
Oggi rientro nel mio giornale perchè ho voglia di raccontare un qualcosa che osservo e ascolto da giorni, che mi fa riflettere e anche sorridere; racconto di un luogo dove la gente "scarica" le proprie tensioni giornaliere provocate da una vita frenetica e non più riflessiva trovando un coinvolgimento psicologico per non lasciarsi andare.
È un luogo dove in particolar modo si dovrebbe dare attenzioni perchè è un punto di ritrovo scolastico dove l'età non conta e tutti possono parteciparvi.
L'istituto è la scuola ALCIDE DE GASPERI che la sera come l'ex scuola PENDE diventata quasi un museo, per la precarietà strutturale,trasformatasi accoglie L'UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA'.
La mia riflessione è puntata in particolare su coloro che hanno una eta' avanzata, hanno tanta voglia di frequentare, di dialogare e dare
guardandoli mi rendo conto sempre di più che sono meravigliosi, sorridono sempre, si sentono al centro dell'attenzione perchè considerati, e come bambini, danno il meglio di loro.
Organizzano rappresentazioni teatrali,creano piccoli lavori artigianali, sprigionano la loro fantasia sia nella pittura, che nell'arte culinaria. Hanno un coro non indifferente dove nel loro piccolo non passano inosservati.
E non solo!Ci sono corsi letterari e scientifici:dalla storia dell'arte alla bioetica,da dietistica all'insegnamento delle lingue straniere.
Le aule sono sempre piene ,nei banchi sono seduti" gli alunni" pronti a far domande, spesso per mancanza di tempo i docenti non riescono a soddisfare il loro sapere.Tutto questo è affascinante,questa competenza comunicativa li aiuta a non ridurre l'utilizzo del linguaggio, entrano negli argomenti interessati, esponendo, proponendo e imparando perchè è proprio vero che non c'e' limite al sapere.
Racconto felicemente di questa istituzione che opera con amore per la gente.
E proprio perchè sappiamo che il mondo di un anziano è un mondo particolare dove l'amore e l'affetto sono alla base di tutto e sebbene in questo ambito scolastico ciò funziona dando loro un senso alla vita, si dovrebbe pensare anche alle piccole difficolta' fisiche che impediscono e affaticano lo spostarsi,salendo o scendendo scale. sarebbe giusto creare un unico istituto con laboratori per le attività didattiche, fisiche, teatrali e quantaltro,con piani ed entrate accessibili a tutti con un area scolastica a norma. Quelle attuali non sembrano adatte.Lo chiedo per loro per noi tutti!
Abbiamo nel nostro paese una associazione invidiata e frequentata da persone dei paesi limitrofi di cui siamo fieri.
Completiamola in tutto e per tutto,rivolgiamogi a chi è di competenza facendo loro un appello:diamo una casa a questa grande famiglia!
Ringrazio tutti coloro che hanno avuto la brillante idea di fondare la L.U.T.E.
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Comunque è giusto differenziare tra chi lavora davvero e chi no.