Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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BEAUTIFUL: MARLENE KUNTZ GIANNI MAROCCOLO HOWIE B

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BEAUTIFUL: MARLNE KUNTZ GIANNI MAROCCOLO HOWIE B



Mentre nel chiacchiericcio pseudo-indie da bar cominciano a perdere la fama di rockstars, i Marlene Kuntz tornano nei negozi di dischi con un progetto parallelo e inaspettato che anticipa l'uscita del loro prossimo album atteso per fine Novembre. Il trio, infatti, si ritrova con Gianni Maroccolo e Howie B ( Dj e produttore scozzese, tra gli altri si ricorda: U2, Bjorke) in uno nuovo progetto, sperimentale e provocatorio: Beautiful. Il disco nasce interamente da un’improvvisazione di due settimane al teatro Petrella di Longiano (FC). Questo disco coglie la scintilla creativa dei cinque in modo naturale e spontaneo in una articolata miscela di suoni, grooves e ritmi. Ne fotografa l'istante della spontanea performance creativa dei cinque, senza metter mani sulle registrazioni né curare nessuna produzione esecutiva. L'eccezione è la traccia White Rabbit, la cover dei Jefferson Airplane, che è la registrazione live eseguita all'Italian Love Festival del 2009. Il disco esce con la neonata etichetta Alkemy Records (figlia di Alkemy Lab, la nuova factory di Gianni Maroccolo) dell'Ala Bianca Group, una tra le maggiori etichette indipendenti italiane.

L'album è quasi interamente strumentale. Tra le 12 tracce presenti solo In your eyes presenta un testo curato e dominante. Il progetto è composto da tre anime ben distinte:  le chitarre del trio Marlene Kuntz tornano imperiose, limitate dagli effetti elettronici di Howi B e dal solito tocco di basso del buon Gianni Maroccolo. L'elettronica di Howie B è il filo conduttore e si sente. Il cantato, quando c’è, è in inglese che rende chiaro l'obiettivo di questa produzione discografica di varcare i confini nazionali. Il singolo In our Eyes è forse il brano più radiofonico ma che meno rappresenta il disco, presentando, infatti, una più cura nei dettagli. Se l'iniziale Pow Pow Pow e la conclusiva I Can Play and I don't Want to vi possono far sembrare questo un nuovo disco dei Marlene Kuntz, i pezzi strumentali  Tarantino, Single Too, Fatiche, Suzuki, Giorgis vi faranno cambiare idea prima di consolidarvele con Flowers, che inietta 14 minuti di note, una degna vampa musicale dei cinque musicisti; da non dimenticare, infine, la presenza del blues What's my name cantata da Howie B. Ma Beautiful non finisce qui: è previsto l'uscita di un film-documentario della session di Longiano dei cineasti Fernando Maraghini e Maria Erica Pacileo.

Se Beautiful fosse cantato in italiano sembrerebbe una dolce coinvolgente evoluzione di Spore dei Marlene Kuntz, forse per il semplice fatto che la componente marleniana del gruppo è la maggioranza. Ma non è così: la presenza di Howie B si fa sentire e porta il progetto in una propria dimensione musicale, scansando equivoci; i Marlene si ritrovano a comporre in libertà, senza tener conto di dischi precedenti e ciò che ne esce fuori sono ritmi, spunti di probabili canzoni e sonorità varie.  E’ un buon disco da ascoltare spassionatamente in soggiorno, magari sorseggiando una birra in attesa di uno dei loro sorprendenti concerti.

Tour:

30.10 PERUGIA Urban

04.11 CAIVANO da confermare

05.11 ROMA Alpheus

06.11 BRESCIA Latte+

12.11 CORTEMAGGIORE Fillmore

13.11 RIMINI Velvet

25.11 BARI Teatro Kursaal

26.11 TORINO Hiroshima

27.11 FIRENZE Flog

03.12 RONCADE New Age

04.12 LUGANO Living room

16.12 SANT'AGATA BOLOGNESE Teatro Bibbiena

17.12 MILANO Leoncavallo

Commenti 

 
#1 Marlene Kuntz 2011-03-04 19:31
Beautiful - In your eyes -> lyrics
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