Domenica 17 Novembre 2019
   
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LETTERA APERTA AL SINDACO DI NOICATTARO VANNI DI PIERRO

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Da un po' di tempo si assiste a un fenomeno di cui siamo venuti a conoscenza: cittadini di Noicattaro comprano terreni nella contrada Castiello che si trova in territorio di Rutigliano. I rutiglianesi, dal canto loro, li stanno vendendo di buon grado.

Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che quella zona ha un preciso e inviolabile vincolo archeologico, essendo il luogo che dal VII al IV secolo a.C. ha ospitato l’antica città di Azetium. Vincolo di cui, probabilmente, i nojani non sono a conoscenza.

Due cenni storici, tra l’altro abbastanza reperibili sia sul web che in pubblicazioni di settore, giusto a titolo di cronaca e per dare l’idea dell’importanza archeologica, storica e culturale di tutto quel territorio.
Azetium era un centro urbano di notevole importanza della Magna Grecia, aveva moneta di suo conio ed era una delle città a Sud della penisola citate nella Tavola Peutingeriana di epoca Romana.

Era chiusa dentro una muraglia che corre per 3450 metri e che la proteggeva lungo i fianchi scoperti dalla “lama di Mosca” la quale, da Sud ad Ovest, rappresentava una naturale barriera protettiva. Il semicerchio delle Mura si vede ancora oggi, nitidamente finanche dal satellite. La loro altezza arriva fino a 5 metri, la larghezza varia tra i 4 e 6 metri. Lungo il loro percorso si notano torri di avvistamento, soprattutto nella parte a Nord fronteggiata dal mare. Per non parlare dei vasi antichi i cui cocci sono facili da scorgere ancora oggi sul terreno coltivato.

Siamo di fronte, dunque, a un immenso patrimonio archeologico che non è mai stato portato alla luce e valorizzato così come merita, tranne qualche sporadico scavo fatto circa una trentina d’anni fa e subito ricoperto.

Un patrimonio che da anni già subisce la distruttiva aggressione dei rutiglianesi proprietari dei fondi e no.
La discarica abusiva di inerti scoperta e denunciata da “rutiglianoweb” -sequestrata subito dopo dal Corpo forestale dello Stato- si trova su un pezzo di terra di 6500 metri quadri con vincolo archeologico, proprio a poche decine di metri dalla Torre Belvedere incastonata in quelle Mura. Da una indagine catastale si evince che l’attuale proprietario quel terreno lo ha acquistato a luglio del ’08 ed è un cittadino di Noicattaro.

Chiunque, ovviamente, può comprare suoli in contrada Castiello, a maggior ragione i cittadini di Noicattaro il cui limite territoriale è a pochi passi dalla zona archeologica in questione. Ma la speranza è che quelle aree vengano da tutti trattate bene, meglio di come -purtroppo- si sia fatto fino ad oggi. Che vengano utilizzate per coltivarci quello che è permesso sulle aree archeologiche, senza devastare o utilizzarle addirittura come discariche abusive.

Si comprino quei suoli se si vuole, ma sapendo che sotto pochi centimetri di terra ci sono quasi 3000 anni di storia umana.
La cosa che infine le chiediamo, sig. sindaco Di Pierro, è quella di sensibilizzare i suoi cittadini rispetto al problema qui sinteticamente esposto, avvisarli che quell’area ha un vincolo archeologico che va rispettato.
Ad avvisare i cittadini e sensibilizzare le autorità rutiglianesi, d’ora in poi, contribuirà anche “rutiglianoweb”, con tutti i limiti di una semplice testata giornalistica on line.

Distinti saluti
La redazione di
“rutiglianoweb”

APPROFONDIMENTI ARTICOLI, VIDEOGALLERY E FOTOGALLERY SU: http://www.rutiglianoweb.it/

DISCARICA ABUSIVA MESSA SOTTO SEQUESTRO:

http://www.rutiglianoweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=475:discarica-abusiva-messa-sotto-sequestro&catid=17:attualita&Itemid=14

DISTRUZIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO

http://www.rutiglianoweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=470:degrado-e-distruzione-del-patrimonio-archeologico&catid=17:attualita&Itemid=14

DISCARICA INERTI ZONA ARCHEOLOGICA AZETIUM

http://www.rutiglianoweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=465:discarica-di-inerti-nella-zona-archeologica-azetium&catid=18:cronaca&Itemid=12


