Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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L’antica Torre continua a perdere pezzi. Aspettando il restauro

Torre a Mare. Torre Angioina front

 

La Torre cinquecentesca che domina il piccolo porto del borgo pelosino necessita nuovamente di interventi strutturali. Infatti, dall’alto della merlatura sono di recente caduti alcuni massi dal diametro di circa 15 cm, rimati in bella vista sotto il pontile in legno dell’ingresso.

Considerata la dimensione del materiale staccatosi dalle pareti, dobbiamo ringraziare il freddo di questi giorni se nessuno si è fatto male, considerato che proprio quell’area della Torre, ed in particolare l’arco del porticato, è di fatto il luogo preferito dagli adolescenti che lì si riuniscono a chiacchierare nel tardo pomeriggio.

Sicuramente già da qualche giorno sono partite delle segnalazioni agli organi competenti, che hanno provveduto a transennare il passaggio sottostante l’ingresso. Peccato che il vento di maestrale sistematicamente le faccia cadere, rendendo vano il tentativo di scongiurare eventuali pericoli ai più distratti.

Più volte abbiamo concentrato la nostra attenzione su questo monumento, tanto amato dalla comunità ma spesso lasciato all’incuria del tempo. La Torre, dopo la sua costruzione, diede il nome al borgo di pescatori che avrebbe protetto dagli attacchi nemici: Torre a Mare fu chiamata “Torre Appellosa” e da quel momento iniziò a popolarsi.

Oggi la sua gestione è affidata all’ArcheoClub, mentre il Comitato di Quartiere da qualche anno si è proposto di valorizzarla organizzando al suo interno eventi, mostre e quant’altro di culturalmente interessante  venga in mente agli abitanti del borgo.

Per poter far sì che questo genere di attività vengano svolte con costanza è necessario che la Torre non presenti problemi legati alla sua agibilità, così come è successo nel 2014 quando per quasi un anno il monumento è rimasto chiuso per motivi legati ancora una volta alla caduta di calcinacci. In quell’occasione, dopo ripetute segnalazioni, l’intera area restò per mesi transennata, nell’attesa che venisse appaltata l’azienda che si sarebbe occupata dei lavori di ristrutturazione.

Finalmente il 13 Luglio 2015 i lavori ebbero inizio e proseguirono ininterrottamente fino a Settembre, mese in cui la Torre fu riconsegnata alla comunità, divenendo il luogo di aggregazione per antonomasia ed ospitando una serie di meravigliose iniziative che hanno coinvolto soprattutto le scuole del quartiere.

La domanda che ci si pone in vista di questi nuovi problemi riguardanti l’integrità del monumento ha a che vedere soprattutto con la validità dei precedenti interventi. Forse parlare di ristrutturazione non è poi così adeguato: la Torre del 1500 avrebbe probabilmente bisogno di un restauro compiuto da aziende specializzate ed esperte in questo tipo di manutenzioni, volte al recupero e alla conservazione delle opere architettoniche così come citato dall’articolo 29, comma 4 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Per restauro si intende un tipo preciso di intervento sul bene interessato che prevede un complesso genere di operazioni finalizzate non solo all’integrità del bene ma anche alla protezione e alla trasmissione dei suoi valori culturali. Riflettiamo!


[da La Voce del Paese del 21 Gennaio]

Torre a Mare. Caduta calcinacci intero

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