Giovedì 24 Maggio 2012
   
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GLI ALUNNI DELLA "DE GASPERI" PER LA FONTANA DELLE TESTUGGINI

frontale

 

 

 

Adottiamo la nostra città.

L’esempio degli alunni della scuola De Gasperi per la Fontana delle Testuggini.

 

Un canto sulle note dell’“Inno alla gioia” ha aperto l’evento conclusivo del Progetto PON C3 “Adottiamo la nostra città”, tenutosi il 25 ottobre presso l’Aula Magna della scuola primaria A. De Gasperi. Alla cerimonia sono intervenuti il dirigente scolastico, dott.sa Domenica Camposeo; l’ins. D’Addabbo Alba che ha curato il progetto con la partecipazione degli esperti: l’architetto Leonardo Petrosino, i professori Latrofa Marino e Pietro Pellegrino, docenti della LUTE;

La prof. essa Maria Zaccaro, presidente LUTE; l’assessore alla pubblica istruzione, l’avv. Fabio Diserio e il sindaco dott. Giuseppe Sozio

Gli alunni che gremivano l’Aula, hanno ascoltato con partecipazione gli interventi di chi li ha guidati spiegando e mostrando “nei fatti” l’impegno alla legalità.

Il progetto, infatti, non si è limitato ad approfondire l’importanza storica del monumento “adottato” (la fontana delle Testuggini) ma, nell’ottica di un diverso modo di apprendere, gli alunni stessi hanno ripulito la fontana da calcare, scritte e rifiuti armati di solventi e attrezzi specifici.

La dott.sa Camposeo, l’ha definita «una didattica del “fare”, innovativa... che ha sviluppato la coscienza civile degli alunni e sottolineato l’importanza della tutela ambientale.»

Seguiti dall’ins. D’Addabbo, curatrice del progetto, alcuni dei 25 bambini coinvolti direttamente hanno raccontato la storia di una regione “sitibonda”, costretta a strappare ad un terreno carsico l’acqua piovana per raccoglierla in pozzi o cisterne.

Meno di un secolo fa, anche Noicattaro pativa la sete: “ Ne’ disseccati pozzi, ove preziosa, fresca bevanda esaurivi al fondo! Rimembra quando ne l’estate afosa il supplizio s’acuiva..” recita una poesia di Sebastiano Tagarelli. L’arrivo dell’acquedotto pugliese (E.A.A.P) nel 1915 con le prime fontane pubbliche fu, dunque, accolto dai nojani con esultanza: significava la fine della sete e delle epidemie.

Tra le fontane, quella “delle Testuggini”, restaurata nel ’96 dall’ arch. Petrosino, merita particolare attenzione per il suo valore funzionale, oltre che estetico « non ricicla l’acqua, ma sgorga sempre fresca -sostiene l’architetto- ..e lo sforzo di manutenzione è minimo a fronte del rischio di perdere la memoria storica.. Và solo “lucidata con panno di lana”, come consigliava la ditta costruttrice.»

“La composizione per parti della fontana, il fusto centrale in imitazione del piperino romano”, le tre tartarughe verdi che sorreggono la vasca superiore sono elementi riportati con minuzia nei modellini e disegni “tecnici” degli alunni.

Fondamentale è stata la collaborazione della LUTE. La prof. essa Maria Zaccaro ne ha sottolineato «l’impegno sul territorio che accomuna le due scuole e (...) l’attività di ricerca storica perchè -conclude- anche una piccola fontanella è un’opera d’arte.»

Il sindaco, si è complimentato per l’iniziativa: «gli alunni della scuola De Gasperi hanno dato a tutti noi una lezione di buona amministrazione.»

Ma gli applausi e i gridolini di gioia e orgoglio sono apparsi nei bambini quando, dopo essersi spostati presso il monumento, dalla fontana ha zampillato nuovamente l’acqua: ripulita e rivalutata è stata simbolicamente riconsegnata alla comunità.

Foto a cura del genitore signora Maurantonio:

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