NOICATTARO: ARRESTATO FRATELLASTRO DI CASSANO

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NOICATTARO: FERMATO DAI CARABINIERI RAPINATORE. E' GIOVANNI CASSANO, FRATELLASTRO DEL CALCIATORE ANTONIO.

AVEVA TENTATO IL “COLPO” NELL’ABITAZIONE DI UN IMPRENDITORE CHE FERI’ MORTALMENTE UNO DEI COMPLICI. SVOLTA NELLE INDAGINI.

 

Nella mattinata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, al termine di un’incessante attività investigativa condotta sui territori di Triggiano e San Paolo, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto uno dei componenti del commando che una settimana fa si introdusse nella villetta di un imprenditore edile nojano a scopo di rapina. Si tratta di Giovanni Cassano, 37enne, pluripregiudicato del quartiere San Paolo e fratellastro del bomber barese della Sampdoria, Antonio Cassano.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI - La notte del 27 settembre scorso la vittima, mentre era in casa con la sua compagna, accortasi della presenza di estranei nell’abitazione, si barricò in FOTO_AUTO_BRUCIATAcamera da letto e sparò con la propria pistola, regolarmente detenuta, attraverso la porta.

Poco dopo, il 45enne Luigi Bartoli fu abbandonato, ormai in fin di vita, davanti al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo del capoluogo pugliese attinto da un proiettile al torace. I due episodi furono subito messi in correlazione dagli investigatori che, a distanza di poche ore, hanno rinvenuto la “ford focus”, completamente bruciata, utilizzata per trasportare il ferito in ospedale.

Il quadro probatorio delineato dai militari dell’Arma, diretti dal Sostituto Procuratore Dott. Marcello Quercia, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ha consentito in breve tempo di fare ulteriore luce sui responsabili dell’efferata intrusione nell’abitazione dell’imprenditore.

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ALTRI INDIZI - Determinante, in particolare, è stato l’apporto fornito dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Bari e dal RIS di Roma.

L'arresto di Giovanni Cassano ha permesso di delineare i ruoli e la posizione di entrambi i malviventi all’interno dell’abitazione e la loro collocazione. Al fermo si è pervenuti dopo che si è riscontrata, sul corpo del pluripregiudicato barese, la presenza di una lesione riconducibile a colpo di arma da fuoco sul braccio destro, poi fuoriuscito dalla spalla destra. Nel tragitto, il colpo ha poi ferito mortalmente il complice che si trovava alle sue spalle.

Le lesioni riscontrate su Cassano e Luigi Bartoli unitamente ai dati oggettivi acquisiti dagli inquirenti, hanno condotto ad una verosimile compatibilità balistica.

All’identificazione di Cassano si è arrivati grazie alla certosina attività investigativa dei Carabinieri, che hanno messo in campo le loro migliori energie per consentire una tempestiva ricostruzione della dinamica del grave evento.

 

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