
L’Immacolata concezione,
Donna del futuro
La festa dell’Immacolata, che appare come l’aurora di salvezza che ha preceduto il sole di giustizia, si trova nel tempo liturgico tipicamente mariano dell’Avvento, parchè Maria diventa il modello di questa preparazione ad accogliere il Salvatore Gesù.
Per comprendere come si è giunti alla definizione del dogma (verità di fede) dell'Immacolata Concezione non si può partire dalla Scrittura, ma occorre collocarsi nel contesto della fede ecclesiale, quello che definiamo sensus fidei (senso della fede), che ha un ruolo determinante anche nei primi dogmi mariani, ma che ha un ruolo preponderante nel caso specifico dello sviluppo del dogma dell'Immacolata.
Quando parliamo di sensus fidei, intendiamo quella capacità, che è propria di tutto il popolo fedele, di sviluppare le virtualità contenute in un dato rivelato. Il Concilio vede concorrere nel sensus fidei tre elementi fondamentali: la riflessione dei fedeli, l'esperienza spirituale, la predicazione dei vescovi (Dei Verbum 8). Sono proprio questi gli elementi che emergono nella lunga storia del dogma dell'Immacolata.
Questa festa ci presenta Maria non solo come la prima redenta ma anche come la prima pre-redenta, poiché è stata concepita senza quella macchia originale che si chiama impropriamente peccato originale, in quanto da parte della discendenza umana essa non è colpa volontaria ma uno stato di privazione della grazia che abbiamo ereditato dai nostri progenitori. Non va confusa, dunque, questa immacolata concezione di Maria con quella verginale di Gesù nel suo seno per opera dello Spirito Santo.
Maria è stata concepita (da san Gioacchino e sant’Anna) senza la colpa dell’origine grazie ad una redenzione preventiva del Figlio Gesù. Ella fu così preservata dal peccato da Cristo. Maria è, in realtà, il caso più perfetto di salvezza operata da Cristo. Tutti gli interventi magisteriali nella tradizione della Chiesa trovano il loro punto di arrivo nella proclamazione del dogma. Infatti, l' 8 dicembre 1854 il Papa Pio IX proclama il dogma con la bolla Ineffabilis Deus.
La formula della definizione è la seguente: «...Dichiariamo, pronunciamo e definiamo che la dottrina la quale ritiene che la beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare privilegio di Dio onnipotente ed in vista dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, sia stata preservata immune da ogni macchia della colpa originale, è rivelata da Dio e perciò da credersi fermamente e costantemente da tutti i fedeli».
Pertanto, se Maria, la nuova Donna, doveva essere la madre del Salvatore, come avrebbe potuto essere soggetta al peccato cosiddetto originale, cioè all’ inimicizia con Dio, derivata dalla perdita della grazia originale, quando la promessa ci rivela che Dio avrebbe “posto inimicizia” tra il Maligno (rappresentato dal serpente) e la Donna con la sua discendenza?
Si tratta dunque di un singolare privilegio che ha per contenuto la preservazione da ogni macchia di peccato, cioè da intendersi come peccato originale, di colei che “in vista dei meriti di Cristo” era predestinata ad essere degna dimora del Figlio di Dio. Da lei, vergine purissima, doveva nascere il Figlio, agnello innocente che toglie le nostre colpe, perché anche noi cristiani diventassimo “santi e immacolati nell’amore” (San Paolo).
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Commenti
Io so che lavori bene in parrocchia, ho potuto constatarlo e non sto giudicando il tuo operato ma il modo in cui la Chiesa, come istituzione, si pone verso il popolo.
Parli di un dibattito ... ok, e a che titolo potresti parlare TU, operaio della Chiesa? Chi potrebbe mettere in discussione la TUA buona fede?
Io il dibattito lo vorrei fare con coloro che pretendono senza dare per primi, allora si che ci sarebbe da ridere ...
