Martedì 17 Settembre 2019
   
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Rapine e ricettazione, arrestato un 42enne nojano

Noicattaro. Arreesto Carabinieri front

 

Nel mese di Maggio scorso, per lo stesso filone investigativo, erano stati arrestati già quattro pregiudicati, i baresi Luca N. S. e G. C., rispettivamente di 38 e 39 anni, il 52enne D. C., di Bitritto e il 34enne D. M., di Triggiano.

L’ulteriore sviluppo delle indagini ha evidenziato le responsabilità di ulteriori quattro malfattori e cioè C. G., 42enne di Noicattaro, M. P. e A. I., rispettivamente di 44 e 48 anni di Carbonara di Bari e A. D., 53enne di Gravina in Puglia che, alle prime luci dell’alba, sono stati tratti in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

L’operazione è stata eseguita dai militari della Compagnia di Gioia del Colle, in collaborazione con quelli delle Compagnia di Bari San Paolo, Triggiano e Altamura.

Le indagini, supportate da attività tecniche e tradizionali, hanno permesso di raccogliere elementi di responsabilità a carico dei quattro. Quelli, appartenenti alla medesima banda, si erano resi responsabili di una rapina commessa, nel quartiere San Paolo di Bari, nell’Aprile dello scorso anno, ai danni di un corriere di una società di trasporti. Nella circostanza, sotto la minaccia di una pistola, avevano costretto l’autista a consegnare loro un pacco contenente gioielli e orologi pregiati, destinato ad una gioielleria di un centro commerciale della zona.

L’attività investigativa ha permesso inoltre di documentare come tutti i citati malfattori detenessero, all’interno di un capannone industriale ubicato in Gravina in Puglia, gran parte della refurtiva (88 colli di biancheria intima) provento di una rapina compiuta a Trani, nel Giugno dello scorso anno, da un commando composto da almeno cinque banditi armati, in danno di un autotrasportatore.

Al termine delle formalità di rito, il nojano e uno dei baresi sono stati associati presso la Casa Circondariale di Bari, mentre i restanti due si trovano agli arresti domiciliari. Sono in corso ulteriori accertamenti per acclarare l’eventuale partecipazione dei prevenuti ad altre simili attività predatorie commesse nell’ambito della provincia di Bari.


[da La Voce del Paese del 4 Febbraio]

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