Mercoledì 11 Dicembre 2019
   
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E il cuore ha ripreso a battere. Salvato dal defibrillatore

Torre a Mare. Primo Soccorso front

 

Il cuore è quel muscolo involontario che scandisce i tempi della vita di ognuno di noi, che accelera e rallenta, e che a volte purtroppo si ferma.

Giovedì 19 Marzo, in via Bari a Torre a Mare, un signore di cinquant’anni viene colto da un malore improvviso e si accascia al suolo. Un passante comprende immediatamente la gravità di quanto sta accadendo, inizia a prestare i primi soccorsi, viene chiamato il 118 ed allertato don Fabio Carbonara, che dalla parrocchia raggiunge via Bari con il defibrillatore in dotazione, acquistato con l’iniziativa della Onlus “I Care”, all’interno della manifestazione “La Serata del Cuore”.

La situazione appare subito critica. Sul posto giunge anche un paramedico che non era in servizio, si prestano i primi soccorsi: il defibrillatore viene attivato e fa il suo dovere. In pochissimi minuti sul posto interviene un’ambulanza, il battito c’è e il cuore dello sfortunato signore riprende a battere.

Il defibrillatore della parrocchia, la tempestività dei cittadini e dei soccorritori, giovedì scorso, hanno salvato una vita. Maria Rosaria Bruscella, medico del 118 e istruttrice I.R.C., intervenuta sul posto, è assolutamente convinta che senza l’intervento dei cittadini, di don Fabio e del defibrillatore, il cinquantenne non c’è l’avrebbe fatta. Attualmente lo sfortunato signore è ricoverato nel reparto di rianimazione di un ospedale barese, dove sarà sottoposto alle cure del caso.

Torre a Mare e don Fabio hanno dimostrato l’importanza di dotarsi di queste apparecchiature, e imparare ad usarle in maniera corretta. Il “super” parroco di Torre a Mare, che non si definisce assolutamente un eroe, è stato lungimirante nel comprendere come uno strumento del genere sia indispensabile per una comunità. Il defibrillatore in dotazione alla parrocchia di San Nicola e i relativi corsi per venticinque parrocchiani sono stati finanziati grazie al ricavato de “La Serata del Cuore”, un concerto organizzato tempo fa al Teatro Petruzzelli, a cui l’intera comunità pelosina - e non solo - ha partecipato con entusiasmo.

Ricordiamo ancora la frase di don Fabio, durante la benedizione del defibrillatore: “Lo abbiamo, ma speriamo di non usarlo mai”, ed invece non solo il defibrillatore è stato usato, ma ha fatto il suo dovere in maniera impeccabile.

Il giovane parroco non nasconde la paura di quei momenti trascorsi dalla chiamata sino all’arrivo su via Bari. La speranza che non si trattasse di arresto cardiaco, ed invece, “la paura ci rende uomini”, capaci di salvare una vita.

“Il defibrillatore è posizionato all’esterno della parrocchia ed è a servizio di tutti, anche dei ladri”, scherza don Fabio.

Il defibrillatore della parrocchia non è l’unico presente a Torre a Mare. Infatti le scuole del piccolo borgo di pescatori dispongono dei medesimi apparecchi, acquistati anche in questo caso con i proventi di una raccolta fondi, organizzata dal Comitato Genitori di Torre a Mare “Matizz”. Con la speranza di non doverli mai usare.


[da La Voce del Paese del 25 Marzo]

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Commenti 

 
#1 Vincenzo santamaria 2017-04-08 08:52
Volevo fare un plauso agli operatori del 118 di Noicattaro per la tempestività e professionalità. Appena chiamato per mia suocera 90 anni , grazie a Dio tutto risolto . Bravi ce ne fossero tanti come loro ancora grazie .Sono da ammirare insieme a tutti coloro che si offrono volontariamente
 

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