Il tendone ridotto a cumulo è stato bruciato, quel cumulo che era lì da giorni.
Nel video proposto ripercorriamo brevemente la sua "storia".
E’ successo ieri sera intorno alle 17,30. Le fiamme erano altissime non solo perché il cumulo era enorme, anche perché alimentate dalla plastica dei teloni e dei tubi di irrigazione che quel cumulo conteneva.
I primi ad intervenire sono state le guardie dell’ANPANA, la locale associazione ecozoofila, molto attiva nel controllo del territorio e pronta ed intervenire quando è necessario.
«Durante un servizio di Istituto -ci ha detto Carmine Gassi, presidente dell’ANPANA- siamo capitati in via Adelfia, erano circa le 17,20, abbiamo notato un cumulo di teloni, retine e ceppi che bruciavano». «Quando siamo arrivati -ha aggiunto- il fuoco era già acceso e non c’era nessuno. Abbiamo chiamato i Vigili Urbani che hanno preso atto di quello cha stava succedendo».
La Polizia Municipale è intervenuta ieri e ha fatto un sopralluogo anche stamattina, sul posto ha trovato due persone di Valenzano, interessate a prendersi il ferro ormai completamente emerso e pulito da ogni altro materiale, alle quali è stato chiesto se erano autorizzate a trsportare materiale del genere. I due sono, poi, risultati in regola. Ci hanno detto che le ditte che ritirano il ferro per il riciclo lo pagano a cinque centesimi al kg, nella cenere ce n’era per 150 euro.
Il proprietario del fondo è stato individuato dai Vigili Urbani attraverso una ricerca sulle particelle catastali, si tratta di una persona di Noicattaro. Del fatto stamattina è stata "notiziata" la Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, il reato che potrebbe essere mosso al proprietario è quello di “getto pericoloso di cose”, art. 674 del Codice Penale.
“Chiunque -recita l'articolo- getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda fino a euro 206”.
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fare il primo cittadino significa anche questo, essere in prima linea con l'assessore preposto i vigili urbani, la guardia di finanza i pompieri pa polizia forestale e quella provinciale i carabinieri e tutte le forze di polizia che esistono devono essere sollecitate dal sindaco altrimenti andiamo allo sbaraglio.