Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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PRODOTTI COSMETICI: IMPARIAMO A LEGGERE LE ETICHETTE

ETICHETTE



I prodotti cosmetici sono ormai parte integrante delle nostre abitudini quotidiane…ma sappiamo davvero leggere le loro etichette?

L’ industria del marketing sviluppa studi importantissimi sulla grafica per dare ad un prodotto l’immagine migliore ma al di là di questo, quali sono le informazioni che devono essere date a chi compra e utilizza un cosmetico?

E’ importante sapere che dalle accattivanti alle più semplici, ogni singola confezione deve dare delle precise indicazioni al consumatore, e deve farlo per legge.

Esiste infatti una normativa specifica e ben precisa che regolamenta la produzione dei prodotti cosmetici e che obbliga ad indicare in etichetta una serie di informazioni perché il consumatore sia tutelato e perché possa avere gli strumenti per valutare cosa acquista.

Vediamo un po’ quali sono queste indicazioni cercando anche di chiarire alcuni simboli e strane diciture.

Prima di tutto in un’ etichetta deve essere presente il nome o la ragione sociale e la sede legale del produttore (oppure di chi è responsabile di aver messo tale prodotto in commercio). Il semplice marchio non basta, devono essere indicati i dati dell’ impresa fabbricante e questo per rendere facilmente identificabile chi è il produttore del cosmetico.

Per i prodotti che sono fabbricati in Paesi al di fuori della Comunità Europea c’è l’obbligo di indicare il Paese d’origine dopo l’indicazione “made in “.

La quantità del prodotto presente, definita come contenuto nominale, può essere espressa in peso (e quindi in grammi “gr”) oppure in volume (e quindi in millilitri “ml”) mentre per alcuni stati stranieri invece è necessario utilizzare unità di misura diverse rispetto alle nostre.

Sono esclusi da questo obbligo i prodotti che contengono meno di 5.ml o 5.gr, come ad esempio i campioni gratuiti e le monodosi.

Un’ importante informazione che non deve essere mai trascurata, è la data di scadenza del prodotto.

Esattamente come per l’ alimentare, il prodotto cosmetico ha una durata minima, cioè una data di validità entro cui il prodotto, opportunamente conservato, continua a soddisfare la sua funzione, preserva le sue caratteristiche e la sua sicurezza.

Ma come è indicata questa data di scadenza?

La durata minima di un prodotto cosmetico se inferiore a trenta mesi va indicata con una data preceduta dalla tipica indicazione “da utilizzare entro…”, se invece il prodotto ha una data di scadenza superiore ai trenta mesi allora in etichetta ci sarà il PAO, cioè quel vasetto aperto con una indicazione numerica.

Letteralmente PAO significa Period After Opening (periodo dopo l’ apertura) e indica quindi il periodo di tempo in cui il prodotto cosmetico una volta aperto può essere utilizzato in sicurezza.

Ad esempio, se su una etichetta troviamo un vasetto aperto con la scritta “12M” dobbiamo ricordare che la qualità di quel prodotto è garantita per 12 mesi dal momento in cui lo apriamo.

Appena aperto, il prodotto cosmetico è soggetto a diverse aggressioni da parte dell’ambiente esterno e può alterarsi, cambiare aspetto, colore, odore, consistenza, può anche inquinarsi a seguito di un attacco microbico e può quindi non essere più sicuro per il consumatore. Fate quindi attenzione a non usare cosmetici oltre la data di scadenza e conservateli sempre in modo idoneo.

Vanno descritte in etichetta in lingua italiana, perché il consumatore possa comprenderle in modo chiaro, anche le avvertenze, le precauzioni o le modalità previste per l’uso, insieme alla sua funzione quando questa non è evidente dalla presentazione del prodotto.

Sulle etichette deve esserci inoltre un numerino identificativo, cioè il numero del lotto di fabbricazione. E’ una sigla composta di numeri o di numeri e lettere che permette a chi di dovere di gestire la tracciabilità di un prodotto, di conoscere la sua storia a partire dalla sua fabbricazione.

