Martedì 15 Ottobre 2019
   
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“Little Hungry Caterpillar” in scena nell’auditorium della “Pende”

Noicattaro. Progetto Continuità alla “Gramsci-Pende” front

 

E in un tripudio di applausi e colori il bruco diventò farfalla. Partendo da questa chiusura andremo a raccontare lo spettacolo che sabato 4 Febbraio ha animato l’auditorium “Falcone-Borsellino”, presso la scuola secondaria “N. Pende”.

All’interno del Progetto di Continuità educativa e didattica, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Gramsci-Pende” hanno dato vita al libro di Eric Carle “Little Hungry Caterpillar” (Il piccolo bruco Maisazio). In circa 90 minuti è stato raccontata per ben tre volte, senza mai annoiare, la storia di un piccolo bruco che si racchiuse in un bozzolo prima di poter spiccare il volo con le sue ali di farfalla. Hanno cominciato i fanciulli della scuola per l’infanzia “Sabin” che, a dispetto della tenera età, sono stati precisi e ordinati nell’esecuzione di una bella coreografia, in cui tre bruchi dopo il passaggio nel bozzolo compiono la metamorfosi. Tornati a posto i più piccoli, è stata la volta degli alunni della scuola primaria “Gramsci” e della scuola secondaria di I grado “Pende”. Alle doti artistiche si aggiungono quelle linguistiche e non solo. La storia, raccontata in lingua inglese, si arricchisce con pillole di educazione alimentare. A conclusione, è stato presentato l’e-book realizzato nel laboratorio di informatica della “Pende”, in cui il racconto è stato disegnato. E letto, in italiano e inglese. Così che chiunque possa goderne.

La scelta del racconto di Carle, su suggerimento delle insegnanti della scuola primaria, è emblematica. In essa è facile riscontrare i tanti elementi che hanno concorso alla realizzazione del progetto. L’apprendimento delle lingue straniere in tenera età non solo è più facile ma è un utile esercizio per l’apertura mentale. L’educazione ad una dieta sana non ha bisogno di essere spiegata. O non avrebbero senso i nostri approfondimenti periodici. Ma la metafora della metamorfosi del bruco in farfalla descrive le fondamenta su cui si vuole realizzare un progetto ambizioso. Anche l’Istituto “Gramsci-Pende” ha recepito le disposizioni del Miur e implementato il proprio piano didattico sposando la causa della continuità. Lo scopo è quello di ridurre al minimo l’impatto emotivo che può generare il passaggio da un grado scolastico all’altro, oltre alla possibilità di un piano didattico organico per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal programma Ministeriale.

Come sottolinea il rappresentante dei genitori, intervenendo durante i saluti finali, “questi momenti sono utili alla crescita naturale, eliminando i possibili effetti traumatici”. Già in apertura il consigliere comunale Maria Rosa Debellis, intervenuta per sostituire il sindaco impegnato da un imprevisto, aveva voluto sottolineare la necessità della continuità durante le fasi di crescita. Anche per la coltivazione di amicizie durature, utili allo sviluppo dell’altruismo. A Novembre, per trovare riscontro nei fatti, i piccoli della “Sabin” sono stati accolti nelle strutture della “Gramsci”. I cui alunni, a loro volta, poco dopo si sono recati alla “Pende”. E di quei momenti di condivisione la mera realizzazione dei disegni, delle scenografie e dell’e-book, passa in secondo piano se si considera il beneficio indiretto che ne hanno tratto gli alunni. In questo modo l’alunno comincia a familiarizzare con gli ambienti che lo ospiteranno nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria prima. Dalla primaria alla secondaria poi. “Mi sono sentito aiutato e accolto dai più grandi” dice Antonio, che ha interpretato il bruco affamato, durante i saluti finali.

Prima di congedare i numerosi presenti, il Dirigente Scolastico, prof.ssa Rosaria Giannini D’Ursi, ha voluto ringraziare il lavoro di squadra svolto da tutte le insegnanti, che hanno collaborato attivamente senza distinzioni. Dall’armonia all’interno del corpo docenti è più facile che possa crescere e maturare la sensazione di serenità utile alla crescita. Perchè non solo il cibo ingerito durante i pasti deve essere salubre.


[da La Voce del Paese dell'11 Febbraio]

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