Martedì 26 Marzo 2019
   
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Anna Frank, alla “Pascoli” una mostra dedicata alla sua vita

Noicattaro. Mostra Anna Frank front

 

Definito da molti storici come il secolo breve o il secolo dei genocidi, il ‘900 ha trascritto una delle pagine più tristi della storia contemporanea. Le due guerre mondiali che hanno investito tutta la prima parte del secolo, la successiva guerra fredda, il conflitto arabo-israeliano, la guerra in Vietnam e molte altre, hanno segnato momenti che si spera non si ripetano più.

Mai come in questo secolo, l’uomo ha nutrito sentimenti di odio, di intolleranza, di discriminazione verso i suoi simili anche se di lingua o di religione diversa. L’Olocausto è il Novecento. L’Olocausto è il genocidio perpetrato dalla Germania nazista di Hitler per sterminare la comunità ebraica. Una intera popolazione doveva essere rasa al suolo per inneggiare la razza ariana, secondo i piani del Terzo Reich. E così è stato, in buona parte. Tra fucilazioni e deportazioni in campi di concentramento, sei milioni di ebrei morirono senza un perché e tra queste vittime innocenti vi era Anna Frank. Per dare testimonianza delle atrocità subite dagli ebrei, l’associazione “Un ponte per Anne Frank” di Firenze ha scelto la scuola media “Pascoli” di Noicattaro per allestire una mostra che è stata aperta al pubblico fino al 20 Dicembre.

Mara, Caterina, Sara, Mariateresa e Federica sono le cinque studentesse delle classi di terza che hanno ricevuto il compito di allestire pannelli con immagini, documenti cartacei e libri la storia di Anna Frank suddivisi in tre momenti. La prima parte della mostra racconta l’infanzia di Anna, trascorsa dapprima a Francoforte, sua città natale, poi in Olanda per fuggire dalla crisi del ’29 che stava strozzando l’economia tedesca e dal crescente sentimento antisemita. La seconda parte racconta l’inizio della clandestinità della famiglia Frank a ridosso del secondo conflitto nel Settembre del 1939. Obbligati a indossare la stella di David e costretti a cedere il loro posto di lavoro, erano i primi segnali che sarebbero sfociati nella deportazione nel lager. In questo inferno quotidiano, Anna nel giorno del suo 13esimo compleanno riceve in regalo un diario nel quel racconterà, ad un’amica immaginaria di nome Kitty, gli anni della clandestinità e del rifugio nell’alloggio segreto. L’ultima parte della mostra illustra la deportazione di Anna e della sua famiglia nel campo di Auschwitz. Solo Otto Frank, papà di Anna, sopravvivrà alla guerra. Gli ultimi pannelli portano lo spettatore a confrontare il passato con la storia attuale caratterizzata dagli innumerevoli barconi che approdano sulle nostre coste.

La mostra è proseguita nella stanza attigua, dove è stato proiettato un documentario sulla vita di Anna. Quello che, tuttavia, ha lasciato stupiti i visitatori sono stati gli oggetti rinvenuti nell’alloggio segreto appartenenti alla famiglia Frank e che l’associazone toscana ha consegnato alla “Pascoli”, affinché tutti possano ammirarli: il calamaio di Anna, una borraccia in latta, un tacco in gomma, una bottiglia di vetro, una valigetta e molti altri oggetti usati durante gli anni della prigionia. Che l’uomo faccia tesoro del passato e che tali brutalità siano solo un ricordo.


[da La Voce del Paese del 24 Dicembre]

Qui alcune foto

Commenti 

 
#1 franco R 2017-01-14 15:03
BELLISSIMA
 

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