La pineta di Padre Pio: una brutta eredità per Innamorato. FOTO

Noicattaro. Problemi villetta Padre Pio front

 

Più volte, in passato, si è discusso della pineta di Padre Pio, la “zona verde” di via Togliatti, via Lamanna e via Mattei.

Da tempo i residenti lamentano la mancanza di manutenzione e il totale disinteresse delle varie amministrazioni comunali. “Sia ben chiaro che tutti noi siamo consapevoli che l’attuale amministrazione non ha nulla a che fare con questo scempio - specificano alcuni residenti - ma sono loro gli unici, al momento, che possono risolvere il problema. In fin dei conti è la loro eredità, ricevuta da chi negli anni li ha preceduti”.

Difatti la pineta è stata realizzata più di 20 anni fa e nel tempo si sono verificati solo peggioramenti. “Sono venuto ad abitare qui nel 1993 - ci racconta un signore - e, credetemi, mai nessuno ha fatto capolino per vedere in che situazione ci troviamo”.

La zona verde - che tale non si può del tutto definire infatti - si presenta spoglia, sporca e, vista con occhio sentimentale, davvero triste. Un immondezzaio a cielo aperto. Punto di ritrovo di comitive adolescenziali che complicano ulteriormente la situazione della zona.

“Se dovessi dare un giudizio a questo posto, direi che non ha un criterio”, racconta un residente, esperto architettonico. “Alberi piantati a casaccio, a ridosso del marciapiede, senza cura, con le radici che stanno distruggendo il manto stradale, ormai pericolo per chi cammina”.

Difatti il perimetro della pineta è completamente disastrato. Sia i marciapiedi che l’asfalto scorticato, oltre ad essere un pericolo per i pedoni e per i bambini che sfruttano la zona come campo da calcio, sono anche cause di problemi alle abitazioni. “A causa del dislivello creato dalle radici dei pini, i cordoli hanno ceduto e, soprattutto in caso di pioggia, l’acqua si stagna e penetra nelle nostre cantine, causando ingenti danni alle abitazioni”.

Non dimentichiamo che questo sarebbe dovuto essere un polmone per Noicattaro, ma è soltanto il covo perfetto per animali di ogni genere e pericolosità. “Il periodo primaverile questa pineta, oltre ad essere abitata da topi, serpenti, scorpioni ed altro, diventa l’habitat perfetto per la processionaria”, dice una residente. “Sono ormai anni che si annida qui e, chi di dovere, l’unico interessamento che ha avuto è stato quello di censire gli alberi. Dove è stato trovato il nido dell’animale, il tronco è stato segnato con una vernice rossa. Poi il nulla”.

Molti residenti infatti confermano di aver ritrovato l’insetto nelle proprie case, pericolo per loro, i propri animali domestici e soprattutto per i ragazzi che frequentano la scuola media “Pende”, dirimpettaia della pineta.

“Qualcuno faccia qualcosa, ci diano delle risposte certe. Siamo troppo stanchi ed indignati. Non ci lasciassero ancora appesi ad un filo”, dice con rammarico una residente “Speriamo che almeno questa nuova rappresentanza comunale sia per noi uno spiraglio di luce. I nostri non sono capricci, ma veri e propri disagi”.


[da La Voce del Paese del 21 Gennaio]

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