Martedì 25 Giugno 2019
   
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Progetto Continuità. Pascoli e De Gasperi insieme in scena

Noicattaro. Spettacolo in lingua inglese alla 'Pascoli' front

 

Assolutamente meritati gli applausi coi quali il folto pubblico presente nel teatro della scuola secondaria “G. Pascoli” ha voluto omaggiare i protagonisti di “Red Little Riding Hood”. Un gruppo di 30 alunni, provenienti da due prime classi della secondaria “Pascoli” e dalle quinte classi della primaria “De Gasperi”, guidato dalla prof.ssa Castellana, insegnante di inglese, e dal prof. Matarrese, insegnante di musica.

Martedì 31 Gennaio hanno messo in scena una rappresentazione della favola di Cappuccetto Rosso in lingua inglese. Con un giusto mix di canti, balli, e lezioni di inglese (con, ciliegina gradita al pubblico, qualche traduzione in nojano), in circa un’ora di spettacolo la compagnia ha rivisitato, con una divertente versione originale firmata dalla prof.ssa Castellana, la favola di Perrault. La capacità e scioltezza di espressione hanno reso a volte difficile distinguere i più piccoli tra gli altri. Per questo, e non solo, la professoressa ha voluto rendere atto al lavoro svolto dalle insegnanti della scuola primaria.

Racchiuso nello slogan “Love can change the events, love can change the world” (l’amore può cambiare gli eventi, l’amore può cambiare il mondo) il leitmotiv dell’opera. Nella versione proposta, il lupo è ammaliato dall’amore e non fa più paura, anzi. Adesso spende la sua vita per offrirsi come clownterapeuta. Una forzatura forse eccessiva per gli affezionati all’opera. Ma la modifica al plot originale è motivata dal messaggio che si vuole lanciare. Ovvero, qualsiasi scelta è lecita se permeata da ideali condivisibili quali la solidarietà e il rispetto per l’alterità. Quella che si vuole quindi infondere è la capacità di compiere scelte consapevoli. E per essere tali c’è bisogno che il genitore si ricordi di essere tale, tralasciando il ruolo di amico qualora questo significhi arretrare nel proprio. Bisogna che all’interno della famiglia si chiarisca la necessità delle regole e il loro rispetto. Restando, tuttavia, attenti ascoltatori delle necessità e dei bisogni dei propri figli. Continua, il Dirigente Scolastico - prof. Luigi Domenico Piliero - ribadendo la necessità di una proprietà biunivoca all’interno del rapporto alunno-insegnante. Un rapporto che non deve ruotare esclusivamente intorno alla fase dell’indottrinamento. Perchè la crescita sarà più efficace se si attiva un rapporto di scambio. In cui l’alunno non è un protagonista passivo. E l’insegnante si rende disponibile all’ascolto.

Scambio e interazione per una mutuale crescita sono alle basi del progetto di continuità educativa e didattica. Ne è stata un esempio questa rappresentazione, in cui gli alunni della scuola primaria hanno avuto modo di poter saggiare, con adeguato anticipo, cosa sarà dopo aver lasciato quelle che per cinque anni sono state delle costanti. Si comincia, pian piano, a squarciare il velo di mistero che potrebbe spaventare e rendere difficoltoso il passaggio. Nella narrazione della storia, ad esempio, la piccola Cappuccetto Rosso - magistralmente interpretata al pari di tutti i protagonisti - esprime proprio questa sua perplessità. E sono gli alunni di prima media, dall’età talmente vicina da comprenderne i timori ma con quel minimo di esperienza in più necessaria per fugarli, a rassicurarla e rendere più semplice la scelta. Si è reso sul palco, ciò che la prof.ssa Castellana ha anticipato durante i saluti iniziali, quando ha parlato di una sorta di tutorato spontaneo da parte degli alunni della “Pascoli” nei confronti dei più piccoli.

Sottolinea l’assessore Latrofa, intervenuto in vece del sindaco per porgere i saluti dell’amministrazione comunale, la riuscita nella trasmissione al pubblico dell’impegno, la motivazione e l’allegria che sono stati il cuore pulsante dell’iniziativa.

La prof.ssa Loconsole, responsabile per il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, ci tiene a sottolineare che l’attività dei docenti è stata svolta pur in mancanza di fondi. Con i disponibili sarà possibile coprire non più di un terzo delle ore necessarie alla preparazione dello spettacolo e che si sono svolte tutte in orario extra scolastico. Un esempio pratico di ciò che il Dirigente Piliero intendeva destinando l’appellativo di bontà non alla scuola ben regolamentata. Ma a quella animata da passione per il proprio lavoro e spirito di abnegazione.


[da La Voce del Paese del 4 Febbraio]

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