Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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VICENDE DEL TEMPO CHE FU

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Nel 1900 Noicàttaro aveva due bande musicali: quella diretta dal popolare Nicola Lacoppola (1884-1960) e quella del maestro Giuliano Consiglio, vicino al ceto più colto. Gli abitanti parteggiavano per l’uno o l’altro lasciandosi consigliare dagli esperti, ma faziosi. Negli anni 50 e 60 mentre la banda musicale del Consiglio scomparve, quella del Lacoppola incrementò le attività tanto da allietare gli abitanti anche nella festa patronale, durante la quale la facevano da padrone quelle molto più rinomate della regione e non.

Un anno di detto periodo di tempo partecipò ai tre giorni della festa per San Rocco la banda del Lacoppola la cui maggioranza dei musicanti era di estrazione paesana. Era cosa risaputa che i musicanti più importanti  in dette bande erano il suonatore del filicorno (Cornetta) , il suonatore del Trombone e quello del bombardino.

Il filicorno lo suonava un forestiero che portava una cinghia di cuoio di circa 10 centimetri. In detta circostanza avvennero due fatti ridicoli: uno di disturbo fatto succhiando il sugo di limoni e l’altro quasi tragicomico.

Il primo lo mise in atto un gruppo di amici, circa una diecina. Su proposta dEL PROFESSOR Michele Valerio divenuto successivamente professore di trombone al conservatori o di Bari la comitiva si fornì di un buon numero di limoni e si piazzò proprio vicino alla cassa armonica nel punto dove i musicanti erano sistemati.

Una vota iniziata l’esecuzione dell’ opera “Gugliemo Thell” di Rossini, tagliarono i limoni  e succhiarono il succo con forza , tanto che i musicanti infastiditi dal rumore strano che si sentiva non riuscirono più a soffiar a dovere nei propri strumenti compromettendo l’esecuzione musicale. Fu necessario che i vigili urbani allontanassero questo gruppo di persone per poter far riprendere la banda a suonare.

Il secondo episodio venne organizzato dai nemici del Lacoppola i quali non digerivano la presenza di costui e perciò fecero smontare da ignoti, i sostegni principali della pedana della cassa armonica. Sistemato nel tabellone il titolo dell’opera che sarebbe stata eseguita (Il Mefistofele di Arrigo Boito), i musicanti presero posto sulla pedana della cassa armonica e dettero corso alla esecuzione dell’opera.

La trappola predisposta a puntino scattò quando il tenore iniziò la romanza “l’altra notte in fondo al mare”: la pedana della cassa armonica cedette di colpo. Quasi tutti i musicanti finirono al di sotto, per fortuna senza danno alcuno sia alle persone sia agli strumenti. Solo tanta paura, ma anche tante risate da parte di coloro che avevano organizzato lo scherzo e di chi seguiva l’esecuzione musicale.

Commenti 

 
#4 nota musicale 2011-07-15 21:39
"l'altra notte in fondo al mar" è l'aria di Margherita (soprano) e non di Faust (tenore) che, invece, canta "dai campi, dai prati.
Inoltre si scrive "Guglielmo Tell" senza la "h".
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#3 rafaela volpe 2011-07-14 12:35
purtroppo queste basezze gli organizzano solo la gente ignorante solo per il gusto di fare del male alla gente che lavora nell'ambito musicale per fare notare la bravura dellaltra orchestra sempre se.... comunque non sanno il danno che poi fanno ai musicisti o hanno fatto nell'ambito della banda.comunque i musicisti sono come i dottori che studiano sempre fanno anche dei concorsi per vedere la loro bravura dove arriva sono sempre dei prof con un certo valore-
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#2 francesco demichele 2011-07-14 08:14
Ringrazio il gentile lettore che ha fatto il commento sul mio articolo. Non voglio assolutamente sminuire l'importanza e la competenza che ha avuto il prof.valerio. Lungi da me. Il mio e' stato solo un modo per ricordare qualcosa che e' avvenuta molti anni fa' per rispolverare il passato tutto qua.
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#1 PEPPINO 2011-07-13 20:12
SONO MOLTO DISPIACIUTO CHE L'AUTORE DELL'ARTICOLO, MOMINA IL PROF. MICHELE VALERIO CON "CERTO PROF.VALERIO MCIHELE". Non sa che il prof. deceduto un decennio fa è stato il professore più stimato del conservatorio di Bari, molti sono gli alunni che hanno studiato da Lui (Michele Porcelli - Lorenzo Decaro) cito solo qualcuno che ricordo di Noicattaro, e tutti oggi hanno un nome. Egli ha suonato per anni nell'orchessa del Petruzelli e della provincia. Ricordo che nel periodo con sindaco sua cognata Ins. Rita Tagarelli ha organizzato una serie di concerti e gli alunni del Prof. non hanno mai detto no all'invito (tutto gratis).
L'autore la prossima volta non cita il professore come un "certo prof" ma "IL PROF."
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