Mostra personale di scultura Stefano Rossi e RiRò
mercoledì 22 alle 19.30 - 10 luglio alle ore 23.30
GLOBALART Galleria D'Arte Contemporanea di Rosa Didonna
Ugo Foscolo, 29
Vernissage mercoledì 22 giugno 2011 ore 19.30
Presenta Nicola Giampaolo
Intervengono Rosa Didonna e Sabrina Delliturri
Stefano Rossi
É nato toccando la pietra e respirandone la polvere prodotta nella bottega del padre maestro scalpellino. Si e’ formato nei cantieri di restauro ridando nuova vita a pietre secolari impregnate di storia come le cattedrali, gli antichi monumenti, e i palazzi storici del nostro paese. Il suo ideale di bellezza sono busti e volti di giovani donne tradotte nei materiali lapidei più svariati, nel legno nelle resine e cere colorate.
Il maestro studia nuovi stili, e le sue donne diventano volti astratti, busti voluttuosi, così come in passato fecero Picasso, Modigliani e Brancusi.
Il 30 dicembre del 2001 riceve il “Premio Turi” per essersi distinto quale “maestro della pietra”.
Il 18 gennaio 2002 il Presidente della Repubblica Ciampi gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana.
Riro’ ‘arte in movimento’
Figlia d’arte, cresce con la passione per l’argilla con cui ha un rapporto privilegiato.
Le sue donne forti, decise, fiere, diventano materia. Un raffinato gusto decorativo e pittorico traspare dalle sue tele in movimento. Con maestria e padronanza delle tecniche moderne, Riro’ unisce classicità e modernità, incontrando il gusto di molti e l’ammirazione per la sua arte. Si presenta così, misteriosa e solenne, la disposizione architettonica della trasposizione fotografica. Una luce suggestiva avvolge l’operato, quasi aura di una icona ritagliata in primissimo piano cinematografico, imitazioni di grandi maestri classici danno alla sua pittura- scultura bizzarrie dell’estro artistico, freschezza, modernità in netta contrapposizione al vecchio stile figurativo.
RiRò ha in sé la nuova corrente dell’Olocromia per dar voce all’autonomia, alla fantasia, all’evanescenza, con rilievi sporgenti, profili di interiori vuoti di rientranze, metamorfosi che si è imposta nella vita e nell’arte, con la vivacità della fantasia, la genialità dell’inventiva, il brio delle composizioni sempre nuove e sempre diverse.
Le sue opere seguono un nesso logico di affinità dell’assonanza delle composizioni, che prescindono dalla distinzione tra il vecchio e il nuovo, tra il figurativo e l’informale.
La simmetria, l’ordine, la proporzione, corrispondono perfettamente all’armonia delle forme, al canto del colore, al movimento del volume, alla dinamicità della figura cangiante. I ritmi interiori, le tensioni emotive, le cadenze spirituali, si espandono con tonalità musicali per giungere al fruitore e coinvolgerlo in prima persona nella trama avvincente della composizione artistica e del brio innovativo, superando il vissuto esistenziale ed il naturalistico- realistico, con il trionfo dell’inconscio- pathos.
La sua fantasia dinamica si basa sui valori della qualità e si esprime nella convergenza di tutte le arti visive, aspirando all’arte totale, senza la subordinazione all’idillio naturalistico.
ROSA DIDONNA
"L’arte di RiRò è un agglomerato di classicità e avanguardia, che attraversa varie fasi esplicate col supporto di materiali “sempre verdi” come il rame e l’argilla. Ciò che colpisce è il tatto delle sue sculture. Morbido, quasi velato, ingenuo come Degas e soave come Rodin, ma non solo, intrigante come Dorè, scura come Caravaggio ma anche luminosa come Monet. Spazia e rimbalza nell’universo dell’arte, ma senza infastidire, mai invadente e sempre presente.
Nelle sue tele invece troviamo quello che è diventato codice e linguaggio dell’arte attuale: la digitalizzazione. Sono rimasta affascinata però da come l’artista abbia vivamente conservato il suo stile “pulito” se pur “polveroso” nonostante l’elemento tecnologico. Le sue tele, infatti, s’inseriscono in un percorso a metà strada tra fotografia, pittura e scultura, facendo emergere una forte personalità continua ed un gusto raffinato per la freschezza dei movimenti.
Mitoraj è l’artista che solletica la mia memoria vedendo le opere di RiRò: echi tra greco e romano ma dal respiro attualissimo.
Figlia d’arte può vantarsi di aver conservato pulita la fedina artistica dello stato di famiglia."
La mostra sarà visitabile dal 22 giugno al 10 luglio
Tutti i giorni ore 10-13 16-20.
Contatti:
Galleria GLOBALART di Rosa Didonna
Noicattaro (BA), via Ugo Foscolo 29
Tel.347/1843201
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