Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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UN BAMBINO VIOLENTATO UNA VOLTA LO E' PER SEMPRE

prete_pedofilo


Un bambino violentato una volta è un bambino violentato per sempre. Ora come 
ora la pedofilia pare essere un problema della Chiesa, un suo trauma, una sua
tragedia.

È un problema dei preti, la pedofilia, non di un ragazzino privato
continuamente dell’infanzia e dell’innocenza- con una continuità irrimediabile
perché attaccata alla sua pelle come stigmata che il tempo non medica, e non
relegabile alla memoria, ma all’emozione con cui egli vivrà ogni cosa per il
resto dei suoi giorni, giacchè tutto si vive col corpo- .

È un problema della chiesa, o al massimo dello Stato, non di un bambino violentato
così due volte.
È un problema della chiesa, non di un’anima crocifissa ad un senso di colpa
reso ancora più sanguinoso dalla nostra attitudine a matematizzarne il dramma,
quasi si parlasse di falsi in bilanci.

È di pochi giorni fa la notizia dell’arresto di un prete di Lodi, don Domenico
Pezzini, accusato di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzo che all’epoca
dei fatti aveva 13 anni. Un uomo erudito, professore di linguistica inglese,
scrittore impegnato, fondatore di un gruppo, La Fonte, che mira a conciliare
fede cristiana e omosessualità. Un araldo della libertà, per molti.

E le reazioni, come sempre, non tardano a venire, con tutta la facilità e con
il cinismo di cui è affetto il nostro dire -e il nostro sentire.

Da un lato ci sono gli interni, i cattolici atei, coloro che partecipano alle
celebrazioni come burattini attraversati da energie emozionali altrui. E questo
non perché chi vada a messa sia un burattino. Piuttosto perché i cattolici
atei, con un senso di scandalo tanto falso quanto la loro empatia religiosa,
si dissociano dall’uomo e da se stessi ma allo stesso tempo si tradiscono, lo
difendono, il prete pedofilo, per difendersi , per assecondare cioè quella
parte della loro identità che obbedisce a una finzione condivisa (la parte
cattolica e atea).

E si sente per le strade gente che dice, in un delirio di
cieca contraddizione: “siamo inorriditi, ma è una brava persona”.

Dall’altro lato abbiamo gli anticlericali, coloro che in maniera acritica e
disinformata, come vampiri assetati, attendono il primo passo falso della
Chiesa per succhiare la forza vitale della sua antica dignità e privarla di
quel residuo di potere culturale che ancora possiede.

Anti-umani anche loro,
perché non osservano l’uomo dietro la toga, e subiscono per inverso, in
negativo, la stessa perversa fascinazione di quell’ipocrisia condivisa: non
sono meno cattolici, non sono meno atei.

A guardare la situazione in cui versa il Vaticano agli occhi dell’opinione
pubblica, ci troviamo di fronte a una strada senza uscita. Ogni tipo di
risposta sociale è perfettamente inserita nel suo sistema di valori, nel suo
linguaggio. Per questo la chiesa continua a trascinarsi da secoli come un verme
senza testa, nonostante il suo palese fallimento educativo ed intellettuale. In
un certo senso è sempre giustificata, anche grazie alle condanne che subisce.

Non si guarda all’uomo e al suo limite, ma alla chiesa e al suo errore. E forse
questo atteggiamento appartiene più a chi dalla chiesa crede di sentirsi
lontano. E questo preciso atteggiamento la Chiesa lo conosce e lo sfrutta. Non
è il consenso che conta, quanto la presenza. Anche la chiesa è marketing, e
opera la sua strategia di mercato.

Il problema omosessualità. Dall’interno delle mura, come in un banale e
inflessibile esorcismo, ciò che la comunità cattolica denuncia con una
violenza non a caso biblica è esattamente lo specchio dei suoi fantasmi. L’
associazione pedofilia -omosessualità è la conseguenza diretta dell’ erotismo
isterico di tutti i preti che rinnegano la loro umanità, e che in un disperato
e ridicolo tentativo di auto-evirazione impazziscono, con le tremende
conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

La vera tragedia è che ci sarebbero genitori pronti a difenderli.


Commenti 

 
#8 d.f. 2010-06-10 18:30
complimenti senza parole
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#7 Lino 2010-06-10 02:40
Bravo Michele, continua così, sono sicuro che prima o poi qualcuno prenderà seriamente il problema che hai sollevato. Non è facile fermare o denunciare eventi così gravi, certo bisogna stare molto attenti e quindi mai fidarsi degli altri. Noi genitori dovremmo parlare di più con i nostri figli, d'altra parte, quando si scopre un delitto del genere dovrebbe essere perseguitato con il massimo della pena per gli aggravanti commessi da un uomo di fede.
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#6 gianni 2010-06-08 22:42
scusa guerriera.io non sono credente, e forse si era capito. ma chi sei tu per dire che la maggior parte dei credenti sono ipocriti e omertosi?quanto meno sei superba e il tuo gesù te lo farebbe certamente notare,stai tranquilla.
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#5 guerriera della luce 2010-06-07 14:48
per gianni... il mio gesù la userebbe eccome nel vedere che la maggior parte delle pie donne e dei guerrieri del signore vivano la loro vita tra omertà e ipocrisia... appunto "il popolino" ... quelle persone che si comportano in questo modo nn possono che essere denominate così...
la chiesa del mio Gesù sicuramente nn è questa....

per zaccaria... lei fa parte di questo "popolino" che nega anche le evidenze più atroci....
continuate pure con queste ipocrisie... la verità è alle porte...
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#4 zaccaria 2010-06-06 17:08
ma quanti anni ha l'autore dell'articolo? ma come si fa a pubblicare cose del genere? questo nn è affatto giornalismo!!! dovreste assumere gente competitiva e nn ragazzetti, che per spirito di rivalsa verso le istituzioni ecc ecc, atteggiamento facilmente riscontrabile alla loro età (e nn solo anagrafica), si mettono a parlare delle cose dei grandi sulle quali, la gente seria, appunto, discute cn termini, attitudine e approcio che vanno molto al di là di questa inutile lettera aperta...cn tutto il rispetto, e nn lo dico per via del tema trattato (che merita moltorispetto verso tutti), questo articolo nn vale una cippa...è il diario personale di uno, che io reputo immaturo circa la trattazione di certi argomenti, disinformato, e che vive cn la testa nel riversata sul suo guscio/mondo...
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#3 gianni 2010-06-05 03:25
per guerriera: mi fa un pò paura l'espressione "popolino". trasuda spocchia,egocentrismo,disprezzo. il tuo gesù non l'avrebbe usata.
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#2 Mediano 2010-06-04 19:44
Ho promesso a me stesso di non rispondere mai più su queste pagine ad interventi di parroci e religiosi perchè non sopporto il loro tono da infallibili possessori della verità che riversano dal pulpito dorato.
Al contrario apprezzo i tuoi articoli perchè sono impregnati di umano dubbio e di ricerca del succo.Sono in accordo con la Guerriera nell'evidenziare la totale inadeguatezza dell'istituzione "chiesa" nel mondo che mai come adesso ha bisogno di amore e libertà.
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#1 Guerriera della Luce 2010-06-04 15:07
La Chiesa rappresenta ciò che Cristo nn avrebbe mai voluto... nn ci sono altri commenti da fare... se non costatare o continuare a meravigliarsi di come il popolino vada ancora a genuflettersi in quei luoghi lontani dalla fede e dall'amore .... bravo michele...
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