Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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FOBIE DA PREMIO ALLA GALLERIA GLOBALART

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Si è concluso domenica 27 marzo il primo concorso dell’attivissima galleria d’arte contemporanea di Noicattaro, la Globalart di Rosa Didonna.

Al concorso hanno partecipato ventiquattro artisti under 35 (di cinquantasette che si erano candidati) e che hanno indagato con la propria arte il tema delle FOBIE.

Sono sette i vincitori selezionati dalla giuria composta da Rosa Didonna, Mirella Casamassima, Luigi Mastromauro, Maurizio Ghiglia, Sabrina Delliturri e Giovanni Masiello e dalla votazione on-line avvenuta utilizzando il social network Facebook.

La collettiva-concorso “FOBIA” si inserisce coerentemente nel programma della GlobalArt e nella sua fitta trama di eventi che parte dalle mostre d’arte contemporanea sino ad arrivare a splendide serate di arte totale, coreografie di danza, performance artistiche e musicali (come quella di Ivan Piepoli, curata da Sabrina Delliturri svoltasi proprio nell’ambito di questo concorso), letture di poesie, presentazione di libri, esibizioni canore, dj set, degustazioni e tanto altro.

Tutti i partecipanti al concorso hanno ricevuto l’attestato di partecipazione e la recensione critica.

Questi i premi:

-1° premio- mostra personale presso la galleria GLOBALART, coppa, diploma e recensione critica;

-2°premio-premio acquisto del valore di 250.00, coppa, diploma e ecensione critica;


-3 terzi premi:

3°premio sezione fotografia: trofeo, diploma e recensione critica;
3°premio sezione scultura: trofeo, diploma e recensione critica;
3°premio sezione installazione: trofeo, diploma e recensione critica;

-premio della critica: coppa, diploma e recensione critica:


-premio votazione on-line: coppa, diploma e recensione critica;


-tutti i partecipanti riceveranno l’attestato di partecipazione e la recensione critici.



Primo premio alla nojana
Grazia Deflorio per l’opera “Videogames Fobia”, lavoro che ben rappresenta due grandi mali della nostra epoca: il video abuso e la video fissazione, ossia quel rapporto disturbato con il videogioco che sostituisce ogni altro tipo di relazione favorendo uno stato di isolamento e limitando l’apprendimento di utili abilità sociali.

Ad attirare l’attenzione della giuria è stato il suo messaggio di guerra sul videogioco, esposto attraverso un figurativo a tecnica mista.

Oltre al trofeo la Deflorio ha vinto una mostra personale della durata di un mese presso la Galleria Globalart.

Il Secondo Premio è andato a Luisa Valenzano per l’opera “Artista e donna senza peso”. La tocofobia, paura del parto, è anch’essa una paura assai diffusa nei nostri giorni. Un tempo la donna aveva il solo ruolo di generare figli e la gravidanza appariva naturale e gioiosa., in epoca moderna tale ruolo viene ribaltato. Ad essere premiata è stata in particolare la bravura pittorica dell’artista. Oltre la coppa, Luisa ha vinto un premio-acquisto di 250 Euro.

Con dei trofei ex-aequo sono stati premiati i primi classificati delle tre categorie in concorso. Per la sezione fotografia Rossella Traversa con “Anablefobia”, per la sezione installazione Flavia D’Alessandro con “Try Again” e per la sezione scultura Rosa Boscia con “Agorafobia”.

La giuria ha premiato l’opera “Anablefobia” per la raffinatezza ed eleganza dello scatto unita ad un equilibrio dato dalla compensazione di orizzontali e verticali. Alla sottile ironia del piccione in bilico su un filo metallico è associata la perfetta sintonia del materiale predominante della Torre Eiffel.

“Try Again” è una istallazione che sottoforma di grande dado mette in evidenza il gioco dell’esistenza in bilico tra la vita e la morte. Le sei immagini fotografiche che occupano le facce del dado ritraggono donne in attesa incapaci di vivere la loro condizione con gioia; l’opera si mostra dunque come documento di cronaca dei casi di infanticidio.

La crudele attualità di quest’opera ha assai affascinato la giuria che ha voluto premiarla.

Infine “Agorafobia” nella quale emerge il mondo femminile attraverso un misterioso corpo in posizione fetale. Il corpo/feto è raccolto in se stesso in un sicuro rifugio e sembra non voler venire alla luce mostrando così un’ agorafobia verso il mondo moderno. L’artista si è servita per il suo lavoro di materiali attuali dando vita ad una texture di produzione contemporanea. Il potere di impatto sugli osservatori e la forte carica emozionale hanno determinato la scelta della giuria.

Un Premio Speciale è stato consegnato a Simona Gelao per la sua foto installazione “L’Attesa”. Emerge nell’opera la solitudine di una ragazza isolata in uno spazio dove tutto è effimero. Nell’istallazione che completa la fotografia fa da protagonista una scala ugualmente solitaria che porta su di sé i segni rugginosi del tempo. Gli elementi che compongono l’installazione sono legati dal comune e poetico travaglio interiore dell’artista.

Il Premio Speciale, voluto dalla direttrice, ha lo scopo di dar voce ai giudizi di ammirazione che l’opera ha ricevuto nel mese in cui la mostra era visitabile in Galleria.

Il Premio on-line è stato consegnato a Giuseppe Angiuli per “Bathofobia”. La qualità pittorica adoperata dall’artista esprime le pulsazioni del segno del tempo in un abisso chiaroscurale vertiginoso, la fobia di un inconscio depressivo, di una profondità da cui non c’è risalita o via d’uscita.

Dunque l’ennesimo grande successo della Galleria Globalart che ha oramai messo in moto un meccanismo inarrestabile di produzione di arte e cultura nel cuore di Noicattaro.

La prossima mostra si inaugura sabato 2 aprile alle ore 19.30, si tratta di una personale dell’artista Angioletta De Nitto dal titolo assai evocativo di “Meduse Cosmiche”.

 

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