E infine ci sono gli ingredienti.

Quella che può sembrare una lista incomprensibile di strani termini è in realtà il cuore della formulazione.

Ogni singolo ingrediente utilizzato per creare il prodotto cosmetico è indicato in etichetta con nomi scritti secondo Nomenclatura INCI (International Nomenclature of Cosmetics Ingredients), cioè sono scritti usando un codice specifico che è obbligatorio nei paesi europei ed è impiegato anche in altri stati.

Dopo la scritta “ingredienti” o “ingredients” troviamo appunto l’elenco completo degli ingredienti che sono contenuti nel prodotto.

La legge dice che questi vanno indicati in ordine decrescente, quindi i primi che leggiamo sono presenti in quantità maggiore e poi seguono quelli in quantità sempre più bassa. Solo per gli ingredienti utilizzati in concentrazione inferiore all’ 1% è possibile l’indicazione in ordine sparso.

Per le sostanze odoranti e aromatiche è previsto il termine specifico “parfum” e “aroma”, per i coloranti invece si fa riferimento ad un codice particolare e sono indicati con numeri preceduti da lettere.

Dal 2005 è stata introdotta una novità molto importante, ovvero l’obbligo di indicare in etichetta anche gli allergeni.

Gli allergeni sono delle sostanze che possono provocare reazioni allergiche e che sono contenute in alcune materie prime come ad esempio oli essenziali e fragranze.

In questo modo una persona allergica ad una specifica sostanza, potrà più facilmente scegliere di evitarla quando acquista un prodotto cosmetico perché la troverà scritta proprio in questa lista.

Ogni cosmetico prodotto e messo in commercio deve riportare queste indicazioni, sia direttamente sul contenitore sia, se presente, sull’ imballaggio esterno. Per ragioni di spazio è possibile anche su un foglietto illustrativo o una fascetta o un cartellino legato al contenitore, in questo caso però deve essere indicato sul prodotto il richiamo a leggere tali indicazioni. E’ importante che siano facilmente leggibili e visibili, scritte quindi con un carattere adeguato e che rispettino nello specifico la normativa.

Al di là dell’ immagine l’ etichetta di un prodotto cosmetico tutela e informa, è uno strumento per il consumatore per conoscere cosa acquista e cosa utilizza, non dimentichiamoci quindi di leggerla sempre con attenzione.

Commenti 

 
#3 Carmilia Menelao 2011-07-20 16:06
Cara AnnaMaria,
il mercato, il discount, il supermercato, l’erboristeria, così come la farmacia sono solo degli esempi di canali di vendita, luoghi cioè dove i prodotti cosmetici vengono venduti.
Questi posti devono rispettare le norme per la vendita al dettaglio dei cosmetici e non hanno influenza sulla qualità del prodotto se lo conservano in modo idoneo.
Nella scelta entra in gioco la personale propensione ad una forma cosmetica piuttosto che ad un’altra cioè ad esempio puoi preferire una crema e non gradire un olio o un burro.
Si può essere legati ad una marca perché la si usa da sempre, ad una profumazione particolare o si possono prediligere cosmetici senza profumazione.
In questo ambito le variabili sono tante e soprattutto soggettive e molto personali.
In ogni caso se il prodotto cosmetico venduto ha l’etichetta che risponde ai requisiti previsti dalla normativa è integro ed è in buono stato non hai nessun motivo tecnico per considerarlo non buono.
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#2 AnnaMaria 2011-07-20 14:14
Scusi, ma i prodotti che si comprano dalle bancarelle o dal mercato e hanno l'etichetta, sono garantiti? Come si fa a capire se sono dei buoni prodotti?
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#1 Grazia 2011-07-18 15:30
Complimenti Carmy, davvero un ricco e completo articolo, ho imparato un bel pò di cose!!
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