SS. Trinità. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio…”

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Santissima Trinità. Prima Lettura (Es 34,4-6.8-9). Mosè sale sul monte Sinai, portando con sé le tavole della Legge. Il Signore, apparendo nella nube, rivela il Suo nome. Questo gesto - apparentemente banale e scontato - è un atto di grande amore di Dio nei confronti del suo popolo: rivelare il proprio nome è, infatti, segno di benevolenza. Il Signore vuole camminare accanto a Israele, nonostante i peccati e le infedeltà.

Seconda Lettura (2Cor 13,11-13). San Paolo invita i Corinzi a “tendere alla perfezione”. Cosa significa questo? Non è un invito alla competizione con l’altro, ma, a vivere nell’amore reciproco: ad essere in “comunione” (in unione con) Dio e con i fratelli.

Vangelo (Gv 3,16-18). Oggi celebriamo la Trinità, dogma fondamentale per la nostra fede, che è credere in Dio uno e trino: unico nella sostanza e trino nelle Persone. Detto così, però, non è che si comprenda granché! Anche perché, sfogliando con attenzione la Scrittura, la parola “Trinità” non compare neanche una volta. Eppure il mistero che celebriamo è presente fin dall’Antico Testamento, fin da quel: “In principio…”, quando Dio, dopo aver creato il mondo e l’uomo, si rende conto che “non è bene che l’uomo sia solo”. E così crea la donna. L’uomo, dunque, è creato a immagine della Trinità. Ecco perché quando amiamo, quando scopriamo la bellezza dell’amicizia ci sentiamo felici. Anche il Vangelo lo annuncia: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio…”. Amare equivale a dare. “Dio ha tanto amato”: è il cuore del Vangelo di Giovanni, che dà la definizione più vera e profonda di Dio: è Amore. E noi, credenti e non, possiamo credere all’amore visto come forza che tutto regge, come sapienza che sostiene ogni cosa, come arma indistruttibile di fronte allo scempio di ogni violenza che deturpa il creato. Tutto obbedisce a questa forza vitale, anche il creato! E Dio ama non solo l’uomo, ma anche il mondo, gli animali, perché tutto è uscito buono dalle sue mani. E allora cosa significa credere nella Trinità? Significa incamminarsi verso il Padre che è fonte della vita, verso il Figlio che mette nel mio cuore il desiderio di Dio e verso lo Spirito che accende di passione il mio cuore.