di beneficenza il vice presidente del Comitato di Quartiere Maria Fornarelli, la cui proposta è stata accolta con entusiasmo da don Fabio Carbonara, che ha deciso di inserire la raccolta nel programma natalizio di Torre a Mare. La raccolta si è resa possibile grazie alle volontarie - tra cui la sig.ra Angela Sergio - che da tempo si occupano di aiutare il sig. Franco.

Il sig. Franco è un uomo di 67 anni che da diverso tempo ha deciso di dedicare la sua vita ai cani, occupandosi di più di un centinaio di piccole anime che senza il suo aiuto non avrebbero potuto sopravvivere. Il luogo dove è raccolto il numero maggiore di cani è un capannone sito nella zona industriale di Bari, dove ogni mattina Franco si reca per occuparsi dei suoi amici pelosi, portando loro cibo carezze e tanto amore. Il giro però continua perché quest’uomo si prende cura anche di diverse colonie feline sparse sul territorio e di branchi che popolano l’insidiosa area industriale della città.

Il randagismo è materia complessa e le Autorità Competenti non sono sempre in grado di risolvere a pieno le problematiche che ne derivano; gli animali infatti diventano numerosi e in un mondo in cui tutto diventa business - si pensi agli esseri umani stipati nei vari centri di accoglienza sparsi sul territorio non tanto differenti dai canili messi su per accogliere i randagi - non sempre chi dovrebbe occuparsene ha l’umanità necessaria per fare la cosa giusta affinché gli animali vengano trattati con rispetto.

Per questa ragione è meraviglioso sapere che esistono persone che svolgono opere di volontariato spinte solo per l’amore verso gli animali: un amore incondizionato ripagato dal riconoscimento affettivo che queste creature sono in grado di donare.

Ed è questo che spinge il non più giovanissimo sig. Franco ad alzarsi ogni mattina all’alba per riuscire a compiere il suo lungo e complicato giro d’amore all’interno dei suoi rifugi di fortuna, attraverso il quale porta non solo cibo ma anche un po’ di gioia a queste creature che altrimenti avrebbero trascorso la loro esistenza dietro le sbarre di fredde e tristi gabbie, all’interno di canili dove quello che più conta è il budget di gestione.

Franco ricorda uno per uno i nomi dei suoi animali. Nomi spesso scelti in base alle circostanze legate al ritrovamento del cane stesso, storie non sempre facili di maltrattamento e abbandono. La dedizione con la quale si occupa di loro è stata ereditata da suo padre, anch’esso amante degli animali, che è riuscito trasmettere ai suoi tredici figli questo valore.

Per fortuna però qualcuno si è accorto del suo sacrificio e così le associazioni animaliste come “Legalo al Cuore” hanno deciso di aiutarlo attraverso il volontariato ma soprattutto attraverso la gestione delle adozioni, per far sì che questi animali possano godere del beneficio di avere una famiglia tutta per loro.

La raccolta avvenuta domenica scorsa a Torre a Mare fa parte delle iniziative volte a sostenere questo grande uomo, e l’esito positivo frutto della generosità di molti torrammaresi non fa che riempirci di gioia e speranza per un mondo migliore.


[da La Voce del Paese del 17 Dicembre]

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