Sabato 24 Agosto 2019
   
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Domenica di Pentecoste. “Ricevete lo Spirito…”

pagina religione

 

Domenica di Pentecoste. Prima Lettura (At 2,1-11). La Prima Lettura racconta l’episodio della Pentecoste. I discepoli se ne stanno chiusi del Cenacolo, temendo di poter fare la stessa fine del loro Maestro. Anche se Gesù è Risorto, loro sono fermi ancora al Venerdì Santo. Improvvisamente dal cielo scende lo Spirito Santo come vento impetuoso e sotto forma di lingue di fuoco. La situazione cambia: quegli uomini diventano apostoli, cioè testimoni del Signore fino agli estremi confini della terra.

Seconda Lettura (1Cor 12,3b-7.12-13). San Paolo ricorda ai cristiani di Corinto che ogni uomo ha ricevuto dal Signore un carisma, cioè un dono. La diversità dei doni ricevuti contribuisce ad arricchire la Chiesa e rivela la presenza dello Spirito Santo, che la guida e la sorregge. Ogni credente, con il Battesimo, entra a far parte della Chiesa, “Corpo mistico di Cristo”.

Vangelo (Gv 20,19-23). Il Vangelo che la solennità di oggi ci fa gustare è lo stesso che abbiamo ascoltato la Seconda Domenica di Pasqua. È curioso notare come esso si situi all’inizio e al compimento dell’unico grande Giorno della Pasqua che abbiamo vissuto, un giorno lungo cinquanta giorni! Notiamo come i discepoli, nonostante la Resurrezione del loro Maestro sia avvenuta, se ne stanno ancora chiusi nel Cenacolo. Cosa li spinge ad uscire? Cosa li rende apostoli, cioè testimoni del Signore? È la forza dello Spirito Santo! Senza di esso la loro vita (e la nostra) sarebbe rimarrebbe chiusa, senza orizzonti e senza respiro. La solennità di oggi allora ci ricorda qual è il compito di ciascuno di noi: in virtù dello Spirito, ricevuto col Battesimo e “confermato” con la Cresima, siamo chiamati a diventare ogni giorno cristiani. Il che significa testimoniarlo con la parola e con l’esempio dovunque ci troviamo.

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