Mercoledì 23 Ottobre 2019
   
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Gesù viene tentato dal diavolo nel deserto: “Sta scritto…”

pagina religione

 

Prima Domenica di Quaresima. Prima Lettura (Gen 2.7-9;3,1-7). Nel racconto della Genesi, il serpente descrive il Creatore come colui che impone dei divieti perché teme che l’uomo possa privarlo dei suoi poteri. La donna, che rappresenta ognuno di noi di fronte alla scelta di orientare la propria vita in modo favorevole o contrario al Signore, decide di seguire l’invito del serpente. Mangiando il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, cede alla tentazione e introduce nel mondo il peccato e la morte.

Seconda Lettura (Rm 5,12-19). San Paolo, scrivendo ai Romani, mette a confronto Adamo e Cristo e il loro diverso orientamento rispetto a Dio: la disobbedienza del primo coinvolge tutti nella colpa e nel peccato; la fedeltà dell’altro apre un cammino di salvezza.

Vangelo (Mt 4,1-11). Ogni anno la prima domenica di Quaresima ci conduce nel deserto, alla sequela di Gesù, che ci va per trovare spazi di silenzio e di preghiera per vivere il suo rapporto speciale col Padre suo (quel Padre che “vede nel segreto”, come ci insegna Gesù stesso). Ed è nel deserto che Egli si trova ad essere tentato dal diavolo. Le tentazioni, che si differenziano perché riguardano il rapporto tra noi e le cose, con l’illusione antica e sempre nuova che i beni materiali possano “saziare” la nostra vita; la relazione con Dio, che deve essere a servizio della nostra volontà; la relazione con gli altri, attraverso la fame di potere e l’amore per la forza, hanno in realtà una radice comune: la volontà del diavolo di separarci da Dio. Come reagisce Gesù? Ribadendo la sua fedeltà al Padre e alla sua Parola. Egli non usa la via dei miracoli per imporre la sua superiorità sullo spirito del male; usa un’espressione apparentemente semplice, ma di una forza travolgente: “Sta scritto”. Sì, anche il diavolo usa la Scrittura per tentare Gesù, ma lo fa in maniera distorta, cercando di piegare la Parola divina alla sua perfida volontà. È quanto facciamo quando pretendiamo che Dio intervenga come diciamo noi, per risolverci i problemi. Gesù, invece, nell’ultima risposta che dà a Satana ci ricorda che solo Dio bisogna adorare; solo a Lui bisogna rendere culto. È l’impegno che ci assumiamo in questa Quaresima, perché la nostra vita possa brillare.

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