Venerdì 13 Dicembre 2019
   
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Omicidio Susca, confermato l’ergastolo per Donald Nwajiobi

Torre a Mare. Donald Nwajiobi front

 

Assassinio Susca, siamo all’epilogo finale. La Prima Sezione della Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell’ergastolo per Donald Nwajiobi, il 24enne di origini nigeriane reo confesso dell’omicidio della 60enne Caterina Susca, uccisa l’11 Novembre 2013 nella sua casa di Torre a Mare. I giudici della Suprema Corte hanno quindi rigettato il ricorso dell’imputato, rendendo definitiva la condanna per i reati di omicidio volontario e violenza sessuale.

In primo grado, nel Febbraio 2015, il G.U.P. del Tribunale di Bari Annachiara Mastrorilli, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, aveva condannato Nwajiobi a 30 anni di reclusione, riconoscendo il ragazzo colpevole del reato di omicidio volontario che, secondo il giudice, comprendeva come “reato complesso” anche la violenza sessuale. In secondo grado i Giudici, nel Marzo 2016, avevano invece ritenuto i due reati autonomi, aggravando così la pena inflitta. Questa valutazione è stata condivisa qualche giorno fa dalla Cassazione.

Il 24enne fu arrestato dalla Squadra Mobile di Bari pochi giorni dopo il delitto. Stando alle indagini coordinate dal P.M. Manfredi Dini Ciacci, l’imputato seguì la donna fin dentro casa, abusò di lei, la ferì con un paio di forbici per poi strangolarla e, infine, soffocarla con una busta fino ad ucciderla.

Confermato il risarcimento danni nei confronti delle parti civili: i familiari della vittima, difesi dall’avvocato Luca Colaiacomo, e l’associazione barese “Giraffa” contro la violenza sulle donne.

Una mera consolazione. Fermo restando che nessun tipo di giustizia e di condanna potrà mai restituire Caterina Susca alla sua famiglia e alla nostra comunità.


[da La Voce del Paese del 3 Giugno]

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