Domenica 18 Agosto 2019
   
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La memoria di don Bosco infiamma Torre a Mare

Torre a Mare. Festa don Bosco front

 

Don Bosco era solito ripetere: “Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o triste avvenire della società”. Buono o triste che sia, l’avvenire della nostra società non si può certo prescindere dai duecentocinquanta sorrisi che domenica scorsa hanno riempito le pareti della chiesa di San Nicola a Torre a Mare. La costruzione di via Montegrappa, nel piccolo borgo di pescatori a sud di Bari, si trasforma per il secondo anno in un luogo di divertimento e gioia.

Dopo la curiosa telefonata dello scorso anno, tra don Fabio Carbonara e don Bosco, per questa II edizione l’arzillo parroco pelosino ha allestito un cantiere. Ebbene sì, un vero e proprio cantiere con tanto di impalcature e giovanissima manovalanza, rigorosamente dotata di elmetti protettivi. Un cantiere dove ospitare tutti, un luogo in continuo divenire, capace di trasformarsi oggi in ludoteca, domani in luogo di culto e riflessione.

Con questo messaggio don Fabio ha dato vita ad una giornata dedicata ai giovani, ai loro sorrisi, a quel sanissimo entusiasmo, che ci rincuora e ci lascia un briciolo di speranza per il futuro. Anche quest’anno, al termine della celebrazione eucaristica, volontari, educatori, catechisti e genitori hanno spostato i numerosi banchi e realizzato un luogo comune addobbato a festa, un luogo dove divertirsi e confrontarsi. Giochi e animazione per i più piccoli, tanti sorrisi ed entusiasmo per i più grandi.

La Chiesa di San Nicola apre le sue porte alla comunità, al suo futuro, ai suoi ragazzi, numerosissimi, che anche quest’anno hanno fatto “caciara”, dimostrandoci il senso della vita, la felicità e la gioia, quel desiderio di scoperta, quella genuinità, che si manifesta nei tantissimi sorrisi.

Ripetere la fantastica esperienza dello scorso anno era di per se difficile, ma Super don Fabio non è nuovo a colpi di scena; infatti il giovane parroco e l’esercito di volontari genitori ed educatori, si sono superati, dando vita ad un qualcosa di unico.

Al termine della Santa Messa, spostati i banchi, i giovanissimi hanno pranzato tutti insieme seduti sulle coperte che avevano portato da casa, degustando le ottime pietanze preparate dai volontari. A seguire le coperte sono state raccolte e sono state donate - nei giorni successivi - alle popolazioni del centro Italia, che in questo momento vivono la disperazione.

Divertimento e solidarietà quindi, un binomio indissolubile per la comunità di Torre a Mare, da sempre capace di mostrare altruismo e partecipazione. Anche quest’anno la metamorfosi della Chiesa di San Nicola attesta quanto sia importante sotto il profilo sociale il ruolo che essa stessa svolge ogni giorno. La Chiesa non è solo preghiera, non è un luogo silenzioso; la Chiesa è viva, allegra, fiduciosa. La Chiesa deve tornare ad essere “giovane”, non solo nei luoghi, ma nelle persone. E non ci riferiamo all’età anagrafica.

Lo scorso anno don Fabio auspicava la realizzazione di uno spazio da dedicare ai giovani, affinché gli stessi possano giocare divertirsi confrontarsi e crescere in un ambiente sano. Purtroppo anche quest’anno nulla di fatto, il piccolo borgo pelosino non dispone ancora di strutture idonee. Sarà per il prossimo anno? Sicuramente il messaggio è arrivato forte e chiaro all’amministrazione comunale, che da diverso tempo si sta prodigando per recuperare immobili demaniali e destinarli ad un qualcosa di socialmente utile, chissà che a Torre a Mare non ne esista uno.

Per il momento godiamoci i sorrisi e l’entusiasmo, facciamo riposare il nostro povero udito, con la speranza che la prossima festa di don Bosco possa essere ospitata in un vero oratorio, aperto a tutti non solo ai giovani e giovanissimi.


[da La Voce del Paese del 4 Febbraio]

Torre a Mare. Festa don Bosco intero

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