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Commenti 

 
#5 luigi 2009-11-24 18:53
ma come mai gli interventi ci sono solo quando si parla di politica? dove sono tutti gli ambientalisti e amanti della "cultura", sollecitati da questa lettera? cos'é si interviene solo quando si può parlar male di questo e di quel politico? e temi "indipendenti", al di là delle parti, non conviene che si trattino? dove sono le cosiddette "associazioni culturali", perché non si indignano? o forse il loro "patron" di turno non ritiene interresante 2politicamente" l'argomento? e quella associazione che non molto tempo fa ha addirittura organizzato "una gita" al sito per il GAL, è scomparsa? non si è accorta camminando dove stava mettendo i piedi? eh si cara lucrezia, la risposta è una sola alla tua domanda: ai noiani, siano di destra che di sinistra o di centro, non interessa nulla, al di là di belle parole che sono fumo negli occhi, "dei beni culturali",
interessa solo sbraitare contro cose che portino "utile" economico - politico, interessa solo far la parte del primo della classe ed essere visibili! grazie noicattaro web per aver sollevato ed ospitato l'argomento, ma come si vede...tutti dormono!
 
 
#4 lucrezia 2009-11-21 13:51
eh si, ora mettiamo i dipendenti comunali in biblioteca, così sai che professionalità (non basta questi che già ci sono che non sono il massimo)! e giustamente, uno che si laurea a fare in lettere o altre discipline umanistiche se poi quelle che sono le sue funzioni vanno espletate dai factotum di turno!
per fare il bibliotecario, teoricamente, ci vorrebbero delle competenze (anche "culturali"), non può farlo chiunque, come d'altra parte non può stare"chiunque" nel museo, che è fermo pure da 5 anni anche nella vicina rutigliano!, cosa che non giustifica cmq le due amministrazioni.
quando si fa un museo ci sono lungaggini burocratiche nonché si dipende anche dalla soprintendenza,e bisogna avere una serie di requisiti e rispettare anche clausole per l'assicurazione dei reperti e così via, quindi non tutta la colpa è del comune!
e poi quei soldi che ora il comune spende male non basterebbero cmq per risolvere la siruazione di cui sopra.
una cosa però non ho capito: ma a noi noiani interessa la questione sollevata dall'articolo?perché si potrebbe pensare cmq ad altre soluzioni, senza buttarla sempre su destra e sinistra!
 
 
#3 Riccardo 2009-11-20 18:01
I soliti opportunisti di sinistra che nonostante gli sfasci causati da una amministrazione inconcludente e illogicamente contrapposta a certe logiche di tutela culturale ed ambientale continua a proporre di spendere soldi inutilmente o farli gestire dai soliti appartenenti.
C'è da vergognarsi ad essere di sinistra perchè a Noicattaro è in costruzione un museo che da tempo doveva essere terminato, ma stranamente è ancora a zero perchè non ci sono soldi.
E poi io proporrei al Comune di Noicattaro di rimettere a lavorare i dipendenti comunali vincitori di concorso per la gestione di Informagiovani e della Biblioteca e di usare i soldi che spende per farli gestire da associazioni di parte per destinarli all'acquisto dei terreni ci contrada castello, semprechè i rutiglianesi lo permettano.
O ancora meglio utilizzarli per finire il museo cittadino.
 
 
#2 zizzo 2009-11-20 15:10
condivido pienamente quello che dici caro Michele, ma ultimamente il comune di Noicàttaro per pagarei debiti venderà alcuni immobili di sua propietà, come può comprare quei terreni. :-):-):-):-)
 
 
#1 Michele Dipinto 2009-11-20 12:12
Immagino un extraterrestre che ,dotato di una vista penetrante , passa ,con la sua astronave ,nei cieli di casa nostra.Lui conosce la nostra antica storia e riesce a vedere che ,sotto due metri di terra , Azetium esiste ancora con le sue case , i suoi monumenti , l'anfiteatro , le terme , le botteghe.Sorride con i suoi ottantaquattro denti e pensa che la gente che scorge, indaffaratissima a ricavare dall'uva il sostentamento quotidiano ,non si accorge di camminare su un tesoro di valore inestimabile che , messo a frutto, condizionerebbe pesantemente l'economia della zona.Gente svegliamoci !!!!
Faccio una proposta.I comuni di Rutigliano , Noicattaro e Mola mettano in bilancio l'acquisto dei terreni in oggetto e ,sfruttando i finanziamenti certamente disponibili , coinvolgano l'Università di Bari e gli archeaclub per iniziare una campagna di scavi che , sono certo , si rivelerà clamorosa.Ciao
 

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