Giovedì 18 Luglio 2019
   
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La “Pesca di Beneficenza”, per aiutare i meno fortunati

Noicattaro. Pesca di Beneficenza front

 

Come ogni anno l’Ordine Francescano Secolare della Chiesa dei Cappuccini, in collaborazione con la Chiesa Madre di Noicattaro, ha organizzato - domenica 29 Gennaio - la “Pesca di Beneficenza”.

L’evento benefico, giunto alla sua 26esima edizione, ha come scopo quello di donare il ricavato ai meno fortunati. Ogni anno l’Ordine Francescano destina quanto ricavato dalla Pesca di Beneficenza a enti diversi: alla Caritas diocesana, alla Caritas parrocchiale, alle missioni francescane in Mozambico, oltre ad assistere le famiglie più bisognose di Noicattaro. Sono molte le famiglie nojane che i Frati Cappuccini aiutano, garantendolo loro non soltanto generi alimentari e indumenti, ma soprattutto privacy.

 Molto spesso quando pronunciamo la parola “povero” la nostra mente ci riporta a persone o famiglie che vivono in umili case, magari spoglie ed esteticamente fatiscenti, che indossano abiti non proprio alla moda e con il viso scavato dalla tristezza. Se alziamo il nostro sguardo e leviamo dalla nostra mente queste infondate supposizioni, ci accorgeremmo che il “povero” che stiamo descrivendo potrebbe essere il nostro vicino di casa o, nelle peggiori delle ipotesi, un nostro amico o parente che, divorato dalla vergogna, preferisce schiudersi nel suo sconforto e mostrare agli altri quello che la società attuale desidera: la falsa felicità. Semplici famiglie nojane che hanno perduto il senso della loro vita e, testarde nel chiedere sussidi alle istituzioni comunali, sono assistite dall’Ordine Francescano, che grazie ad iniziative come queste cerca di aiutarle come può.

Vincenzo Santamaria, Ministro della Fraternità dallo scorso Maggio, conosce bene lo stato di povertà e gli strumenti di assistenza cui la popolazione nojana necessità, e per questo il Consiglio dell’Ordine Francescano, ci dice, “sta pensando di istituire, presso il salone della Chiesa, una mensa per poter trascorrere con loro una giornata diversa. L’intento è quello di accumunare questa gente sfortunata insieme a tutta la Fraternità offrendogli un pasto caldo, il nostro calore e sostegno”. Il Consiglio Francescano, infatti, serve per guidare la fraternità nell’umiltà e nella carità; crescere insieme nel corso della vita e aiutare gli altri.

Seicento sono i regali messi in palio dagli esercenti nojani per raggiungere una cospicua somma da devolvere in beneficienza. Animata dalle esibizioni di ballo della scuola “New Time Dance2” e dal gruppo musicale “Odè”, la serata ho offerto un valido intrattenimento domenicale accompagnato da deliziose frittelle e dal buon vino. Non si può dire la stessa cosa per la manifestazione del “Presepe Vivente”, una ricorrenza consolidata che quest’anno ha dovuto soccombere alle ire metereologiche. “Ogni anno allestiamo il presepe nella Chiesa dei Cappuccini e non lo abbiamo tolto perché normalmente lo si dovrebbe togliere il 2 Febbraio, giorno della Candelora”, ci dice il ministro Santamaria. “Quello che abbiamo preparato in cortile, invece, lo abbiamo smontato. Il maltempo che ha investito il nostro paese nel mese di Gennaio ci ha impedito di offrire un bel evento”. Per salvaguardarsi, il prossimo anno il Consiglio Francescano chiederà l’autorizzazione alle suore per usufruire del complesso ormai abbandonato e partecipare al bando per la gestione delle aree comunali: “Faremo richiesta per gestire l’area adiacente la Chiesa per poterla adibire a consone manifestazioni. C’è molta volontà, ma mancano idonei luoghi per poter esprimere tutta la creatività di cui disponiamo”, conclude Santamaria.


[da La Voce del Paese del 4 Febbraio]

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