Mercoledì 19 Giugno 2019
   
Text Size

Eletto il nuovo Consiglio di A.C., riconfermato il presidente Vavalle

Noicattaro. Nicola Vavalle front

 

È giunta lo scorso 23 Gennaio la nomina da parte del vescovo Mons. Francesco Cacucci del nuovo Consiglio di Azione Cattolica della parrocchia Santa Maria del Carmine. Per il secondo triennio consecutivo la presidenza è stata affidata al 31enne Nicola Vavalle, che in questi tre anni verrà affiancato da un Consiglio di quindici eletti che vede Vittoriana Dilorenzo come responsabile del settore Adulti, Barbara Boccuzzi responsabile del settore Giovani, e Giuseppe Laudadio come responsabile dell’articolazione A.C.R. (Azione Cattolica Ragazzi).

Ai nostri microfoni Nicola Vavalle espone gli obiettivi raggiunti nello scorso mandato e quelli preposti per il prossimo.

Si aspettava di essere rieletto?

Decisamente no. Non è un compito facile quello di gestire una delle associazioni più numerose d’Italia, in cui si abbraccia una fascia d’età che va dai sette ai novant’anni, e riuscire sempre a prendere decisioni che siano condivise da tutti. Questo spesso può creare dissapori, ma questa seconda nomina forse vuol dire che anche chi non ha condiviso sempre le decisioni da me prese, ha comunque apprezzato l’impegno e la forza di volontà che ho messo nello svolgere il mio servizio in questi ultimi tre anni.

Quali sono stati i punti di forza dello scorso mandato?

Lo scorso Consiglio è stato molto efficiente nel curare la fascia che va dall’A.C.R. fino a quella dei Giovani ed infatti abbiamo raggiunto un numero ancora più elevato di tesserati che comprende tuttora 630 iscritti solo nella fascia che va dalla seconda elementare al quinto superiore. Tuttavia una nota dolente è stata il settore Adulti, e che il neo Consiglio eletto sia così giovane ci ha fatto molto riflettere.

Quali sono gli obiettivi prefissati dal nuovo Consiglio per questo mandato?

Il primo obiettivo sarà sicuramente la cura degli Adulti, l’umiltà del Consiglio nel riconoscere l’importanza che l’adulto ha come punto di riferimento per i più piccoli ha permesso di avere quasi subito un confronto, in un dibattito tenutosi qualche giorno fa. Gli adulti servono ai giovani e viceversa, di questo siamo pienamente consapevoli. Proprio per prenderci cura al meglio dell’intera associazione, è in proposta la creazione di sottocommissioni che si occupino di obiettivi specifici come la carità o la formazione degli educatori e così via. Affinché la nostra associazione locale, che è così numerosa, abbia un contatto diretto anche con la realtà diocesana, abbiamo inoltre proposto come candidati del Consiglio Diocesano di A.C. che verrà eletto questo mese, Andrea Cinquepalmi per il settore Adulti, Gaetano Laudadio per quello dei Giovani e Tiziana Iaffaldano per l’articolazione A.C.R..

Ha mai pensato di non accettare la nuova carica?

Prima delle votazioni ero fermamente convinto che se fossi stato ricandidato come presidente, avrei rifiutato. Non per la stanchezza che tale compito può comportare, quanto per le difficoltà che questo ruolo a volte porta nei rapporti con le persone, ma ho fatto tesoro di una frase del Vangelo che dice “prendi la tua Croce e seguimi”. Ciò che mi ha dato nuova linfa per riprendere questo ruolo è la consapevolezza che è stata questa associazione a rendermi ciò che sono, grazie ad essa sono cresciuto, sono diventato educatore, ho conosciuto mia moglie e ho capito cosa volevo fare nella mia vita. E poi so che anche in questo nuovo triennio non camminerò da solo: d’altronde quella del presidente è solo una figura, l’Azione Cattolica è una realtà in cui tutti sono chiamati a prendersi cura dell’altro. È per questo che la chiamiamo Famiglia.


[da La Voce del Paese dell'11 Febbraio]

Noicattaro. Nicola Vavalle intero

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI