Mercoledì 23 Maggio 2012
   
Text Size

IL PRESEPIO: SCENE IMMORTALI DEL NATALE

GIOTTO_-_Presepio_di_Greggio1

(nella foto Presepe di Greggio - Giotto)

Il presepio!

Scene immortali del Natale

Il Natale non può essere definito con una sola parola: è la luce in una notte buia; è voce angelica che rompe il silenzio; è calore nel gelido inverno, ma Natale è anche emozione che leggiamo nei volti della gente: dai piccoli ai grandi quando preparano, scelgono con cura  e poi osservano quelle piccole statuine colorate, avvolte in una scenografia semplice dove lo sguardo di tutti si concentra su quella famiglia, su quel bambino chiamato Gesù: è il presepio.

E’ lui, il protagonista delle nostre case, chiese, strade e città, che accomuna tutta l’Italia e il mondo cristiano.

E’ nel Natale del 1223, che san Francesco ispirato ad una tradizione liturgica di sacre rappresentazioni del IX secolo, decise di rappresentare a Greccio un presepio vivente.

San Bonaventura descrive l’episodio nella Legenda Maior: San Francesco aveva ordinato di portare in una grotta del fieno insieme con un bue e un asino.

La notte della vigilia tutta la popolazione accorse nella caverna insieme con i frati, mentre il bosco risuonava  di voci e tanti lumini tremolavano nel buio. Nella grotta figure umane rappresentavano la scena evangelica mentre risuonavano laudi e preghiere: L’uomo di Dio stava davanti alla mangiatoia ricolmo di pietà, cosparso di lacrime, traboccante di gioia.

La tradizione del presepio raggiunge l’apice a Napoli, nel 700 e si diffonde in tutta la Penisola, richiamando preghiere, silenzi, gioie, speranze e desideri degli uomini di buona volontà.

Tante sono le cose che mutano con il passare del tempo, ma il bisogno di pace e amore  che il presepio ci trasmette non conosce tramonto.

Il poverello di Assisi, contemporaneo per le sue idee, la sua gioiosa fede nella Provvidenza, oggi rivive in tutto il suo splendore nell’opera di Giotto restaurata dopo il terremoto del 1997, nella Basilica Superiore di  Assisi nel Sacro Convento.

Le gioie più grandi sono quelle che si vivono con grandi emozioni. I nostri cuori traboccheranno di gioia quando la notte tra il 24 e il 25 dicembre suoneranno le campane nelle più svariate melodie e annunceranno: Gloria a Dio nell’alto dei Cieli! Il Figli di Dio è nato.

Commenti 

 
#2 REDAZIONE N.WEB 2010-12-24 17:27
CARI AMICI DI NOICATTARO WEB,


VI DIAMO APPUNTAMENTO PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITA'

DEL NOSTRO GIORNALE A LUN 27 DICEMBRE.
(Anche l'approvazione dei commenti
resterà sospesa fino al 27).
LA REDAZIONE VI AUGURA FELICE NATALE E SANTO STEFANO
Segnala all'amministratore
 
 
#1 lillipuz 2010-12-23 10:48
Complimenti per il racconto del primo presepio.
Hai veramente tanta conoscenza!!!
Segnala all'amministratore
 

ULTIMI COMMENTI