Giovedì 20 Giugno 2019
   
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Charlotte, dall’Australia a Noicattaro in vacanza-studio

Noicattaro. Vacanza-studio Charlotte McDonald front

 

Da Sydney a Noicattaro. Si chiama Charlotte McDonald, ha 17 anni ed è nel nostro paese dall’11 Dicembre scorso per un viaggio-studio. Charlotte è ospite presso la famiglia Deleonardis-Laudadio, e sta andando a scuola con la sua coetanea Elisabetta Laudadio, che frequenta il Liceo Classico “Domenico Morea” di Conversano. Dopo sei settimane passate nel sud Italia, il 21 Gennaio Charlotte dovrà fare ritorno in Australia. Le abbiamo rivolto qualche domanda, con la collaborazione di Elisabetta e di sua madre, per conoscere qualche dettaglio della sua permanenza a Noicattaro, della quale è rimasta veramente entusiasta. La nostra non è solo curiosità: queste esperienze rappresentano un’opportunità di crescita e di apertura per i giovani studenti. La speranza è che la diffusione di queste notizie possa stimolare altri ragazzi, con rispettive famiglie, sia ad accogliere studenti stranieri, sia a provare viaggi studio organizzati all’estero.

Come mai hai scelto di venire proprio qui per la tua vacanza studio?

Sono venuta qui con altre cinque ragazze che, come me, frequentano un corso di italiano in Australia. Da noi è possibile scegliere a nostro piacimento alcune materie da studiare, e tra le lingue straniere era facoltativa la scelta tra l’italiano, il francese e il cinese. Ho preferito la lingua italiana perché il compagno di mia madre è italiano, e voglio migliorare la comunicazione con lui. Dovete sapere che io sono “in vacanza”, perché in Australia è estate da Dicembre a Febbraio, e ho voluto cogliere al volo quest’opportunità per migliorare la lingua e fare una nuova esperienza.

Come ti sei trovata con la tua “famiglia adottiva”? Cosa ti è piaciuto di più dell’esperienza in Puglia?

Con la famiglia Laudadio ero in contatto già prima di arrivare: tramite Facebook abbiamo avuto modo di conoscerci e di scambiarci informazioni. Arrivata qui, mi hanno messo a mio agio. E non ho solo studiato: quando è stato possibile, ho visitato i paesi più caratteristici, i luoghi di cui mi ero informata in Australia: sono stata ad Alberobello, Conversano, Polignano, Bari e Molfetta. Mi è piaciuta in particolare Polignano, e ho apprezzato molto le bellezze architettoniche pugliesi. A Sydney c’è un quartiere abitato da molti italiani, per cui ero già a conoscenza di alcune vostre tradizioni, come quella culinaria. I miei piatti preferiti erano la pasta col pesto e gli arancini di riso; ora si sono aggiunti i panzerotti! Altre usanze tipiche mi hanno molto stupita: giocare a carte nel periodo natalizio, per esempio, da noi non si usa; al limite giochiamo a tombola tra una nuotata e l’altra, visto che Natale capita nel periodo estivo. E poi, ho apprezzato molto l’usanza propria di questo territorio dei “locali” con gli amici, che ti permettono di vederli anche al di fuori degli orari scolastici, cosa che in Australia è più difficile. Infine, mi sono piaciute le feste in discoteca: siamo andate al veglione del Liceo “Morea” il 23 Dicembre, e poi a Capodanno all’Exviri. Da noi questo non è possibile, perché bisogna avere 18 anni per poter frequentare le discoteche.

Durante la tua permanenza in Italia come è stato organizzato il tempo-scuola? E sei riuscita a imparare meglio la lingua italiana?

Sono andata nella stessa classe di Elisabetta; mentre loro studiavano il loro programma, io facevo i miei compiti delle vacanze estive. Comunque tenevo una specie di rubrica online, su un documento Word, dove appuntavo tutte le parole italiane che ascoltavo e non conoscevo, con le rispettive traduzioni. In classe mi sono inserita bene e ho stretto molte amicizie. All’inizio parlavo quasi sempre inglese, ma in molte occasioni ho dovuto sforzarmi per capire e per farmi capire, e pian piano ho acquisito più padronanza dell’italiano.

Ti mancherà Noicattaro? Pensi di ritornarci in futuro?

Se penso alla partenza, sono triste e felice allo stesso tempo. Da un lato, dopo sei settimane di lontananza, sento la mancanza della mia famiglia, e poi non vedo l’ora di godermi l’estate australiana; dall’altro qui sono stata molto bene, quindi mi dispiace andarmene. Ho comunque in programma di tornare fra un anno, quando finirò il liceo. Con mia sorella abbiamo intenzione di fare un viaggio in tutta Europa per qualche mese. E allora, certamente, passerò di qui, memore di questa bella esperienza.


[da La Voce del Paese del 21 Gennaio]

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