Petardi, botti e fuochi d’artificio: arriva l’ordinanza del sindaco

Noicattaro. Ordinanza botti front

 

Niente botti a fine anno. Arriva l’ordinanza del sindaco, che fa chiarezza circa l’utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio.

In occasione delle festività di fine ed inizio anno, infatti, è uso e consuetudine festeggiare con lo scoppio di petardi e botti di vario genere che, in alcuni casi, sono abusivamente commercializzati, e quindi senza i previsti controlli di sicurezza. L’assenza di tali controlli potrebbe ingenerare infortuni, anche di grave entità, alle cose e alle persone, compresi i bambini, i quali per imprudenza o imperizia utilizzano suddetti fuochi d’artificio. Tali potenziali rischi determinano conseguenze negative anche per gli animali domestici, nonché per la fauna selvatica, in quanto il fragore dei botti, oltre ad ingenerare in loro un’evidente reazione di spavento, li porta, nella maggior parte dei casi, a perdere l’orientamento, esponendoli di fatto al rischio di smarrimento e/o investimento da parte degli utenti della strada.

Per tutti questi motivi, il sindaco Raimondo Innamorato ha vietato l’utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio appartenenti alle categorie aventi un rischio potenziale medio e/o elevato. Nello specifico, il primo cittadino ha ordinato, su tutto il territorio comunale, nel periodo dal 21 Dicembre 2016 all’8 Gennaio 2017, il divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio appartenenti alle categorie “F3” ed “F4”. Per “F3” si intendono i fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale medio e che sono destinati ad essere usati al di fuori di edifici, in grandi spazi aperti, e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la saluta umana; per “F4”, invece, si intendono i fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale elevato e che sono destinati ad essere usati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche, e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana. Possono essere utilizzati invece i fuochi d’artificio appartenenti alle categorie “F1” ed “F2”, ovvero quei botti che presentano un basso rischio potenziale.

A carico dei trasgressori, oltre alle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti di settore, sarà applicata, per inosservanza a quanto disposto con questa ordinanza sindacale, la sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00 euro a 500,00 euro.

Si invita la cittadinanza ad osservare tale ordinanza.