Parliamo degli investimenti dello IOR ...
www.lavocedellevoci.it/grandifirme1.php?id=166
Don Tino, non siamo piccoli e umili uomini nelle mani di delinquenti e MERCANTI senza scrupoli molti dei quali portano, vergognosamente, croci al collo e "anelli" al dito ...
Se Gesù fosse tra noi:
"Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 13e disse loro: "La Scrittura dice:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
ma voi ne fate una spelonca di ladri".
Grazie di esserci Don
E che significa?
Non riesco ancora a capire....
ti prego di esplcitare meglio il tuo pensiero come provo a fare io.
Quale dei miei appunti é tacciabile di qualunquismo?
Non ti accorgi che anche in questo dibattito statisticamente la maggior parte degli interventi sono "contro", ci sara`un motivo!
Prova tu a guardare oltre il tuo obbligo "istituzionale" e chiediti perché c'é questa contrarieta` diffusa.
Ancora auguri.
pochi lo fanno e te lo voglio dire... anzi scrivere...
Ritengo di appartenere al 98% dei lettori che non possiedono le basi teologiche per capire il significato del suo articolo.Per questo mi chiedo e Le chiedo se il "sensum fidei" serve a dare da mangiare ai bimbi africani ,a far uscire dal baratro della precarietà i giovani ,a rendere agli uomini il senso di "giustizia.Il resto è puro clericalismo inconcludente.Auguri.
ho difficoltà ha comprendere come in questo momento storico la chiesa possa pretendere che il "genere umano" accetti a prescindere e solo per sensus fidei quanto da Essa professato e, mi lasci passare il termine, "ordinato" con dogmi e interpretazioni di scritture ... oltre che con le scritture stesse.
L'importanza, il peso politico e di indirizzo della Chiesa si riduce e si ridurrà man mano che la cultura si diffonde fra i popoli.
Infatti dove adesso la Chiesa sta facendo proseliti? In Africa ... non devo spiegare il motivo immagino.
Detto questo mi piacerebbe che la Chiesa, tutta, cambiasse il modo di approcciarsi al mondo.
Io apprezzo, stimo e, quando posso, aiuto coloro che spendono la loro vita per aiutare gli altri. La magnifica opera che fanno i missionari e i preti di periferia per difendere gli ultimi e garantire loro i diritti sociali minimi dovrebbe essere l'immagine che la gente dovrebbe percepire per prima cosa della Chiesa.
Tale attività è meritevole se viene fatta da un religioso (di qualunque religione intesa come comunione di idee), da un prete, un laico, un ateo ... il bene non può avere bandiere: questo è il "Gesù" che io identifico con la mia cristianità.
La Chiesa che pretende la sottomissione del popolo e la umiliazione delle idee avverse non fa altro che condannare se stessa all'estinzione.
Voi che siete operatori finali del pensiero di Gesù e interfacce della comunità dovreste per primi cambiare atteggiamento (molti di voi lo hanno già fatto) e dimostrare con i fatti quello che invece pretendete venga fatto dai vostri "assistiti".
Come si può chiedere al popolo di aiutare gli altri rinunciando al superfluo quando la Chiesa di per se è ormai l'effige del supefluo?
Perchè spedere tutti quei soldi per i paramenti del Papa, dei Vescovi ecc... e poi pretendere offerte dalla comunità per far "sopravvivere" i preti e le missioni?
Non Le sembra una contraddizione assurda?
Don Tino, l'amore non deve avere bandiere ... l'amore deve essere offerto a prescindere e come tale deve essere giudicato senza preoccuparci di vefificare da chi viene offerto e soprattutto perchè ...
Per l'attività di quei cristiani che offrono quotidianamente amore la Chiesa è ancora in vita e non di certo per la "potenza" che viene esibita nelle pubbliche rappresentzioni.
Se il Papa parlasse al mondo in jeas e maniche di camicia sarebbe più credibile che vestito come un pupazzo medioevale ...
Grazie a quelli come Lei io sono cristiano e a causa di quei pupazzi milionari non sono, più, cattolico.
Auguri di Buon Natale.
Mi scuso se posso esser stato o sembrato invadente.
E ghe vuol di?