Quattro pistole, 90 grammi di cocaina, 240 proiettili di vario calibro, 2 bilancini elettronici di precisione. Il tutto nascosto in un serbatoio zincato e chiuso a chiave.
È la scoperta fatta ieri sera a Torre a Mare dai Carabinieri della Compagnia di Triggiano, che hanno tratto in arresto il 26enne barese A. A., già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di detenzione di armi da fuoco clandestine, munizionamento e sostanze stupefacenti.
I militari del Nucleo Operativo, durante un servizio di perlustrazione lungo la strada statale 16, giunti nei pressi di Torre a Mare hanno notato il transito di una BMW X3 con tre giovani a bordo, che procedeva a velocità sostenuta.
Insospettiti dalla condotta di guida, gli operanti hanno inseguito il veicolo, sino ad intimare l’alt e procedere all’identificazione degli occupanti. L’atteggiamento particolarmente nervoso assunto dal conducente durante le operazioni, ha indotto i militari a procedere ad un controllo più approfondito, eseguendo una perquisizione, poi estesa anche alla sua abitazione, in Torre a Mare.
In cucina, sono state rinvenute alcune dosi tra marijuana ed hashish. In un’intercapedine, alla quale gli operanti hanno avuto accesso attraverso una porta chiusa a chiave, sono state rinvenute alcune “cipolline” contenenti cocaina.
Poco distanze, invece, in un serbatoio zincato con il coperchio chiuso con due lucchetti, gli operanti hanno rinvenuto due involucri di cellophane contenenti rispettivamente 70 e 20 grammi di cocaina, due bilancini elettronici di precisione, un revolver Smith & Wesson cal. 38 special, con 5 cartucce, un revolver Meridem Fire Arms, cal. 380, una pistola semiautomatica cal. 7.65 di fabbricazione russa, una pistola a salve modificata per sparare cartucce cal. 9, oltre a 240 proiettili di vario calibro, tra cui anche per armi da guerra.
Per terra, a fianco del serbatoio, è stato invece rinvenuto una barattolo in plastica contenente 5 kg di sostanza per il taglio di stupefacenti, nonché una base metallica, verosimilmente utilizzata per il taglio e il confezionamento delle dosi.
Dinanzi all’evidenza, il 26enne non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Inevitabile, a questo punto, è stato il suo arresto e il successivo trasferimento nel carcere barese.
Lo stupefacente e il materiale utile al confezionamento delle dosi, sono stati posti sotto sequestro. Le armi, invece, saranno sottoposte agli accertamenti tecnico-balistici da parte dei militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Bari, al fine di verificare l’eventuale impiego delle stesse in attività delittuose.
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