Lama Giotta, tra rifiuti ed incuria spunta anche l’egiziano! FOTO

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La Lama Giotta è un canale naturale scavato dalla natura che di fatto consente il refluire delle acque piovane che dall’interno giungono al mare. In passato ci siamo occupati della gravissima situazione in cui versa la Lama, da tempo ormai inaccessibile. Quel luogo che al suo interno ospita un importantissimo sito archeologico - la Grotta della Tartaruga - ormai è un vero e proprio deposito abusivo di rifiuti di ogni genere.

Il canale naturale è da sempre oggetto di attenta osservazione da parte delle Guardie Ambientali, che periodicamente controllano e denunciano lo stato di degrado della Lama Giotta. La scorsa settimana, durante un sopralluogo, il presidente delle Guardie Ambientali Enrico Grandi e Giusy Cinquepalmi si sono imbattuti in un vecchio casolare abbandonato, al cui interno da tempo vive un uomo. Le Guardie Ambientali hanno segnalato la situazione al Comando della Polizia Municipale, che è intervenuta per eseguire le procedure di identificazione del soggetto.

Al momento dei primi controlli eseguiti dai due agenti della Polizia Municipale, l’uomo ha mostrato la fotocopia del suo passaporto, ma ha dichiarato di non essere in possesso dell’originale. L’uomo è stato portato in Caserma per ulteriori controlli circa la sua identità. Dalle verifiche eseguite è emerso che il cittadino egiziano E.A. era destinatario di due decreti di espulsione, che di fatto non sono mai stati eseguiti.

Quanto accaduto ci lascia basiti, in quanto una semplice verifica da parte di un gruppo di volontari ha di fatto venire alla luce una triste realtà, di un povero immigrato, che viveva nell’ombra di un casolare abbandonato, ai limiti della sopravvivenza.

Non abbiamo alcuna intenzione di pontificare circa le problematiche inerenti il fenomeno dell’immigrazione, ma ciò che deve inevitabilmente farci riflettere è la circostanza che un soggetto destinatario non di uno, ma di due decreti di espulsione, occupava un casolare diroccato, e nessuno si preoccupava dell’esecuzione dei due decreti.

Il cittadino egiziano occupava abusivamente un immobile all’interno di Lama Giotta, ma ciò che da tempo immemore le Guardie Ambientali, il Comitato di Quartiere e i residenti della zona chiedono, viene costantemente disatteso.

Occorre bonificare la Lama Giotta, procedere alle verifiche circa la situazione di condotte abusive, occorre definire la situazione e valorizzare un miracolo della natura, permettendone l’accesso. Ma soprattutto è finito il tempo delle chiacchiere.


[da La Voce del Paese del 4 Marzo]

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