Mossa vincente nel nostro paese. Dopo vari tentativi il Re ha vinto la sua partita. Si sta parlando naturalmente del maestro Stefano Paciolla, ideatore nonché presidente della nuova associazione scacchistica a Noicattaro.
La passione per il Nobil Giuoco, così chiamato nel Medioevo, è stata trasmessa dal maestro noiano a varie persone di sua conoscenza. Insieme hanno deciso di fondare un’associazione residente in via Cianciaruso con la denominazione di “ Circolo scacchistico nojano ”. Alcuni dei membri dell’associazione, attiva a livello provinciale e regionale, hanno partecipato a diverse competizioni riportando con modestia risultati soddisfacenti.
Lo scopo di questa iniziativa, oltre ad essere la vittoria di determinati trofei, è quello di divulgare, propagandare, diffondere e praticare il gioco degli scacchi con l’intento di aderire, nel prossimo futuro, alla federazione scacchistica italiana, obiettivo non impossibile da raggiungere.
Inoltre il Circolo nel perseguire le proprie finalità intende aprirsi all’esterno favorendo al massimo la propria attività sportiva e sociale sul territorio, nella piena convinzione di non perseguire finalità di lucro ma favorire, nei limiti delle proprie possibilità, uno scopo sociale e di solidarietà per la diffusione del gioco degli scacchi.
L’organizzazione del Circolo la si può capire meglio analizzando attentamente le risposte date dal presidente Stefano Paciolla in una recente intervista.
Salve maestro; potrei rubarle qualche minuto? Vorrei delle informazioni sulla nuova associazione della quale lei è il responsabile.
Certo, volentieri mi fa piacere.
Da cosa ha avuto inizio la sua passione per gli scacchi?
Be’ a dire la verità c’è sempre stata. Ricordo che quando avevo più o meno la tua età c’era una associazione qui a Noicattaro dove i ragazzi si riunivano per socializzare, fare qualcosa di creativo e ricordo che proprio in queste occasioni ci fu un torneo di scacchi. La cosa che mi è rimasta impressa e che ricordo ancora oggi molto bene è che i vari pezzi della scacchiera, e in realtà anche quella, li costruivamo noi. Questa attività perciò ci teneva impegnata per un bel po’ di tempo facendoci appassionare al gran gioco di logica. Successivamente la mia passione è stata alimentata dalle possibilità che la scuola , nella quale io stesso insegno, mi ha dato. Ebbi la notizia che i giochi sportivi studenteschi includevano anche un torneo di scacchi: questa fu l’occasione per dimostrare la mia modesta abilità in questo gioco.
Naturalmente devo ringraziare anche la preside che mi ha sempre appoggiato in questo progetto.
Qual è lo scopo principale secondo lei di questi progetti?
Be’ sicuramente quello di unire. Naturalmente se i risultati arrivano è meglio per tutti no?!
Inoltre, essendo maestro di matematica, e quindi avendo una certa abilità logica, mi divertivo a far capire ai ragazzi la stretta correlazione che c’è tra alcune mosse e la logica. L’aspetto che in qualche modo mi “infastidiva” era il fatto che in molti casi i ragazzi dopo aver tenuto i vari tornei “scolastici” di scacchi, e dopo aver concluso i cinque anni di scuola elementare, si allontanavano gradualmente dagli scacchi. Proprio questo . . .
Proprio per questo??
Proprio per questo ho deciso, naturalmente con la collaborazione di altre persone, di fondare questo “Circolo di scacchi”. Il progetto per ora è riuscito alla perfezione. I ragazzi che muovevano i pezzi alla scuola elementare ora li muovono nella sede, nel circolo. Sono molto soddisfatto di questo.
Chi l’ha aiutata in questo progetto?
Questa è ancora una cosa più piacevole da dire. Sono stati gli stessi genitori degli ex alunni a voler aiutarmi. In qualche modo sono stati coinvolti anche loro . . .
Un vero e proprio scacco al Re dunque?
In qualche modo si!!
Senta, fin ora è stata chiarissimo, un’ultima domanda prima dei saluti. Potrebbe dirci come funziona e quali sono le varie modalità del Circolo?
Il Circolo ha questi scopi: far socializzare i ragazzi. Sensibilizzare la gente al gioco e alla logica . . e vincere! Be’ si anche quello è importante. E’ importante avere un morale alto per andare avanti, per affrontare le difficoltà burocratiche e crescere. Crescere dal punto di vista di importanza. Siamo un Circolo nuovo e in Puglia ce ne sono altri molto più grandi ( parlo di numero eh ). Uno dei nostri obiettivi è proprio quello di aumentare di numero e in questo caso parlo di tesserati. Il tesseramento consiste nell’iscriversi al Circolo e nel partecipare ai vari tornei che noi teniamo al livello provinciale. Noi membri del circolo ci incontriamo per una volta a settimana, allenandoci e anche divertendoci. Il “ maestro ” sono io ma ti avviso: Ben presto diventerò un allievo. Abbiamo deciso infatti di integrare il circolo con la chiamata di un vero e proprio esperto degli scacchi proprio per motivare i più bravi. Anche e soprattutto loro devono migliorare e noi confidiamo in loro.
Bene, le auguro di poter vincere la sua partita e magari di arrivare alla scacchiera finale . .. ! La ringrazio, arrivederci.
E’ stato un piacere. Arrivederci.
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Il Circolo Scacchistico Nojano svolge la sua attività sociale con tre appuntamenti settimanali: il lunedì, il giovedì e il venerdì, dalle 19 alle 21e30 circa. Per l'uso della sede, situata in via Cianciaruso, beneficiamo dell'ospitalità dell'Associazione MoicattaroNeroAzzurra e/o InterClub, e di questo ringrazio pubblicamente gli organi dirigenti. Ultimamente siamo alla ricerca di "soci benemeriti", cioè di cittadini nojani che, per mezzo di un libero contributo economico, ci vogliano aiutare nel fornirci di altri materiali scacchistici, in particolare di orologi da torneo. Grazie a tutti.
P.S.: Francè, quando vuoi, passa da casa a prenderti una cassetta di uva, anzi no, di fragole. Ciao!