Venerdì 18 Gennaio 2019
   
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“Bibliotecando”, l’autore Anna Lavatelli incontra gli alunni. FOTO

Noicattaro. Progetto 'Bibliotecando' 2017 front

 

È stata inaugurata lo scorso mercoledì 18 Gennaio la XII edizione del progetto “Bibliotecando”, una serie di incontri con scrittori di ogni genere, laboratori e proposte di letture organizzati dall’associazione del Presidio del Libro - Ali di Carta - di Noicattaro, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, le scuole del territorio, l’associazione Nazionale del Presidio del Libro e la Protezione Civile Onlus, che ha garantito la sicurezza.

Il primo incontro si è tenuto presso la Sala Consiliare del Municipio ed è partito con una delle più apprezzate scrittrici del momento, Anna Lavatelli, nota per la sua cospicua produzione di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza. L’autrice ha incontrato in mattinata le classi delle scuole primarie di Noicattaro, Parchitello e Rutigliano, e durante il pomeriggio le classi delle scuole secondarie di I grado.

I temi discussi sono stati quelli legati alle problematiche del bullismo, delle relazioni interpersonali e della diversità che quotidianamente vivono in prima linea bambini e adolescenti. La Lavatelli ha posto come risposta gli antichi valori come il rispetto, la tolleranza e l’accettazione della diversità, vista come valorizzazione dell’unicità. I suoi libri per bambini sono stati oggetto di riflessione ma anche un punto di partenza per la conoscenza di se stessi.

Così Anna Lavatelli ha voluto aprire il dibattito, puntando sull’importanza della lettura per gli adulti di domani: “La lettura è qualcosa che ci riguarda, che entra nelle nostre vite. Noi siamo le parole che conosciamo. Se sappiamo molte parole, sapremo più facilmente argomentare i nostri sì e i nostri no, saremo in grado di difenderci, ma anche di progettare, ideare e comprendere meglio la realtà”. È stato l’amore per le parole uno dei motivi per cui la Lavatelli si è dedicata alla scrittura. Molti sono stati gli interventi dei bambini, che hanno domandato alla scrittrice se i suoi libri parlassero di cose veramente accadute. Lei ha colto l’occasione per spiegare la letteratura attraverso degli esempi: “Lo scrittore muta la realtà, la rende migliore, un po’ come la storia del bruco che si trasforma in farfalla”.

La storia del libro “Regalo di compleanno”, ad esempio, è partita da un fatto realmente accaduto: una bambina è andata da un gioielliere con un salvadanaio, un porcellino di terracotta, perché voleva regalare alla mamma una collana. Ha preso spunto da questa piccola vicenda per scrivere una storia bellissima sulla generosità e parlare di un problema molto attuale come la crisi economica, immaginandosi la storia di una bambina che decide di regalare una collana alla sua mamma che non ha un lavoro. Sebbene la maggior parte dei suoi racconti hanno un comune filo conduttore, ovvero storie di vita quotidiana e problematiche molto attuali - come il bullismo raccontato in “Tito Stordito” - non possiamo dire che la Lavatelli si sia interessata solo a questi argomenti.

In “Non chiamatela Crudelia Demon”, Anna Lavatelli si cimenta in una storia molto lontana dal quotidiano, parlando dei campi di concentramento dell’ex Unione Sovietica di cui nessuno ha scritto nulla. La scrive perché tutto quello che non si racconta è perso, per non dimenticare; lo fa soprattutto perché scrivere un libro è un atto d’amore, e se al mondo ci sono guerre, ingiustizie, perdite e malattie, la letteratura ci ricorda che esiste ancora la bellezza.


[da La Voce del Paese del 21 Gennaio]

Qui tutte le foto, a cura di Anna Maria De Marzo

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