Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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GRANDE CONSENSO PER L'ANDATA IN SCENA DI -TORNA CARNEVALE- DELLA LUTE

LUTE


“TORNA CARNEVALE”: LA COMMEDIA DELL’ARTE TRA MUSICA E STORIA.

Mercoledì, 22 giugno, presso la Sala-Teatro dell’Istituto Sant’Agostino di Noicàttaro è stata rappresentata l’operetta in un atto “Torna Carnevale”, composta dallo scrittore e studioso di storia locale dott. Sebastiano Tagarelli e musicata dal M° G. Consiglio e dal Sac. G. Costamagna.

In platea ad assistere allo spettacolo, senza perdere neppure una battuta, l’insegnante e scrittrice Rita Tagarelli, il Sindaco  Giuseppe  Sozio e la prof.ssa Maria Zaccaro, presidentessa e coordinatrice delle numerose attività della LUTE (Libera Università della Terza Età) di Noicàttaro, che quest’anno festeggia il suo decennale.

Sul palco, allestito con una scenografia scarna ed essenziale seppur coloratissima, si è assistito a uno spettacolo che colloca su un continuum passato e presente, sfruttando l’ossimoro della tristezza della Seconda Guerra Mondiale con i gioiosi riti  del Carnevale.      In scena, in questa novella Commedia dell’Arte, il Maestro Vito Anelli si cimenta nell’interpretazione della personificazione del Carnevale.  Calcano la scena anche gli allievi del laboratorio di arti sceniche:  Angelo Benedetto, nei panni di Pulcinella, Francesco Ciavarella , Arlecchino, Antonio Romito, Brighella, Sabino Ardito,  Pantalone,  Rosa Pesce,  Colombina e Giovanna Fiati,  Oretta.

Il protagonista di quest’operetta, Carnevale, incarna nei vari momenti dello spettacolo una sorta di coscienza collettiva; nel monologo iniziale, Carnevale, vecchio, triste e gravato dal ricordo dei dolori e degli stenti della guerra invita tutti a ricercare il Vero ed il Bello, spronandoli a compiere buone azioni.  La voce narrante è un Carnevale colto che parla e canta in versi e per metafore, mentre le maschere ci riportano alla semplicità dell’eloquio quotidiano. Si passa, pertanto, repentinamente dal registro serio ed aulico del Carnevale a quello giocoso e faceto delle maschere.

L’atmosfera cambia radicalmente quando le maschere calcano la scena: Carnevale viene  coinvolto da questi uomini e donne spensierati, di differenti estrazioni sociali, che inneggiano all’amore, alle libagioni, improvvisando danze e canti conviviali, col desiderio di rovesciare, finalmente, l’ordine precostituito, per lasciarsi alle spalle guerra e sofferenze.

In questo testo raffinato e di significato fortemente attuale, appaiono i topoi della Commedia dell’Arte goldoniana rivisitati e riscritti in salsa nojana; si susseguono con ritmi serrati le vicende e le peripezie dei personaggi, con riferimenti ai poemi conviviali, alle feste carnevalesche medievali, ai Saturnali ed ai Baccanali. Ed è in questo contesto semiserio che il Carnevale ci invita al carpe diem, a gioire ed essere felici --“Divertirsi a profusione, senza triboli subir”--, ma solo dopo aver adempiuto ai doveri.

Cantando leggende, avvenimenti e fatti storici legati al cibo, al vino, agli amori e alle locande, il coro, diretto dal M° Damiano Verni e accompagnato dalla pianista Olimpia Deleonardis, conferisce un’atmosfera giocosa e spensierata allo spettacolo.

Arlecchino, Pulcinella, Colombina, Brighella e i loro compari, di solito incolti, irruenti, chiassosi ed esperti nello strappare applausi alla platea , appaiono qui più saggi e pacificati dall’incontro col Carnevale, uniti nella coralità del tono didattico-pedagogico.

“Vivere è bello senza indagare” afferma Sebastiano Tagarelli, alludendo a una maggiore felicità di coloro che non si pongono domande esistenziali e vivono beatamente senza conoscere. Lo scrittore, riflettendo sul binomio Cultura/ Stato di Natura, ci rivela che mentre la conoscenza fa spesso rima con infelicità, l’inconsapevolezza porta con sé solo una spensieratezza illusoria e inconsistente.


Commenti 

 
#2 pensa te 2011-06-26 18:16
magari in piazza dossetti!!!
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#1 LuigiNojano 2011-06-25 23:53
xke non ci si organizza x metterlo in scena a piazza dossetti? Potrebbe essere un'idea x passare una serata diversa e ridare un pò di vita a noicattaro...ovviamente c'é bisogno dell'aiuto del comune non solo x il consenso ma anche x il lato economico...molti come me non hanno avuto la possibilità di assistere anche x la poca pubblicità
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