Lunedì 19 Agosto 2019
   
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“La mano di Adamo”, le immagini e i corpi della Cappella Sistina

Noicattaro. Immagini e Corpi front

 

L’arte avvicina il Divino attraverso un linguaggio unico, poiché è l’espressione più diretta al senso creaturale di Dio. Gli artisti hanno colto la bellezza di Dio rappresentandola nelle loro opere, ed è per questo che è difficile parlare di bellezza senza citare l’arte.

Il sesto appuntamento della rassegna “Immagini e Corpi”, dal titolo “La mano di Adamo nella volta della Cappella Sistina”, patrocinato dal Comune di Noicattaro e dalla Chiesa del Carmine, si è tenuto lunedì 13 Febbraio presso la parrocchia di don Giuseppe Bozzi. La rassegna ha avuto inizio ad Ottobre 2016 e si concluderà venerdì 3 Marzo. In questo ultimo appuntamento, Massimo Guastella e don Tino Lucariello parleranno dell’incontro della Maddalena con Cristo, proponendo una visione biblica e filosofica.

Un ciclo di appuntamenti che ha conquistato sempre più l’ammirazione del pubblico: il primo incontro ha riguardato la Chiesa del Carmine. In questa occasione Marino Caringella ha spiegato tutte le fasi di costruzione della Chiesa soffermandosi sul quadro della Madonna attribuito ad un pittore fiammingo. Gli eventi che si sono tenuti dal 7 Novembre in poi hanno riguardato il corpo visto in immagini e non. Molti esperti hanno offerto il loro sapere nelle varie rassegne: lo psicologo Saverio Abbruzzese ha parlato del corpo nella psicologia; il prof. Troiano ha spiegato il corpo nell’arte sacra; l’intervento della prof.ssa Giovanna Petrosino ha riguardato il corpo dell’amore soffermandosi sul Cantico dei Cantici; oltre a tenersi un incontro sul corpo nella letteratura araba. “Ogni evento è stato sempre anticipato con una visita guidata stanziale curata da Vito Dibenedetto, storico dell’arte”, ha detto Massimo Guastella.

Prima di passare la parola alla dott.ssa Grazia Ricciardi, che ha curato la presentazione “La mano di Adamo”, pubblicato sulla rivista “Arte Cristiana”, Vito Dibenedetto ha introdotto il pittore De Mattia soffermandosi sulla tela “Le anime del Purgatorio” del 1827, la quale viene puntualmente esposta la prima domenica di Maggio per ricordare la peste che ha colpito il nostro paese. La Cappella Sistina rappresenta un compendio della storia della salvezza, un sunto sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. Con maestria la dott.ssa Grazia Ricciardi ha condotto il pubblico alla scoperta dei volti e dei corpi che rivestono la Cappella voluta da Papa Sisto IV della Rovere soffermandosi principalmente sulla Creazione di Adamo e sulle figure che sorreggono Dio le quali, analizzate dettagliatamente, si scopre che Dio stringe a sé Eva mentre con le punte delle dita tocca suo figlio, Gesù Cristo.

“Teologicamente l’immagine di Dio non si può toccare; quello che può cambiare è la somiglianza”, sostiene don Giuseppe. “L’uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio, per cui quello che Dio ha posto nel cuore dell’uomo, ossia l’immagine, non potrà mai cambiare”. L’immagine può essere somigliante o no al Creatore e ciò dipende dalla libertà umana. L’uomo è libero di esercitare la sua libertà andando con Dio o contro Dio e, aggiunge don Giuseppe, “ogni volta che l’uomo va contro un altro uomo, va anche contro Dio! Noi cristiani non potremmo mai accettare che chi va contro l’uomo è a favore di Dio, perché negheremmo l’incarnazione”.

Il violoncellista Nicola Fiorino ha affiancato la dott.ssa Ricciardi nella sesta rassegna, regalando momenti di magia musicale sulle note di Suite di Bach. “Attraverso lo strumento noi musicisti percepiamo la musica come sostanza, mentre per l’ascoltatore è solo vibrazione nell’aria. Si passa da un sentire la musica in maniera pensante e densa fino a percepirla sottile e soffice”, afferma il musicista Fiorino.

Oggi il corpo della donna è oggetto di strumentalizzazione, violato e spesso umiliato. “Occupandomi principalmente di arte rinascimentale, il nudo, se creato da grandi artisti, non è mai volgare ma è portatore di messaggi che sebbene sia difficile da decodificare oggi, all’epoca erano molto chiari e riferiti a propositi positivi”, afferma la dott.ssa Ricciardi. “Conoscere questo genere di bellezza corporea può aiutarci ad abbandonare le immagini televisive e pubblicitarie violente”.


[da La Voce del Paese del 18 Febbraio]

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