Lunedì 17 Giugno 2019
   
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Spettacolo di teatro-danza, Carlo Picca scrive i testi. FOTO

Bari. Spettacolo teatro-danza “In the Mood For Dance 2” front

 

Se è vero che la bellezza di uno spettacolo si misura dagli applausi finali, allora possiamo dire che la rappresentazione “In the Mood For Dance 2” è stata davvero gradita dal pubblico presente.

Lo spettacolo è andato in scena lo scorso 3 Gennaio al Teatro Abeliano di Bari, registrando una grande partecipazione. Si tratta di uno spettacolo di teatro-danza, nato dalla collaborazione tra la scuola di danza Fuoriscena e la libreria Odusia, entrambi con sede a Rutigliano. E quando si uniscono le idee, le forze e l’entusiasmo, il risultato non può che essere eccellente.

Il tutto sotto l’occhio vigile del regista Pietro Matarrese, della Direttrice Artistica Ada Triggianese e del soggetto di Carlo Picca della libreria Odusia, interpretato da Michele Napoletano, nelle vesti di un Maestro costretto sulla sedia a rotelle ma sempre presente, che intreccia e tesse le storie dei danzatori, accomunati da un’unica grande passione: la danza.

Tema della rappresentazione è la diversità, vista sia come strumento per essere unici che come scusa per nascondere le proprie paure. Quella paura che a volte non riesce ad uscire e rimane dentro di noi, e che a volte cerca un appiglio, una parola, per uscire.

Diversità e accettazione, dunque, per uno spettacolo davvero interessante. Sul palco Miriana Santamaria, Helena Colamussi, Tatiana Colamussi, Tiziana Santamaria, Carmenrita Lucente, Angie Pondrandolfo, Annalisa Barbara, Serena Divittorio, Nicola Napoletano, Davide Vitulli, Alessandra Cossu, Monica Bux, Debora Maurelli, Massimo Violante, Monica Cirone, Carlo D’Alessandro, Stefania Dibari, Filomena Bianchina, Iris Spinelli, Francesca Volpe e gli allievi del “Ballet Center” Antonella Domanico, Vito Volpicella e Magda Grassi.

Blocchi di recitazione si sono alternati a blocchi di danza, sulle note di Nada e non solo, con le coreografie di Elena Capone, Domenico Iannone, Stefania Lombardo e Ada Triggianese.

Abbiamo rivolto qualche domanda al nojano Carlo Picca della libreria Odusia, autore del soggetto dello spettacolo ed ex caporedattore di questa testata, e che oggi scrive articoli di cultura su testate seguitissime come Libreriamo, magazine che ha all’attivo più di 500mila lettori.

Innanzitutto complimenti per lo spettacolo. Ma come nasce l’idea di scrivere i testi dello spettacolo?

Grazie tante, sono davvero contento che il nostro spettacolo sia piaciuto a te come all’intera platea. È stata una grande emozione sentirsi rivolgere tutti quegli applausi, ma soprattutto gli occhi emozionati della platea. L’idea di scrivere il soggetto e i testi dello spettacolo è nata da un’intuizione del regista Pietro Matarrese, il quale incuriosito da alcuni miei scritti (pubblicati nel 2016 da FaLvision, ndr), mi ha chiesto un soggetto per un lavoro di teatro-danza che Fuoriscena voleva mettere su. L’idea stimolante poi venuta ad entrambi, di creare un polo culturale, infatti sono praticamente attaccate la nostra libreria e l’accademia di Pietro e Ada, ha fatto il resto. Ho passato notti intere a dedicarmici con cura e confrontando il testo di pari passo che cresceva, con Pietro, fino a che, una mattina, terminato e consegnato il soggetto, è iniziato a diventare uno scheletro che i maestri di Fuoriscena, i ragazzi ballerini, Michele Napoletano, Pietro ed Ada, hanno reso corpo e infine lo spettacolo che tu hai visto.

Come mai hai scelto un tema così delicato e attuale?

Penso che non esistano super eroi scevri dalla paura e dalle difficoltà esistenziali. Mi piaceva raccontare la storia di un Maestro che nonostante sapesse dare tutto ai suoi alunni, avesse anch’egli un lato oscuro che proprio con quei ragazzi andava a confrontarsi. Il tema della paura mi attrae, perché mi attrae il fatto che si faccia fatica ad ammetterla, in un contesto dove dobbiamo essere tutti sempre al top, omologati, quando invece penso che il segreto della crescita continua di un individuo e che ci rende diversi e unici sia proprio guardarla ogni volta negli occhi e trovare il coraggio di parlarle. Il Maestro, guardando le paure dei suoi ragazzi e dialogando con loro, alla fine dialoga con le sue in una ciclicità comune e catartica che fa bene a tutti. Ma non voglio svelare altro perche è in arrivo la replica dello spettacolo e mi auguro che possa incuriosire ancora e ripetere il successo della prima.

Cosa sogni per il futuro?

Penso che lavorare con due straordinari professionisti come Ada e Pietro, esordire al Teatro Abeliano di Bari, godersi lo spettacolo da me scritto in prima fila, interpretato magistralmente da un attore come Michele Napoletano, con le coreografie di maestri ballerini di primissimo livello come Elena Capone, Domenico Iannone, Stefania Lombardo, Ada Triggianese, sia già di per se un bel sogno. Che dirti, che altri teatri lo possano ospitare e lo vogliano inserire nel loro cartellone, perche quell’energia esplosiva non può e non deve fermarsi. Se mi permetti un plauso e pensiero finale lo voglio rivolgere ai ragazzi che hanno ballato, dando prova di passione e professionalità straordinarie: siete sulla strada giusta, non fermatevi per nessun motivo al mondo!


[da La Voce del Paese del 14 Gennaio]

Qui alcune foto, a cura di Rita Bux

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