Cari Amici di Noicattaro Web, abbiamo seguito la presentazione del libro “La Madonna del Rito- venerata a Noicàttaro tra culto e tradizioni popolari”.
Opera scritta dalla memorabile scrittrice nojana Rita Tagarelli e dal Prof. Marino Latrofa, noto cultore del folklore nostrano e autore dell’opuscoletto interno sulla “Pupa Nojana”.

(Qui nella foto il prof. Marino Latrofa)
Dedicato ai “Caduti Nojani di tutte le guerre”, il volume ha come oggetto di studio gli eventi che precedettero la costruzione del “Tempio della Madonna”, edificato tra il 1920 e il 1925 e sito sulla S.P. che collega Noicàttaro a Torre a Mare.
Inoltre, la storia è corredata da un’ottima bibliografia e da alcuni articoli riportati dai giornali di quel periodo.
Le fonti poi, vanno certamente attribuite al ricordo “sempreverde” di qualche anziano di buona memoria e dal ricordo scritto delle preghiere del tempo.
Alla realizzazione del libro hanno preso parte tanti ragazzi del centro medico-pedagogico “S. Agostino”, i quali guidati dagli assistenti Valerio Di Michele e Raffaele Gangai hanno curato il lavoro tipografico.
Il tema centrale della serata è stato quello della pace, dovendo in origine la Madonna chiamarsi anziché del Rito, Santa Maria della Pace (ciò non era possibile perché quest’ultimo titolo era già stato attribuito alla Madonna della Chiesa Matrice, diversi secoli prima).
–“ Basta con la guerra e le innumerevoli vittime che essa produce”- questo è stato il monito di Rita Tagarelli, durante i saluti finali.
Nel corso dell’evento sono intervenuti: gli”Amici del Teatro”, il “Coro S. Agostino” sotto la direzione di Maria Dipinto e quattro considerevoli “voci” dello scenario lirico nojano e pugliese: Nicla Didonna, Rossella Saponaro, Pietro Barbieri e Michele Porcelli.

(Qui nella foto: Nicla Didonna, Pietro Barbieri, Rossella Saponaro, Maria Dipinto).
Alla carrellata di poesie in dialetto nojano, inserite nel volume, si sono ben mescolate le meravigliose note di brani altisonanti del panorama lirico mondiale come: “ O surdatu ‘nnammurato” di Aniello Califano, “ Panis Angelicus” di Cesar Franck e “Dolce è sentire” di Riz Ortolani.
Anteponendo la fede come unico conforto al dolore nel periodo della guerra, la serata è terminata con un’invocazione alla Madonna e con la lettura di alcuni versi scritti da Madre Teresa di Calcutta.
Il canto liturgico “Signore ti chiedo la pace” ha salutato il pubblico che ha gremito la sala teatrale della Chiesa della Lama.
Abbiamo intervistato i due autori del libro “La Madonna del Rito”. Buona Visione!

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