Martedì 20 Agosto 2019
   
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Il C.S.V. “San Nicola” illustra la riforma del Terzo Settore

Noicattaro. Incontro associazioni di volontariaro front

 

Il Centro Servizio al Volontariato “San Nicola” ha organizzato un incontro con associazioni e volontari del nostro paese presso la Sala Consiliare del Municipio di Noicattaro lo scorso martedì 31 Gennaio. Alla conferenza, dove erano presenti anche le associazioni di Rutigliano, si sono illustrate le modalità operative del Centro Servizio, soprattutto dopo la riforma del Terzo Settore varata recentemente dal Governo.

Innanzitutto il Centro Servizio al Volontariato “San Nicola” con sede a Bari, per chi non lo sapesse, eroga servizi presso associazioni no-profit e che si occupano del sociale; ha un sito con news settimanali e una rivista regionale che raccoglie contributi. Si occupa di consulenze, redazione di progetti, la loro gestione e di bandi. Questi ultimi possono essere bandi di formazione, cioè fruibili da chiunque e ogni associazione può candidarsi per accreditare nuove risorse umane, o di tipo promozionale, forniture di materiale su stampa che può servire per pubblicizzare eventi e programmi, forniture di oggetti, gadget e opuscoli.

Il nuovo programma attuale prevede alcuni requisiti per godere del Centro Servizio, e dato che in passato i servizi erogati venivano utilizzati da chi voleva affinare solo le proprie competenze professionali, dimenticandosi del fine ultimo - cioè quello di occuparsi di chi è in difficoltà - adesso vengono richieste certificazioni e documentazioni. Inoltre, il Centro Servizio punta molto sull’attività di promozione attraverso comunicati stampa e l’informazione per quanto riguarda i bandi.

Alcuni interventi da parte dei rappresentanti delle associazioni presenti alla questione dei bandi pubblicizzati, hanno posto però l’accento su altre problematiche, come la difficoltà di crescere per mancanza di un’autonomia fiscale e di appoggi politici. Lamentele inerenti a quanto fosse difficile questa attività in un ambiente ostico dove le istituzioni guardano con poca fiducia chi vorrebbe operare nel volontariato. Ma gli scenari si evolvono, cambiano. Dopo il soccorso dei volontari nelle aree terremotate, le stesse Istituzioni sono diventate più sensibili: si è rivalutata la figura del volontario, del suo operato che è impagabile. Le azioni dei volontari nascono per esternare ciò che c’è di buono, motivati da un unico principio: Dio ti ha dato la stabilità, prenditene cura, e non disinteressarti di chi dalla vita ha avuto meno, rispetta e se puoi aiuta. Questo per spiegare che le azioni di chi svolge volontariato nascono da motivazioni che vanno al di là del profitto: la loro ricompensa, la loro ricchezza, sta proprio nel dare aiuto al più debole. Un po’ tutti noi dobbiamo prendere spunto da questo per costruire una società meno assetata di successo e benessere personale, soprattutto dopo i disastri ambientali subiti dal nostro bel paese.


[da La Voce del Paese del 4 Febbraio]

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