Sabato 23 Marzo 2019
   
Text Size

“Any Train – Un treno qualunque”: un corto contro il pregiudizio

Noicattaro. Cortometraggio nojano front

 

Il cinema è uno dei mezzi moderni più efficaci per trasmettere un messaggio, un’emozione: lo sanno bene due ragazzi a cui il cinema scorre nelle vene, seppur con diverse connotazioni, dalla scrittura fino alla recitazione, dalla regia al montaggio. Stiamo parlando di Giuseppe Ciavarella e Giuseppe Clinca, due ragazzi rispettivamente provenienti da Noicattaro e Rutigliano, che abbiamo incontrato per raccontarvi la loro prima vera avventura in questo intrigante mondo, iniziata con la produzione di un cortometraggio: senza andare oltre, lasciamo ogni descrizione alle loro parole. Buona lettura.

Prima di tutto, presentatevi ai nostri lettori: chi siete?

Siamo due ragazzi di Bari e già questo è un tutto dire, perché le possibilità nella nostra terra te le devi creare, nessuno te le regala: il nostro obiettivo è quello di lasciare qualcosa di nostro, pur essendo alle prime armi nel settore abbiamo dei contenuti che vogliamo condividere con le persone. Essendo per noi un hobby è più semplice concentrarci sulla comunicazione, lavorando per conto nostro e interfacciandoci con lo spettatore in maniera semplice, magari cercando di dare la possibilità di affacciarsi a questo mondo a chi ne è interessato.

Perché lo strumento del cortometraggio, e perché farlo online?

Clinca. È nato tutto per caso, avevo delle cose già scritte che avrei voluto produrre ma non avevo nessuno che avesse la stessa mia passione o i mezzi per farlo; poi ho incontrato Giuseppe e qualche tempo dopo l’ho chiamato, da lì è partito tutto. Abbiamo subito pensato al web perché è la via più diretta per arrivare alla gente, ma d’altronde non c’è mezzo migliore per farlo, se non hai una casa di produzione che ti permetta di arrivare al cinema o in tv. Poi, a metà dell’opera, che inizialmente riguardava una serie web, ho avuto un’altra idea, quella di un cortometraggio: ci è piaciuta e abbiamo imboccato questa strada, lasciando in standby la serie. Oltre a questo corto miriamo a proseguire riprendendo i lavori per la serie web, su un nostro canale YouTube, e quindi magari altro ancora: come diceva Lorenzo De Medici, “di doman non v’è certezza”.

Ciavarella. Oltre a farlo partecipare a concorsi regionali e italiani, puntiamo preferibilmente nel pubblicarlo almeno all’inizio su un nostro sito tramite una diretta e poi spostarlo su YouTube. Non miriamo a un lucro diretto, vogliamo in primis lanciare un messaggio e quindi farci conoscere per come lo facciamo.

Questo corto ha già un nome? Di cosa tratta essenzialmente?

Il nome è “Any Train – Un treno qualunque”, prende spunto da un episodio quasi quotidiano come quello del terrorismo: ma non sarà questo ad essere al centro dell’attenzione, quanto il pregiudizio della gente, che è forse il vero protagonista del cortometraggio. Ciò che la gente pensa di chi ha davanti senza effettivamente conoscerla filtrerà il punto di vista del lavoro, partendo dal terrorismo e sviluppandosi su varie situazioni. Ad ogni modo, ciò che faremo è molto diverso da quello che si è visto finora nell’ambito italiano: se pensiamo a ciò che circola in rete non c’è altro che satira, commedia, parodia. Oggi come oggi, nessuno sfrutta il web per lanciare un messaggio un po’ più serio, si parla di dramma, cosa che nel web difficilmente trovi ben sensato o costruito: noi vogliamo colmare nel nostro piccolo quel vuoto.

A che punto siete con i lavori?

Il soggetto è pronto da un po’, mentre la sceneggiatura va solo ultimata negli ultimi dettagli. Il 18 Febbraio faremo un casting presso l’Anad, la scuola di danza tra Rutigliano e Noicattaro, poi partiamo con le riprese. Cerchiamo a tal proposito due signori tra i 35 e i 55 anni, preferibilmente mori con barba folta, due ragazze tra i 15 e i 25 anni, magari con capelli corti, e due signore tra i 30 e i 50 anni circa. Se cercate ulteriori informazioni a riguardo, potete visitare la pagina Facebook “GC2 - Produzioni Indipendenti”. Dal casting sceglieremo 6-7 figure, oltre a varie comparse, che ci accompagneranno per circa 8-10 giornate di ripresa, nel giro di due mesi circa, e avverranno in un treno, nella stazione e in alcune altre zone di Bari. Per Giugno crediamo che il corto sarà già online, ma ovviamente si potrebbe finire anche più in là perché vogliamo curare in tutto e per tutto la cosa.

Come vi siete avvicinati a questa passione?

Clinca. Io ero quello che scansava le recite scolastiche ma poi se ne ritrovava protagonista, la passione è venuta da sola senza cercarla. Poi un paio di anni fa ho fatto un corso di cinema a 360 gradi, dalla recitazione alla regia, passando per la sceneggiatura, e vedendo il lavoro degli altri è scattato qualcosa ed ho iniziato a scrivere con continuità; la scrittura è una cosa che mi ha sempre preso fin da piccolo, l’immaginazione mi aiuta molto!

Ciavarella. Mi sono avvicinato anch’io partendo dal teatro nelle scuole, poi ho avuto un percorso universitario che verteva su questo, frequentando il Dams a Roma, quindi ho studiato per tre anni arte musica e spettacolo, in particolar modo teatro, cinema e post-produzione di videografie; mi sono appassionato alla parte del montaggio, della ripresa, senza abbandonare la passione per la recitazione che mi porto dietro da tanto tempo.

Quindi avete i mezzi per badare autonomamente a tutto il corto?

Sì, l’idea iniziale era quella di creare un team, una squadra che lavori costantemente nei vari progetti che faremo, con ognuno a badare ad un aspetto in particolare, una serie di persone che conosciamo specialmente per dare voce a chi voce non ne ha, a chi lo fa con passione senza pretendere un compenso: ci siamo essenzialmente riusciti. A parte gli attori, per questo corto abbiamo tutto, ed è tutto “artigianale”, fatto in casa, non vogliamo chiedere nulla: ovviamente abbiamo anche chi ci aiuta, tra cui un professionista d’eccezione, noto sia a livello nel panorama pugliese che nazionale, Enzo Strippoli.

Il regista che più vi ha influenzato?

Puntiamo molto sulla coesistenza tra realtà e “surrealtà”, quindi chi se non un regista quale Christopher Nolan, un maestro nei suoi lavori nel balzare tra una sponda e l’altra: ovviamente i mezzi che abbiamo sono solo fantasia e immaginazione, ma si può fare un gran lavoro anche senza effetti speciali, e, con le dovute proporzioni, pensate a quanto il cinema italiano ha saputo più volte dimostrarlo pur con mezzi ben minori delle grandi produzioni oltreoceano!


[da La Voce del Paese dell'11 Febbraio]

Noicattaro. Cortometraggio nojano intero1

Noicattaro. Cortometraggio nojano intero2

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI