Venerdì 04 Dicembre 2020
   
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LA CHIESA DEL SOCCORSO: STORIA DI UNA PARROCCHIA

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La Parrocchia S . Maria del Soccorso in Noicàttaro venne istituita ufficialmente il 25 giugno 1986 da S. Ecc. za Mons. Mariano Magrassi.


La scelta del titolo “S. Maria del Soccorso” fu suggerita da Mons. Francesco Colucci, Vicario Generale in quegli anni, per ripristinare la denominazione di una Rettoria (della metà del 1500) che aveva già questo titolo e che agli inizi degli anni ’70 fu abbattuta perché ritenuta pericolante.

Nell’ottobre del 1990 l’Arcivescovo di Bari, Mons. Mariano Magrassi, nominò il sacerdote Giovanni Caporusso, parroco della nuova Parrocchia.

Inizialmente fu adibito ad edificio sacro un locale nel quale furono allestite l’Aula liturgica e diverse stanze dove svolgere le attività pastorali.

Con il passare degli anni la comunità accrebbe sempre più e il Comune di Noicàttaro individuò un luogo in via Einaudi dove l’11 dicembre 1994 fu posta la Prima Pietra del Complesso Parrocchiale.

L’11 dicembre del 2000 l’Arcivescovo di Bari-Bitonto, Mons. Francesco Cacucci, dedicò il Nuovo Tempio al Signore.

Questa chiesa, quindi  è l'ultima in termini di costruzione. La si intravede subito giungendo a Noicàttaro dalla provinciale per Torre a Mare. Lo stile architettonico è di concezione globalista, ma richiama la struttura a trullo grazie alle due semicupole. Il progetto del complesso fu commissionato all’architetto milanese Ottavio Di Blasi.

Nel 2010 il Comune di Noicàttaro nell’area della Parrocchia ha realizzato e donato alla chiesa un campetto di calcetto per l’attività sportiva e oratoriana.

Notevole è stato l’impegno della Comunità nel sovvenzionare la costruzione della chiesa, fortemente cercata.

Ancora oggi l’intera Comunità dei fedeli si impegna affinché vengano risolti alcuni problemi tecnici relativi al Complesso parrocchiale.

 

 

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Commenti 

 
#2 Pasquale Renna 2011-05-14 15:10
La vecchia chiesa del Soccorso, come testimoniato da una lettera scritta da Rocco Desimini all'allora sindaco di Noicàttaro Ninì Saponaro (dal titolo "Perchè i noiani sappiano" -), fu abbattuta non perchè pericolante, ma perchè ritenuta "di troppo" rispetto al progetto di raddoppio della piazza fortemente voluto da Rocco Desimini e sul quale Saponaro aveva forti riserve. Alla fine il sindaco fu costretto a cedere. In un certo senso, l'intenzione di mons. Colucci era quella di riparare, intitolando la Nuova Parrocchia alla Vergine del Soccorso, a quella antica prepotenza.
 
 
#1 EUGENETIX 2011-05-14 09:41
NON E' CRITICA MA dall'articolo...Notevole è stato l’impegno della Comunità nel sovvenzionare la costruzione della chiesa, fortemente cercata...
E se la stessa comunità con lo stesso impegno, trasferito dalle preghiere alle opere di bene, sai in che paradiso alloggerebbe; NON SOLO MANI PER PREGARE ,ANCHE PER OPERARE, complimenti a Don Giovanni per la quasi unica capacità d'aggregazione in una società edonistica ed egoistica e buon lavoro.
 

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