Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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DORFLES: "LA CLASSE DIRIGENTE SCEGLIE I MEDIOCRI"

Piero_Dorfles

Piero Dorfles è intervenuto al Palazzo della Cultura ieri pomeriggio, per presentare

il libro – Il ritorno del Dinosauro – edito nel 2010 da Garzanti.

Incontro organizzato dal Presidio del Libro Nojano.


Piero Dorfles è giornalista e critico letterario,

responsabile dei servizi culturali del Giornale Radio Rai, e dai

più certamente conosciuto come presentatore della trasmissione televisiva

- Per un Pugno di Libri - che va

in onda su Rai Tre la domenica pomeriggio.

 

Molti i temi trattati durante l’incontro.

 

Vorrei focalizzare sintetizzando l’attenzione su due in particolare.

 

I mass media e la qualità della classe dirigente italiana.

 

Gli spettatori dei mass media sono “oggetti” per gli inserzionisti pubblicitari

che decidono giocoforza che programmi far mandare in onda,

ovvero quelli più “stupidi” poiché attraggono e catturano l’attenzione degli spettatori

con più facilità e permettono meglio di vendere “merce”.

 

Quando c’era solo il servizio pubblico, e per la merce non si decideva come oggi,

i contenuti erano presenti a più livelli e con maggiori sfaccettature.

Comparsa la tv privata non c’è stato alcun patto,

ovvero una legge che ne regolamentasse le modalità di programmazione,

così che la tv privata ha potuto fare quello che voleva

e negli anni ha anche portato per una strana competizione

pure il servizio pubblico ad abbruttirsi di stupidità.

 

I cittadini consapevoli sono quelli che prendono atto che non c’è stato quel patto e che non

vogliono così sentirsi oggetto di stupidità per la merce

ma vogliono aderire invece ad un processo di emancipazione sociale.

 

Come ? Ad esempio cambiando canale o spegnendo la televisione e magari “accendendo” un libro.

I cittadini hanno il diritto di pretendere che ci sia un servizio pubblico adeguato

poiché solo così si utilizzano le menti e non la stupidità.

 

Sulla classe dirigente Dorfles parla della Rai:

<< In quarant’anni ho visto peggiorare la situazione in modo sempre più crescente >>,

ma estende il discorso ad ogni livello.


<< La classe dirigente si riproduce in modo corrotto >>

ovvero fa di tutto per << scegliere e cooptare i più mediocri >>,

generare dirigenti senza merito, << allevati a dire sempre sì e a non

pensare >>, il tutto con grande deficit per gli interessi collettivi.

 

Responsabili sono tutti gli italiani, i quali risultano agli occhi di Dorfles un popolo poco onesto

e che non rischia per il bene di sé e quello comune,

che non si ribella e che non da vita ad una rivolta morale.

 

(A riguardo apro una breve parentesi mettendo a confronto queste ultime riflessioni di Dorfles

con le cose che si sono scritte in questi giorni su Noicattaro Web

e saluto con piacere la comunicazione che mi è da poco giunta da parte

dei sig. Giacomo Colonna e Michele Dipinto

sul nascente comitato promotore di Etica Politica Nojana.

Vi terremo aggiornati).

 

Tornando a Dorfles, questi ha concluso il suo intervento citando il libro di Hans Fallada

pseudonimo di Rudolf Ditzen (1893-1947)  - Ognuno muore solo – edito dalla Sellerio nel 2010.

Un romanzo che narra di una storia vera tratta da un’inchiesta della Gestapo.

 

Un romanzo che ha come cornice la disperazione nella Germania sotto il nazismo e la seconda

guerra mondiale e che racconta della decapitazione di due coniugi berlinesi,

lui caporeparto, lei casalinga, accusati di avere diffuso materiale anti-nazista.

 

<< E’ la storia di una “normale” coppia di coniugi che si ribella >>.

 

Anna e Otto Quangel,  abbagliati inizialmente dal Führer, metabolizzano

successivamente un risveglio dopo la notizia della

morte del figlio al fronte contro i francesi,

e cominciano a riempire alcuni caseggiati della loro Berlino

con cartoline contenenti appelli di ribellione.

 

Lo faranno sapendo di rischiare la vita

e sicuri che nel vicino incontreranno più facilmente il nemico.

IL_RITORNO_DEL_DINOSAURO

 

OGNUNO_MUORE_SOLO


Commenti 

 
#1 Gaet S 2011-01-30 11:39
Grande Dorfles!! Anche le imprese italiane, quando cercano personale, mirano ai mediocri! (esperienze personali)
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